Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

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Riforma di legge elettorale per le Europee: contrordine. Forse resta tutto com’è. Intesa fra il premier Berlusconi e il presidente delle Camere Fini. Silvio Berlusconi: “Se non c’è ampio accordo si vota con la legge attuale”. Walter Veltroni: “Berlusconi con la nuova legge punta a dominare totalmente il Pdl”.

Il nostro commento.
Con l’abuso dei decreti legge, finalmente sembra arrivare una buona notizia. E sembra che il buon senso torni a prevalere su uno dei nodi più intricati, quello della riforma delle legge elettorale per le Europee. Il voto segreto ipotizzato da Fini deve aver riportato il capo del Governo a stare con i piedi per terra. Il rischio di uno scivolone del governo era reale. L’intesa raggiunta fra Berlusconi e Fini è positiva. Così la riforma della legge elettorale torna in commissione, “per cercare una convergenza così come richiesto e auspicato dal capo dello Stato Napolitano”. I piccoli partiti tirano un grosso sospiro di sollievo. Forse l’unico a rimetterci davvero sarà il Pd, che con l’attuale legge perderà voti a favore della sinistra radicale e dei socialisti. Che dirà Veltroni?

Silvio Berlusconi: “Non c’è un disegno di legge del governo sulla riforma elettorale delle prossime elezioni europee. Se il Parlamento decide di trovare un accordo, bene, altrimenti votiamo con la legge attuale che a noi va benissimo”.

Anna Finocchiaro: “Sgombriamo il campo dalle macerie e dalle dietrologie. La verità è che Berlusconi vuole una legge elettorale per le europee con lo sbarramento al 5% e senza preferenze per essere il Signore assoluto del Pdl”

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