Chi è Paolo Gentiloni, nuovo ministro degli Esteri

Paolo Gentiloni è stato già ministro delle telecomunicazioni nel governo Prodi: da oggi è titolare alla Farnesina

59 anni (60 tra una ventina di giorni), Paolo Gentiloni è da oggi il nuovo ministro degli esteri, in sostituzione di Federica Mogherini che da domani sarà invece pienamente operativa come Alto commissario Ue agli Affari Esteri.

Quella di Gentiloni è una carriera politica lunga (quel "politico di professione" tanto desiderato da Matteo Renzi, ma abbastanza professionale da essere gradito anche al Presidente Napolitano): già esponente del PDUP (Partito di Unità Proletaria), è passato alla Margherita in qualità di portavoce di Francesco Rutelli ed oggi è un esponente di spicco del Partito Democratico.

Eletto deputato nella Margherita nel 2001 ha fatto parte della IX commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) per poi passare a quella relativa ai servizi radiotelevisivi: comunicatore eccellente, ha curato la campagna elettorale del 2006 per la Margherita e nel 2007 è stato uno dei 45 membri del Comitato Promotore nazionale del Partito Democratico.

Nel 2012 è stato candidato alle primarie del centrosinistra come Sindaco di Roma, arrivando terzo con il 15% dei consensi (il vincitore fu Ignazio Marino, attuale sindaco); Tra gli incarichi istituzionali ricoperti c'è quello di ministro delle Comunicazioni dell’ultimo governo Prodi: proprio ministro, nel mese di ottobre del 2006 il Cdm di cui faceva parte approvò il disegno di legge presentato da Gentiloni contenente la riforma del sistema radiotelevisivo italiano, un testo che dovette superare anche all'interno della maggioranza dure critiche di opposto orientamento e che Berlusconi stigmatizzò come un provvedimento "contra personam": il testo del provvedimento prevedeva il passaggio di una rete Rai e Rete 4 dall'analogico al digitale e sono stati posti più severi tetti alla pubblicità, ma di fatto quel ddl non fu mai approvato.

Oggi è membro della Commissione esteri della Camera, oltre che Presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell’Unione Interparlamentare: Gentiloni pare, in questo senso, avere tutti i criteri base richiesti nel colloquio tra Renzi e Napolitano da quest'ultimo.

Secondo Claudio Cerasa del Foglio (che per primo oggi ha dato la notizia, su Twitter, della sua possibile nomina a ministro) con la nomina di Gentiloni politicamente alla Farnesina cambia molto:

"Se il profilo di Mogherini era figlio anche di un vecchio modo tipicoo della cultura dei Ds di intendere la politica estera (equidistanza, sia con Israele e la Palestina, sia con l’America e la Russia), con Gentiloni la Farnesina torna a essere molto più americana e molto più filo israeliana."

Foto | Corsera su Twitter

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