Jihad, allarme dell'Interpol: "Entrano in Europa su navi da crociera"

Aspiranti miliziani della Jihad utilizzano le navi da crociera e la Turchia per entrare in Europa. Poi si spostano verso la Siria per affiancare i combattenti dell'Is.

L'Interpol lancia l'allarme: "I Jihadisti entrano in Europa attraverso la Turchia, dopo aver prenotato viaggi sulle navi da crociera o passeggeri che sono diretta proprio in questo Paese". Lo ha detto il direttore dell'Interpol, Robert Noble, citato dal Corriere della Sera. Con questo stratagemma, i terroristi aggirano i controlli delle autorità turche e i servizi di polizia europei adottati negli aeroporti per bloccare i militanti decisi a unirsi ai gruppi in Siria e Iraq.

Scrive ancora il quotidiano:

"Forse l'intervento dell'Interpol punta a creare un setaccio più stretto, una mossa preventiva davanti a una realtà molto dinamica. Pochi casi che possono moltiplicarsi. I successi dell'Is hanno avuto l'effetto di moltiplicare le reclute, con molti giovani pronti a unirsi al Califfo. Le recenti valutazioni dell'intelligence Usa hanno stimato che ogni mese non meno di mille jihadisti entrano in Siria".

Insomma, i jihadisti si spostano da e verso l'Europa, come fa notare Pierre St. Hilaire, direttore della sezione antiterrorismo dell’Interpol:

"I foreign fighter sono una minaccia globale. Sappiamo di almeno 15 mila individui, provenienti da 81 Paesi, che viaggiano verso una specifica zona di guerra. Ce ne sono 300 provenienti dalla Cina, per esempio".

Califfato che fa proseliti un po' dappertutto. La polizia cipriota, lo scorso 28 ottobre, ha bloccato un cargo nel porto di Limassol: a bordo c'erano container pieni di barili di benzina. Ufficialmente il carico era destinato ad Alessandria d'Egitto, ma gli investigatori sospettano che in realtà quei barili potessero essere contrabbando in favore dell'Is.

Jihadisti

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO