Il turismo italiano in crisi per colpa (anche) del federalismo

michela brambilla

In questo caldo autunno (caldo in tutti sensi), si cominciano a fare i primi conti sull’afflusso turistico dell’estate che ci lasciamo alle spalle e pare che i dati non siano troppo incoraggianti: meno 6,1% per le vacanze estive degli italiani in Italia; meno 1,6% gli arrivi dei turisti stranieri, con il picco degli americani -25,3%, ma anche di tedeschi e svizzeri.

Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà e sottosegretario al turismo ha confermato le sue preoccupazioni anche alla luce dei dati sulla finanzairia 2009, all’interno della quale non vi sono interventi (neppure quelli a costo zero) né fondi destinati al “sistema” turismo.

La soluzione? Per la Brambilla sarebbe importante ripristinare il ministro del turismo (abrogato da un referendum del 1993) per fare in modo che il settore (che vale il 12% del PIL!) abbia una migliore governance e un maggiore coordinamento nazionale.

Le risorse a disposizione sono oggettivamente poche e anche gli italiani, che valgono il 60% delle entrate turistiche, hanno meno soldi da spendere. Questo lo sanno tutti, il problema è che “l’azienda turismo” è stata uno dei traini dell’economia italiana e lasciarla alla deriva significa rischiare di affossare uno dei pochi settori in cui avremmo più chance degli altri Paesi.

Secondo la Brambilla il problema nel settore turismo rischia di essere proprio l’atteso federalismo, che con la sua esasperata autonomia competitiva delle piccole realtà crea una grande dispersione di competenze tra enti, la sovrapposizione di funzioni, la moltiplicazione di cariche e soprattutto di costi. Tutto questo produce sprechi e impedisce politiche nazionali unitarie ed efficienti… Un esempio su tutti: si guardi all’ormai “mitico” portale italia.it, che doveva promuovere il turismo e l’arte italiana nel mondo, costato milioni di euro al precedente governo e ancora non funzionante.

L’italia ha una grande vocazione turistica. Non è un caso se il settore culturale italiano è definito “Museo Italia” proprio per indicare la grandissima diffusione e pervasione del patrimonio culturale italiano, fatto di reperti storici ed artistici senza eguali nel mondo. “Non sprechiamo una delle poche occasioni che la storia ci ha riservato con politiche di campanile” sembra dire la Brambilla.

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