Ore 12 - Se Berlusconi fa lo struzzo

altroQuello che sta accadendo in queste ore e in questi giorni in Italia non avviene in nessun altro paese europeo.

Oggi lo sciopero generale sindacale ha bloccato la scuola e da decenni non si vedevano piazze così piene di insegnanti, studenti, genitori.

Come nei giorni scorsi con le proteste e i cortei degli studenti, anche in queste ore (pur con le ovvie differenze) con lo sciopero generale della scuola, c’è un salto di qualità nelle iniziative di lotta.

Si è passati da un attacco indistinto contro la “politica” all’individuazione precisa della controparte. Nel mirino del mondo della scuola (almeno nella sua grande maggioranza) c’è adesso il governo e c’è il suo premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi può adottare la strategia dello struzzo ma, piaccia o no, questa è la realtà. Tant’è che, sondaggi alla mano, per la prima volta il governo va sotto la soglia del 50% dei consensi.

Qualcosa sta cambiando. Veltroni, il Pd, l’opposizione tutta, non hanno ingranato la marcia giusta, tant’è non godono del favore della maggioranza dei cittadini e non recuperano posizioni.

Ma quel forte rapporto di fiducia iniziale fra l’esecutivo, il suo capo e il paese, si sta incrinando. Per Berlusconi e per la maggioranza di governo di centro destra è un campanello d’allarme. Se il Premier sa coglierne i segnali e farne tesoro, questa fase “critica” può addirittura trasformarsi in nuovo slancio pro Berlusconi.

Evidentemente c’è da dare una decisa sterzata. Se non altro nel “metodo”e nella “filosofia” dell’azione del governo. Mostrare solo i muscoli, sempre e su tutto e tutti, non paga. E alla lunga scatta il boomerang.

Possibile che nessun “portaborse” ricordi a Berlusconi la brusca defenestrazione del 1994?

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