Riforma Gelmini: la Legge 133 è passata, ma in piazza si gioca ancora agli opposti estremismi

In questo video per par condicio vi presentiamo la versione degli scontri del Blocco Studentesco

29 ottobre 2008. E' la data di ieri, e va ben rimarcata visto che son passati trent'anni e spiccioli dall'epoca degli scontri di piazza. Eppure ancora i media si crogiolano nella teoria degli opposti estremismi, del movimento degli studenti al bivio tra violenza e non-violenza, in una sciarada di antichi luoghi comuni e linguaggio pseudo-impegnato anni settanta. E' come vivere su un pallone aerostatico nella stratosfera, per citare atmosfere alla Edgar Allan Poe, e guardare la realtà da lontano con un lungo cannocchiale (appannato).

La realtà è che il decreto è passato al vaglio del Parlamento e che è allo studio un secondo provvedimento, questa volta incentrato sulle università, il cui contenuto sarà probabilmente reso noto la settimana prossima. In attesa di conoscerlo, e preso atto anche della posizione di Umberto Eco contro la protesta studentesca (che a suo dire favorirebbe le baronie universitarie) proviamo a capire che cosa è successo ieri in piazza Navona e soprattutto alla stazione Lambrate di Milano.

Roma. Di colpo ai margini del corteo si fronteggiano due gruppi, uno del cosiddetto Blocco Studentesco, estrema destra, uno apparentemente più spontaneo, ma in realtà composto in buona parte da gente dei centro sociali e dei Collettivi. Si prendono a bastonate, agitano manganelli e usano qualsiasi cosa capiti loro a tiro (avrete notato l'enorme pinocchio di legno rubato a un negozio) per menarsi. Poi in serata quelli del Blocco addirittura finiscono in televisione, a Matrix, e si fanno una bella pubblicità. I centri sociali invece non sono stati invitati, per cui se ne saranno tornati a casa con le pive nel sacco.

Opposti estremismi. Fascisti contro comunisti (o anarchici, fate voi). Ma perché per una volta non smettiamo di prenderci in giro? Qui c'è gente che lavora e gente che non fa un tubo da mattina a sera e gioca alla rivoluzione. E la cosa più grave è che questi ultimi prima tentano di occupare la stazione di Cadorna, poi bloccano i binari a Lambrate, come accaduto ieri, per giocare alla rivolta giovanile. Ma quei binari servono ai pendolari per raggiungere il posto di lavoro o tornare a casa, gente che ha poca voglia di perdere tempo per via di un gruppo di ragazzini viziati ed è stata anche fin troppo civile a non prenderli a pedate.

E quelli del Blocco? Oltre a battersi per l'installazione di pannelli solari sulle scuole, come ci spiega corriere.it, così valutano il decreto:

La legge 133 a firma Brunetta-Tremonti, approvata sottotraccia il 6 agosto scorso, è un ulteriore passo verso la futura privatizzazione del sistema universitario italiano. Alle università sarà concessa la possibilità di costituirsi in fondazioni di diritto privato, possibilità che diverrà necessità a causa del taglio dei fondi pari a 1,5 miliardi di euro in cinque anni.

A parte la profondità dell'analisi, mi spiegate perché si battono contro i "comunisti" se la pensano allo stesso modo? Mah. Forse è vero. Gli opposti estremismi sono tornati. Tra chi lavora e chi non fa un accidente.

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