Burkina Faso: Zida nuovo Capo dello Stato. I militari prendono controllo della sede tv

Isaac Zida è il nuovo Capo di Stato che guiderà il Paese verso una "transizione democratica tranquilla"

Aggiornamento domenica 2 novembre 2014 - I soldati hanno preso il controllo della sede della televisione del Burkina Faso, nella capitale Ouagadougou. La mossa è stata decisa quando si è capito che migliaia di manifestanti si stavano dirigendo proprio verso la sede televisiva per protestare contro l'assunzione del potere da parte di Zida. I militari hanno anche disperso migliaia di manifestanti che protestavano nella piazza principale della città.

Aggiornamento sabato 1° novembre 2014, ore 18.00 - Isaac Zida, numero due della guardia presidenziale è il nuovo Capo dello Stato di transizione di Burkina Faso. È stato lo stesso Zida ad annunciarlo con una trasmissione televisiva nella quale ha spiegato come la sua mossa sia tesa ad “assicurare la continuità dello Stato e una transizione democratica tranquilla”.

Sia l’ex presidente Compaoré che il generale Gilbert Diendere, suo capo di Stato maggiore particolare, sono in un luogo sicuro e “la loro integrità fisica e morale è asscurata”.

In Burkina Faso sono presenti quattro volontari toscani che sono giunti nel Paese proprio mentre scoppiava il colpo di stato: Enrico e Maria Teresa Gualandi, stefano Piemontese e Nico Russoniello, attivisti del Movimento Shalom, si trovano a Fada N’Gourma e hanno confermato di stare bene, nonostante i problemi incontrati per raggiungere la cittadina a 150 km dalla capitale Ouagadougou.

17.07 - Il capo dell’esercito Honoré Traoré (al centro) annuncia di essere il nuovo capo di stato durante una conferenza stampa a Ouagadougou, specificando che guiderà il paese nella fase di transizione a nuove elezioni.

Il presidente Compaorè si sarebbe invece dimesso, sollecitando nuove elezioni entro 90 giorni. Il presidente francese Hollande (il Burkina Faso è una ex colonia francese) ha fatto un appello per elezioni democratiche e in tempi brevi.

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Dopo l'annuncio è stata festa per tutta Ouagadougou: migliaia di persone sono scese per le strade e si sono improvvisati canti e balli.

Aggiornamento 31 ottobre 2014, ore 13.13 - E' caos in Burkina Faso, dove il colpo di stato dei militari sembra quasi giunto a suo compimento. Dopo quattro giorni di manifestazioni di massa, e un mezzo colpo di Stato orchestrato dai generali, il presidente Blaise Compaoré ancora non molla di un millimetro.

In migliaia stanno assediando da questa mattina la sede dello Stato Maggiore dell'esercito, da dove oggi doveva essere annunciata la composizione del nuovo governo provvisorio, di fatto una giunta militare. Con un bilancio di 30 morti e centinaia di feriti il generale Honoré Nabere Traoré, considerato troppo vicino al presidente, ha fatto reprimere la rivolte.

Burkina Faso: folla attacca tv e Parlamento, un morto

Tv statale razziata, Parlamento invaso da migliaia di manifestanti in Burkina Faso e un morto negli scontri. La televisione è stata costretta a interrompere le trasmissioni, a poche ore dal voto che avrebbe dovuto estendere il mandato del presidente Blaise Compaore, in carica ormai da 27 anni. Dalla sede del Parlamento si è visto alzarsi fumo nero. Alcuni dimostranti avrebbero infatti acceso dei fuochi all'interno dell'edificio, prima di portarsi via computer e televisori. A dirlo è un reporter della Reuters.

La folla si è poi diretta verso la sede della presidenza, mentre elicotteri governativi cercavano di frenarne la marcia lanciando dal cielo gas lacrimogeni. Poi, ci sono stati scontri tra l'esercito e i manifestanti in rivolta nei pressi del palazzo presidenziale. Dimostrazioni violente ci sono state anche nella seconda città del Paese africano, dove è stato incendiato il quartier generale dl partito del presidente e il Comune.

Oggi i parlamentati avrebbero dovuto votare un progetto di legge per modificare la Costituzione e consentire a Compaore - che prese il potere nel 1987 dopo un colpo di stato - di ripresentarsi alle presidenziali dell'anno prossimo. Media locali e tv di stato hanno però annunciato che il progetto di legge - proprio a causa della situazione - sarebbe stato ritirato.

Poi le trasmissioni statali sono state interrotte e il ministero dell'Informazione al momento non ha potuto confermare la notizia. Il tentativo di Campaore di restare al potere ha diviso il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri al mondo, ma con un ruolo chiave nell'Africa centrale come mediatore riconosciuto nelle crisi della regione.

honorè

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