Stato Islamico, quinto video dell’ostaggio John Cantlie: “USA e UK hanno ostacolato il nostro rilascio”

L'ostaggio britannico svela nuovi dettagli della sua prigionia e rivela: “I governi di USA e UK hanno ostacolato il nostro rilascio“.

I jihadisti dello Stato Islamico hanno diffuso da qualche ora il quinto video dell’ostaggio britannico John Cantlie, ennesimo capitolo della "serie virale" del terrore jihadista su internet.

Anche in questo quinto episodio il 43enne svela qualche dettaglio della sua prigionia e di quella degli altri ostaggio, parlando di come i miliziani abbiano usato più volte la tortura del waterboarding contro di loro e spiegando di come esistano verità scomode sui negoziati di USA e Gran Bretagna per il suo e il loro rilascio.

Cantlie spiega che lo Stato Islamico ha cominciato nel 2013 un’operazione a lungo termine per catturare gli occidentali entrati in Siria e tentato a lungo di negoziare il loro rilascio coi rispettivi Paesi. I negoziati con Danimarca, Germania e Spagna sono andati a buon fine e gli ostaggi sono stati rilasciati, ma con Stati Uniti e UK non è andata così.

I negoziati, dice Cantlie, sono stati ostacolati dai Governi e a supporto di questa affermazione ci sono anche delle email, lette durante la registrazione del video, tra i familiari degli ostaggi e i terroristi dell’IS:

Ora gli elementi ricorrenti in queste email è che il governo Usa non stava facendo assolutamente nulla per aiutare le famiglie coinvolte in questa trattativa. I mujaheddin ci hanno detto che ai nostri governi non importava nulla di noi e noi non ci credevamo. Ci hanno detto che non valevamo nulla e non ci abbiamo creduto. Ci è stato detto che avremmo iniziato a morire e non abbiamo creduto nemmeno a questo.

Il video rilasciato poche ore fa è il quinto di una serie di 7 che saranno pubblicati nelle prossime settimane.

John-Cantile

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