Gaza, Ban Ki-moon: Inchiesta su attacchi israeliani a strutture Onu

PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-GAZA

Una commissione indipendente delle Nazioni Unite farà accertamenti sui raid israeliani a Gaza che hanno colpito alcuni edifici scolastici dell'Unrwa (Agenzia dell'Onu per il Soccorso e l'Occupazione). Qui avevano trovato rifugio dai bombardamenti molti civili palestinesi, e una decina di loro è rimasta uccisa.

A prendere la decisione è stato Ban Ki-moon. Quest'ultimo, attraverso un comunicato stampa, ha specificato che le indagini riguarderanno anche i ritrovamenti di razzi appartenenti ad Hamas in tre edifici scolastici, sempre dell’Unrwa. Il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, ha poi chiarito che l'inchiesta si inserisce in una procedura standard. Questa viene avviata quando in un conflitto si verificano attacchi militari a sedi di competenza dell'Onu.

Per il governo di Tel Aviv, come è noto, la responsabilità dei bombardamenti alle scuole va ascritta solo ai miliziani di Hamas, che avrebbero sparato razzi da zone in cui era presente un folto numero di civili. Questa versione dei fatti, però, non appare convincente alle Nazioni Unite, che ha già convocato una commissione d'indagine volta ad accertare eventuali crimini di guerra e violazioni dei diritti umani nella Striscia. L'organismo dovrebbe rendere noti i risultati a cui è pervenuta nel marzo del prossimo anno, presso il Consiglio dei Diritti Umani.

Dell'operazione Margine Protettivo, voluta da Benjamin Netanyahu dopo il rapimento e l'assassinio dei tre coloni israeliani, ci rimane un drammatico bilancio: 2.100 morti palestinesi (l'80% civili), il ferimento di altri 11.000 e abitazioni ed edifici (scuole e ospedali) ridotti ad un cumulo di macerie. C'è da augurarsi che i 5,4 miliardi di dollari, raccolti, a Il Cairo, dalla Conferenza Internazionale per la ricostruzione di Gaza, incomincino ad essere impiegati in tempi brevi: i 100.000 sfollati che vivono in tende o in costruzioni semi-bombardate hanno bisogno di risposte immediate.

Netanyahu, per parte sua, non appare molto disponibile a una collaborazione reale con l'Onu. Già lo scorso 26 agosto, al termine dell'aggressione militare, aveva dichiarato che non avrebbe favorito nessuna inchiesta internazionale mirata a prendere in esame il comportamento del suo esercito. Qualche settimana fa, poi, ha lanciato un'accusa pesantissima, mai provata, nei confronti delle stesse Nazioni Unite. Come riportato da israele.net, il premier israeliano ha detto pubblicamente che i funzionari Onu avrebbero restituito i razzi trovati nelle scuole ad Hamas.

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