Sciopero generale 24 ottobre 2014, Camusso "chiama" gli iscritti

Susanna Camusso invita gli iscritti della Cgil all'unità. A Roma attese 120mila persone

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha inviato agli iscritti una lettera per invitarli alla manifestazione del prossimo 25 ottobre. Secondo le stime attuali, nella capitale dovrebbero arrivare 120mila persone.

“È il momento delle scelte, chiare, dedicate a creare lavoro – spiega Susanna Camusso nell’attacco della lettera – che invoca all’unità e auspica l’apertura di una nuova fase in grado di “cambiare l’Italia”.

Ricordando come siano ormai trascorsi sette anni dall’inizio della crisi economica, Camussio aggiunge come in Italia e in Europa prosegua

la politica del rigore che tra tagli lineari, interventi sul mercato del lavoro, blocco dei contratti, non dà lavoro e impoverisce le famiglie, come confermato dalla recessione che permane nel nostro Paese. La conferma di quelle politiche che, purtroppo, caratterizza il governo Renzi, insiste su un'idea di Italia che compete al ribasso, non scommette su innovazione, istruzione, ricerca, non scommette sul lavoro di qualità.

L'USB denuncia: "Giornali e tv non informano i cittadini sulla protesta"

L'Unione Sindacale di Base che si sta occupando, insieme con altre sigle sindacali, dell'organizzazione dello sciopero generale del 24 ottobre 2014, ha inviato oggi una missiva con cui denuncia "mancata informazione all'utenza" sulla protesta in programma venerdì in tutta Italia. La lettera è indirizzata alla Commissione di Garanzia sullo Sciopero, all'Agcom, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio e ai direttori degli organi di stampa. Noi ne siamo entrati in possesso perché l'ha ricevuta anche il nostro direttore Alberto Puliafito, anche se Blogo non è inclusa nella denuncia perché non è né servizio pubblico, né riceve finanziamenti, eppure sta coprendo la notizia da giorni con più articoli sparsi sui vari blog del network.

In particolare, si legge nella lettera, L'USB denuncia "il comportamento dei mezzi di stampa e radiotelevisivi che contrasta con quanto previsto dalla legge 146/90 e 82/200 e successive modifiche (art. 1 comma 6)" che dice:

"Le amministrazioni o le imprese erogatrici dei servizi di cui all'articolo 1 sono tenute a dare comunicazione agli utenti, nelle forme adeguate, almeno cinque giorni prima dell'inizio dello sciopero, dei modi e dei tempi di erogazione dei servizio nel corso dello sciopero e delle misure per la riattivazione degli stessi; debbono, inoltre, garantire e rendere nota la pronta riattivazione del servizio, quando l'astensione dal lavoro sia terminata […] Il servizio pubblico radiotelevisivo è tenuto a dare tempestiva diffusione a tali comunicazioni, fornendo informazioni complete sull'inizio, la durata, le misure alternative e le modalità dello sciopero nel curdo di tutti i telegiornali e giornali radio. Sono inoltre tenuti a dare le medesime informazioni i giornali quotidiani e le emittenti radiofoniche e televisive che si avvalgano di finanziamenti o, comunque, di agevolazioni tariffarie, creditizie o fiscali previste da leggi dello Stato"

L'USB evidenzia dunque che per lo sciopero di venerdì prossimo queste informazioni non sono stata ancora diffuse dai mezzi di informazione e dunque è stata messa in atto una grave lesione dei diritti dell'utenza e una evidente violazione della legge.

Il sindacato chiede dunque alla Commissione di Garanzia sullo Sciopero e all'Agcom di intervenire immediatamente per far rispettare le leggi e tutelare gli utenti in tutti i settori produttivi, nei servizi, nei trasporti, nella sanità e tutti gli altri ambienti di lavoro tutelati dalla legge sul diritto di sciopero. Si chiede ovviamente di procedere anche a sanzionare i soggetti che non hanno informato l'utenza.

L'USB conclude dicendo che si riserva di verificare le possibilità "di un intervento di carattere legale nei confronti delle aziende e delle testate giornalistiche e radiotelevisive che non abbiano rispettato quanto previsto dalla legge".
La denuncia è firmata per l'Esecutivo nazionale USB confederale da Fabrizio Tomaselli.

Denuncia USB su sciopero generale 24 ottobre 2014

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