DiMartedì, puntata 28 ottobre 2014

La puntata di DiMartedì del 28 ottobre 2014 in diretta

00.11 Finisce la puntata. Alè.
00.02 Si chiude con le opinioni delle coppie in attesa di un figlio e con la storia di Sardex, il circuito cooperativo che nel 2013 ha scambiato 15 milioni di euro senza usare denaro. In studio il presidente Gabriele Littera:

Ci finanzia la Regione Sardegna e anche la pubblica amministrazione è entrata in Sardex.

sardex

23.55 Augias cita il Discorso di un Italiano intorno alla poesia romantica. Pubblicità.
23.53 Augias cita il caso Clinton-Lewinsky e il sequestro Moro. E conclude: "Lo Stato si è scoperto fragile. Non ci sono giudizi morali da trarre, ma prendere atto dello stato di fatto. Tutto il resto riguarda i magistrati".
23.46 Augias: "La Dc ha tenuto insieme per 40 anni diavolo e acqua santa in nome del potere". In un servizio i commenti di Ingroia, Ferrara, Facci, Ainis, Cusenza e Padellaro sulla testimonianza di Napolitano sulla trattativa Stato-mafia.
23.41 Augias: "La politica migliora se migliora il tenore del Paese e non sto parlando solo dei conti di Barroso ma di fiducia".
23.39 Augias: "Se fossi cattolico chiederei a Berlusconi 'si pente del male che ha fatto a questo Paese?'. Non ha fatto niente per questo Paese!"
23.37 Augias: "Renzi sta puntando tutto sulla velocità, ma se perde la velocità cade".
23.35 Augias: "Renzi sta provando a cambiare le cose, a me lui non piace ma credo che serva. Io ci credo; senza riforme non ci sarebbe niente".
23.33 Augias racconta cosa emerge dalle lettere che riceve quotidianamente.
23.30 Augias cita il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani e spiega che Leopardi rimproverava agli italiani di costruire una società.

corrado augias

23.28 Corrado Augias in studio. Si parte parlando del successo al cinema del film su Leopardi.
23.23 In un servizio si parla di cornetti.
23.20 Kostoris su Camusso: "Sbaglia nel dire che il governo non si preoccupa del lavoro: propongono strumenti diversi. Dovrebbe domandarsi se la disoccupazione è frutto di rigidità del mercato lavoro alimentata dal sindacato".
strong>23.20 In un servizio la cartina dell'Italia, in base a tasse pagate o evase.
23.17 Giallombardo: "In questo Paese per fare impresa serve velocità e certezza dei costi"
23.16 Brunetta contro Ascani: "Tu non sai nemmeno cos'è l'articolo 18". Ed ancora: "Renzi ha fatto opa su Pd che non esiste più".
23.14 Brunetta: "Renzi ha scalato il Pd e con un colpo di Stato è diventato Presidente del Consiglio". Floris: "Come Craxi". Brunetta: "Lei era socialista, lavorava a L'Avanti".
23.11 Brunetta cita la sovraesposizione di Renzi in tv.

La democrazia è la piazza, non la Leopolda. Il mio cuore stava nella piazza San Giovanni. Non alla Leopolda dove c'erano lugubri radical chic.

23.07 Signorelli: "Sono fiera di essere un gufo". Ascani: "L'atteggiamento dialogante è utile al clima del Paese ma la Cgil è scesa in piazza senza scendere nel merito".
23.06 I leader più graditi.

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23.04 In un servizio i numeri di Piazza San Giovanni. 176 mila persone la capienza massima, eppure si è parlato di un milione di presenze.
23.02 Sulla Leopolda.

leopolda

23.00 I sondaggi.

deposizione1

22.58 Le opinioni vip sull'attualità politica.
22.53 Floris propone a Camusso di telefonare a Renzi: "Sono disposta a parlarci, ma non qui, perché è una cosa seria".

amc

22.52 Camusso: "Faremo lo sciopero generale entro l’anno, ne discuteremo nel direttivo di metà mese. Non ho mai proposto la patrimoniale in un incontro con il governo".
22.48 Camusso: "Crozza quando imita me mi diverte". Poi seriamente: "La Cgil non si sostituisce ai partiti, ma fa politica per creare lavoro". La manifestazione di sabato? "L'abbiamo finanziata con tante sottoscrizioni".
22.43 Camusso: "Smettiamola con l'idea che un lavoratore debba fare la fame e che abbia ragione sempre la finanza". In un servizio si parla di lavoro, con ironia.
22.42 Camusso: "Perché Renzi piace così tanto? Fascino del potere". Ed ancora: "Che la sinistra sia al governo e abbia tanti voti a me piace, io sono sempre stata di sinistra".
22.39 Camusso: "Berlusconi aveva scelto di dividere i sindacati. Con Monti abbiamo litigato su tutto". In onda un servizio sulla Leopolda.
22.38 Camusso: "In questo Paese si è pensato che svalorizzare il lavoro non avrebbe avuto conseguenze. E invece le ha avute". Ed ancora: "Io faccio parte del passato? No".

camusso floris2

22.36 Camusso: "La concertazione funziona se si condividono gli obiettivi. L'obiettivo da condividere sarebbe creare il lavoro e invece questo non accade".
22.32 Camusso torna in studio e racconta l'incontro di ieri con il governo sulla legge di stabilità. Sulla parole di Renzi sulla non necessità di trattare col sindacato: "Basterebbe dirgli che la legge di stabilità interviene sugli accordi sindacali. Mica hanno la scienza in tasca".
22.25 Sulla sanità: "I tagli spero non diventino meno servizi anche se è difficile razionalizzare spesa in poco tempo". Poi ammette: "Ci stiamo prendendo rischi, ma è inevitabile". Infine: "Alla manovra do la sufficienza piena".
22.20 In un servizio si parla di Iva. Visco in studio: "Con questa manovra le tasse scendono. Le imprese ne pagheranno di meno".

vincenzo visco

22.15 Signorelli sul linguaggio: "I gufi? Queste esagerazioni linguistiche fanno parte di un armamentario propagandistico". Poi osserva: "Non ho mai visto una vera campagna di educazione civica rispetto al recupero dell'evasione fiscale".
22.12 Brunetta parla di "condono sul rientro dei capitali". Poi tuona: "Mettere 4 miliardi dall'evasione fiscale è assolutamente un imbroglio coperto poi dalle clausole di salvaguardia".
22.11 Ascani: "Il problema dell'Isee era che consentiva a chi evade di avere borse di studio". Poi sull'evasione fiscale: "In questa manovra si dà una cifra, si quantifica, si tenta di fare qualcosa di serio".
22.05 In un servizio vediamo cosa succede ai redditi. Partendo dall'Isee.
22.04 Polito precisa: "Il bonus fiscale per i redditi fiscali non è un taglio del costo di lavoro, sono soldi in più, ma all'impresa il lavoratore costa tale e quale".

polito

22.00 Ascani insiste: "Scelta politica del centro-sinistra è di spostare la tassazione dal lavoro alle rendite".
22.00 Brunetta critico: "La tassazione sulla casa è aumentata di 20 miliardi; la casa in Italia è un volano per l'economia. Ora le case valgono il 30-40% in meno rispetto a qualche anno fa".
21.58 Kostoris sulla legge di stabilità: "È una manovra espansiva, si mettono soldi in giro. Non è una manovra di rigore". Brunetta: "Ma siamo in deflazione, recessione e non si vede via d'uscita".
21.56 Kostoris: "Il risparmio si è ridotto, la tassazione su di esso non è superiore in Italia rispetto agli altri Paesi. È meritorio ciò che sta facendo il governo in questo senso".
21.51 In un servizio le tasse sulle pensioni integrative e sulle rendite-risparmi.
21.44 L'avvocato Giallombardo nota che un dato certo c'è: il tentativo del governo di spostare la tassazione dal lavoro al patrimonio.
21.42 Signorelli: "L'atto non è buono in sé. Perdersi in chiacchiere non va bene, ma vediamo prima i contenuti dell'agire". Su Renzi: "Se c'è un maestro del non ascolto è il nostro Renzi, ascoltare è solo un rituale per lui".
21.39 Signorelli: "La spaccatura c'è. La Leopolda è perfettamente in linea con la cultura contemporanea in cui c'è molta comunicazione e poco contenuto".
21.38 Ascani: "L'Europa dice che le coperture ci sono". Brunetta: "Avete alzato l'Iva al 25%". Ascani: "È una clausola di salvaguardia, non la applicheremo".
21.34 Ascani cita il taglio dell'Irpef e parla di intervento strutturale degli 80 euro: "Come si fa a dire che questa manovra non taglia le tasse? Scendono per le imprese e per i lavoratori".
21.32 Brunetta: "È una partita di giro, anzi di raggiro. Con una mano si toglie e con l'altra si mette, avremo clausole di salvaguardia a gogò e illusioni".

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21.27 Susanna Camusso in studio. Tornerà tra un'ora. Intanto Floris le offre un telefono a gettoni. In un servizio si parla di tasse e del rapporto governo italiano-Europa.
21.25 Crozza imita Grillo, che si giustifica per la frase sulla mafia: "Stavo scherzando che stato dicendo sul serio".
21.22 Sulla Leopolda: "Si parlava di tutto, si poteva dire tutto, tranne la parola sinistra. Per dire che il bagno era in fondo a sinistra dicevano: 'vai in fondo, gira a destra e poi torna indietro'".
21.17 La copertina satirica di Maurizio Crozza. Che parte parlando della scissione del Pd, metà a Roma, metà a Firenze.

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21.14 Floris presenta gli ospiti in studio, c'è anche l'economista Fiorella Kostoris.
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Torna questa sera alle ore 21.10 su La7 DiMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris. In primo piano la nuova manovra del governo alla luce della lettera che il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha inviato all’Unione Europea e i rapporti politici alla luce delle manifestazioni del PD e della Cgil nel fine settimana.

Ospiti in studio Renato Brunetta (FI), Anna Ascani (PD), l’economista Vincenzo Visco, il giornalista Corrado Augias, il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito, l’antropologa Amalia Signorelli. In apertura di puntata la copertina satirica di Maurizio Crozza; quindi spazio anche al presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli.

Su Blogo il liveblogging dell'intera puntata.

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