Gerusalemme, Muataz Hijazi torturato e ucciso? La denuncia della madre

L’esercito israeliano di avere torturato e ucciso con un trapano l’uomo che avrebbe ferito il rabbino Glick

La signora Shadia, madre di Muataz Hijazi, non può darsi pace: coloro i quali, le è stato insegnato, sono da odiare incondizionatamente (e qualche buona ragione per farlo c'è, eccome se c'è) le hanno ammazzato un figlio.

Una madre non dovrebbe mai sopravvivere al proprio figlio e quando la madre è perno di un intero nucleo familiare, come è Shadia per la sua famiglia, la tragedia si fa ancora più insostenibile per il cuore e per l'anima: accusa Shadia, accusa tutti, e la sua famiglia la sostiene incondizionatamente, nel tentativo di diluire il dolore. Shadia accusa l'esercito israeliano di avere prima torturato e poi ucciso il figlio 32enne Muataz Hijazi.

Muataz Hijazi torturato e ucciso


Muataz sarebbe colpevole di avere gravemente ferito il rabbino Yehuda Glick, noto esponente dell’ultradestra israeliana (ma lui è cittadino statunitense) e membro del movimento I Fedeli del Monte del Tempio, che ha tra le sue basi ideologiche la distruzione delle moschee di al-Aqsa e della Roccia.

Muataz sarebbe stato prelevato da casa, dove non ha più fatto ritorno. A raccontare la storia è sua madre:

"Una squadra dell’esercito ha fatto irruzione in casa nostra verso le 5.30 di mattina. Prima di irrompere in casa, l’esercito ha circondato tutto l’isolato, allontanando le famiglie che ci vivono accanto per evitare che qualcuno potesse vedere ed essere testimone. [...] Volevo salvare mio figlio, volevo salire sulla terrazza ma ci tenevano legati e immobili. Ci hanno picchiato. Sentivo le urla di mio figlio. Lo hanno picchiato e torturato per ore, anche con un trapano. Quando siamo saliti sulla terrazza c’era sangue dappertutto e pezzi di cervello. Hanno portato con loro il corpo di Muataz. Non abbiamo neanche la sua salma."

Un blitz violento quello delle forze armate israeliane, che erano al corrente di come Muataz si fosse avvicinato, in tempi recenti, all'islam radicale: la donna ha detto di essere stata aggredita e legata a lungo, come riferito da Nena News.

Nel blitz sono stati arrestati anche il padre di Muataz, già rilasciato, ed il fratello, che si trova ancora detenuto; la casa della famiglia Hijazi verrà abbattuta stanotte, come da ordine dei militari di Tel Aviv, e al funerale di Muataz, che si celebrerà questa notte, potranno partecipare massimo 45 persone. Certamente non il fratello.

Clashes In East Jerusalem After Israeli Activist Shooting

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