Elezioni Midterm: aborto, marijuana e altri temi

Gli elettori statunitensi sono stati chiamati a esprimersi su una serie di referendum su temi importanti e delicati come aborto, marijuana, salario minimo e armi.

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti non hanno riguardato soltanto il Congresso. Oltre al rinnovo della Camera, di 36 Governatori e di un terzo del Senato, i cittadini di 41 Stati e del District of Columbia sono stati chiamati a votare per 147 referendum ed esprimersi su una serie di argomenti che vanno dalla legalizzazione dell’acquisto e la vendita della marijuana da parte degli adulti alle misure per restringere il diritto all'aborto, passando per l’aumento del salario minimo e le misure relative al gioco d’azzardo.

I primi risultati sono cominciati ad arrivare già nella notte, poche ore dopo la chiusura dei seggi.

Legalizzazione della marijuana

Midterm Elections Held Across The U.S.

In Alaska si sta per seguire l’esempio di Washington e Colorado sulla legalizzazione dell’acquisto, della vendita e del consumo di cannabis a scopo ricreativo: i dati definitivi non sono ancora arrivati, ma in un testa a testa tra sì e no stanno vincendo i primi (52,1%).

Anche l’Oregon si sta esprimendo sulla legalizzazione della marijuana. Il 54,2% degli elettori si è detto a favore, così come si è detto a favore, col 62,8 percento, su una misura che garantisca uguali diritti a entrambi i sessi.

Si vota per la marijuana anche nel District of Columbia e in Florida. Nel primo caso, però, gli elettori devono decidere se rendere legale la coltivazione e il possesso di marijuana - escludendo però la vendita, mentre nel secondo caso si sta decidendo per il suo consumo a fini terapeutici. Nel District of Columbia il 69,4% degli elettori si è detto a favore, mentre gli elettori della Florida hanno preferito votare a sfavore (57,6% contro il 42,4% dei favorevoli).

Aborto

Altro argomento molto caldo è l’aborto. In North Dakota e Colorado gli elettori si sono detti contrari al fatto che il feto debba essere riconosciuto come una persona fin dal concepimento. In entrambi gli Stati i contrari sono stati il 64% del totale (dati provvisori, ma lo scrutinio è quasi terminato e non ci saranno colpi di scena.

In Tennessee, invece, gli elettori hanno votato a favore (52,6%) dell’inserimento nell’articolo 1 della Costituzione dello Stato di un emendamento che creerà le basi per future restrizioni sull’aborto.

Midterms Elections Held Across The U.S.

Aumento del salario minimo

L’aumento del salario minimo, già oggetto dell’agenda politica di Barack Obama, è stato protagonista di referendum in cinque Stati. In Alaska vittoria provvisoria dei sì per l’aumento del salario minimo nel 2015 e nel 2016 (68,3%), che passerebbe dagli attuali 7,75 dollari all’ora a 8,75 dollari nel 2015 e a 9,75 dollari nel 2016.

Positivo anche il responso in Arkansas, dove il 65,4% degli elettori ha votato a favore dell’aumento del salario minimo da 7,25 dollari all’ora - il minimo federale - a 7,50 dollari nel 2015 e 8 dollari nel 2016 e 8,50 nel 2017. Stesso discorso in Nebraska (59,1% dei voti a favore) dove si passerà da 7,25 dollari a 8 nel 2015 e a 9 dollari nel 2016.

Anche gli elettori del South Dakota hanno votato a favore dell’aumento del salario minimo a 8,50 dollari all'ora per il prossimo anno. In Illinois, invece, se ne riparlerà il prossimo anno: stavolta agli elettori è stato chiesto soltanto un parere a proposito di un aumento. Va da sé che il 66.7% si è espresso a favore.

Gioco d'azzardo

Midterms Elections Held Across The U.S.

In sette Stati si sono votate misure relative al gioco d’azzardo. Tra tutti spicca il Massachusetts, dove gli elettori hanno votato contro il blocco della costruzione di tre casinò, autorizzata da una legge del 2011. La martellante campagna elettorale ha funzionato: il 60,1% degli elettori preferisce che la costruzione prosegua.

Armi

Altro argomento delicato negli Stati Uniti, specie alla luce degli ultimi fatti di cronaca, è quello sull’utilizzo delle armi. Lo Stato più coinvolto è quello di Washington, dove si sono tenuti due referendum diametralmente opposti.

Gli elettori sono chiamati a decidere se rendere più difficile l'accesso alle armi con l'obbligo per tutti di presentare il background check, il documento che contiene tutte le informazioni sulla persona. Il secondo quesito va invece a vietare questo obbligo. I risultati sono ancora in divenire - solo il 50% delle schede è stato scrutinato - e al momento stanno vincendo i sostenitori del background check con un buon 59,7%.

Armi anche in Alabama e Mississippi. Gli elettori si sono espressi sull’inserimento di un emendamento costituzionale che andrà a proteggere il diritto dei residenti di cacciare e pescare. In Alabama il 79,9% si è detto a favore, mentre il Mississippi è riuscito a fare ancora di meglio: sì al diritto alla caccia e alla pesca per l’87,8% degli elettori.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO