Elezioni Politiche 2015 e Italicum: Berlusconi fa marcia indietro

Il timore di uno sfaldamento di Forza Italia avrebbe fatto riflettere il Cavaliere sulle prossime mosse da farsi.

Non è un mistero per nessuno che varare finalmente l'Italicum darebbe a Matteo Renzi la possibilità di tornare al voto in primavera per elezioni politiche nel 2015. Così com'è evidente quali sarebbero i vantaggi per il Partito Democratico, che si trova al momento senza veri avversari e che rafforzerebbe ulteriormente la sua presenza in Parlamento (inoltre, Renzi si libererebbe della "fastidiosa" minoranza che in Camera e Senato è parecchio consistente).

Quello che ancora non è si capito, invece, è quale sarebbe il vantaggio per Silvio Berlusconi, per Forza Italia. Qual è, insomma, la ragione per cui il leader di Fi ha continuato ad andare dietro a Renzi anche quando le mosse di quest'ultimo sembravano danneggiare apertamente il partito del Cavaliere, com'è nel caso del premio alla lista vincitrice nella nuova legge elettorale, misura che sembra cucita su misura per il Pd a vocazione maggioritaria, ma che molto poco c'entra con una Forza Italia che sembra ormai ridotta, stando ai sondaggi politici, al 15/17%.

Al di là delle dietrologie legate al Patto del Nazareno (che non sono per forza di cosa inventate), sembra che finalmente anche Silvio Berlusconi si sia reso conto di quanto alcune manovre del segretario del Pd vadano in direzione completamente opposta rispetto agli interessi di Forza Italia, come i dirigenti ribelli cercavano disperatamente di fargli capire da mesi. Il Cavaliere ci sta ripensando, insomma, o almeno così riporta Repubblica: "Dobbiamo prendere tempo, rinviare il più possibile la partita della riforma elettorale, bisogna chiudere a Renzi questa finestra di voto anticipato a primavera. Se proprio vuole tirare la corda con l'Italicum, noi non ci stiamo e andiamo a votare con il Consultellum".

Chissà se Berlusconi ha davvero pronunciato queste parole, quello che è certo è che, effettivamente, se davvero Renzi vuole tornare al voto, Berlusconi avrebbe ogni interesse a far sì che si vada alle urne con la legge iperproporzionale uscita dalla bocciatura del Porcellum da parte della Corte Costituzionale. Con una legge del genere, prendere la maggioranza assoluta è impossibile (bisognerebbe effettivamente superare il 50%), il che significa che anche in una nuova eventuale legislatura, una riedizione del Patto del Nazareno (se non addirittura delle larghe intese) sarebbe inevitabile.

Silvio Berlusconi commenta la sconfitta

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