G8 Maddalena: arriva il conto del summit fantasma

Valerio Carducci chiede un risarcimento per la realizzazione dell’hotel che avrebbe dovuto ospitare i leader politici nel G8 della Maddalena che fu sostituito all’ultimo momento dal summit dell’Aquila

Prima o poi i conti si pagano e, a quanto pare, sarà il Governo Renzi a dover risarcire l’imprenditoria che preparò le strutture per ricevere il G8 della Maddalena che nella primavera 2009 venne spostato con un “coup de théâtre” dell’allora premier Silvio Berlusconi a L’Aquila.

L’imprenditore Valerio Carducci, incaricato della gestione dell’hotel nel quale avrebbero dovuto risiedere i leader e i loro rispettivi staff, ha citato in giudizio il Governo chiedendo un risarcimento di 71 milioni di euro per i danni ricevuti. Una richiesta che arriva dopo che lo Stato ha già sborsato 36 milioni di euro di risarcimento al gruppo Marcegaglia come indennizzo per le mancate bonifiche dell’area adiacente all’hotel.

Il vero scandalo più che dalla cifra richiesta da Carducci emerge da un’attenta analisi delle spese sostenute per la preparazione di un hotel che non ha visto nemmeno l’ombra dei leader promessi.

Spulciando nella “lista della spesa” non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. Il “giaciglio” per Barack Obama e Michelle è l’antitesi del low cost: 4400 euro il letto e 3100 euro per le lenzuola di lino che, si sa, sono notoriamente fresche nelle notti estive. Il presidente avrebbe potuto godere di tutti i comfort compresa una vasca da bagno da 8382 euro. E il prezzo delle tende ignifughe? 35500 euro.

Un premier che riceveva in dono “lettoni” da Putin poteva mettere i leader a riposare su un pallet con materasso Ikea? Assolutamente no. Berlusconi – con i soldi dei contribuenti italiani – non aveva lasciato nulla al caso predisponendo nelle stanze nobili riservati ai leader impianti tv-stereo della Bang & Olufsen, venduti alla modica cifra di 88mila euro. Il parquet di due stanze da 70 e 45 mq costò 47600 euro, due poltrone Belmondo 6800 euro.

Dei 170 milioni di euro di costi sostenuti per la residenza Carlo Felice (dai 60 milioni ipotizzati in sede di preventivo) Carducci ne ha ricevuti poco più della metà e ora ha deciso di passare all’incasso dei 71 milioni di euro che ancora mancano per far quadrare i bilanci.

Ufficialmente il G8 fantasma è costato 327 milioni di euro, ma è probabile che si tratti di una approssimazione per difetto e che i costi abbiano superato il mezzo miliardo. Strutture che, dopo il G8, avrebbero dovuto rilanciare il turismo in Sardegna. Promesse non mantenute che a cinque anni di distanza presentano un conto pesantissimo.

Carducci chiede di essere risarcito, nonostante su di lui pendano le accuse di corruzione e truffa ai danni dello Stato. Proprio un’intercettazione telefonica del costruttore fiorentino ha dato il via alle indagini sulla "cricca" di Anemone e Balducci. Secondo i Ros Carducci avrebbe ottenuto l’appalto della Maddalena come risarcimento per il mancato appalto sui lavori per l’Auditorium Parco della Musica di Firenze, i cui cantieri furono affidati ad altra ditta. Ma Carducci, sotto indagine anche per evasione fiscale, non molla e vuole che lo Stato paghi il suo debito per un G8 che il tempo ha trasformato in un teatro dell’assurdo.

Silvio Berlusconi guarda L'Aquila

Via | Espresso

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