Storie di Casta: Giuseppe Calderisi (Pdl) e l'emendamento per aumentare le spese elettorali per le europee


La crisi economica imperversa e colpisce pesantemente le famiglie, costrette a tirare la cinghia e ad aspettare con ansia di diventare povere per poter finalmente usufruire della Social card. Ma anche politici e parlamentari tengono famiglia e quindi sono iniziate le manovre per “adeguare” il tetto delle spese (e poi magari i rimborsi) per che possono essere sostenute nello svolgimento della campagna elettorale per le consultazioni europee.

È Gian Antonio Stella, sul Magazine del Corriere, a segnalare che il deputato del Popolo della libertà Giuseppe Calderisi ha presentato un emendamento che modifica il tetto massimo fissato dalla legge per le spese che i partiti possono affrontare per la propaganda elettorale: da 5 a 100 milioni di euro. Un codicillo ad personam (solo il proprietario del Pdl e della Fininvest può permettersi campagne elettorali senza limite di budget…) che, secondo Stella, è il piede di porco per poi arrivare, con il favore delle tenebre, ad ottenere anche dei rimborsi elettorali più cospicui, nonostante quelli previsti per i nostri eletti siano già i più alti del pianeta.

Forse il limite di 5 milioni di euro viene considerato un ingiusto lacciuolo che limita la libertà – di spesa - del Popolo….

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