Stato Islamico, nuovo video di John Cantlie: l'ostaggio è a Kobane

L'ultimo video in cui compare John Cantlie è stato girato a Kobane anche con l'ausilio di droni: nuove strategie di spettacolarizzazione nella comunicazione jihadista

E' stato rilasciato da poche ore l'ultimo video, il sesto, dell'ostaggio britannico John Cantlie, nella serie propagandistica jihadista "Lend me your ears", la serie virale del terrore.

Per la prima volta John Cantlie, l'ostaggio britannico utilizzato dallo Stato Islamico come voce di propaganda e monito per l'occidente, non compare più dietro una scrivania con fondo nero ma a Kobane, nel centro della città.

Come fosse "in collegamento" Cantlie, che è molto diverso da come è comparso negli altri video (i capelli più lunghi, la barba più rada e gli occhi strizzati dal sole di Kobane), il giornalista britannico fornisce ragguagli sulle battaglie per la conquista della città, ultimo avamposto curdo in Siria a pochissimi metri dal confine con la Turchia (oggi è comparsa una foto che ritrae due miliziani dell'Isis parlottare con alcuni soldati turchi da una parte all'altra del filo spinato).

Grazie anche allo spettacolare ausilio di un drone le immagini della propaganda jihadista sono altamente spettacolari, come spettacolare è l'intervento di Cantlie (che dunque si trova, o si trovava, a Kobane e non più nel deserto attorno alla città di Raqqa, roccaforte dello Stato Islamico).

"Ciao, sono John Cantlie e siamo a Kobane, nel cuore della zona di sicurezza del Pkk, ora controllata interamente dallo Stato islamico. Da un mese i soldati dell’Isis stanno assediando la città curda e, nonostante i raid americani che finora sono costati mezzo miliardo di dollari, i mujaheddin si sono spinti avanti fino a controllare le zone a est e a sud [...] qui vedo soltanto miliziani dell'Isis. [...] La battaglia di Kobane sta per finire, e i miliziani stanno solo rifinendo il lavoro, strada per strada, palazzo per palazzo. [...] Ogni tanto si sente qualche colpo di arma da fuoco, che dipende da queste ultime operazioni.[...] Al contrario di quello che vi fanno credere i media occidentali, però, non siamo nel pieno della battaglia, qui. È quasi finita. La guerriglia urbana è dura e cattiva come la si immagina, ed è una specialità dei miliziani, possiamo dire. [...] L’America cerca di far diventare Kobane un simbolo della vittoria della coalizione. Ma sanno, e lo sanno anche i mujaheddin, che con tutta la loro potenza aerea e le truppe di terra, questo non è sufficiente per sconfiggere lo Stato Islamico."

(in aggiornamento)

John_Cantlie

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