Aggressione all'auto di Salvini: 10 ragazzi denunciati

Il segretario leghista doveva visitare un campo rom

13 novembre - Dieci giovani di età compresa tra i 19 e i 28 anni sono stati identificati e denunciati dalla Digos di Bologna in seguito all'assalto all'auto del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. I fatti risalgono a sabato scorso, dopo quanto avvenuto vicino al campo nomadi di via Erbosa. I dieci sono militanti del collettivo Hobo, per loro l'ipotesi di reato è violenza privata aggravata in concorso. Per tre di loro, si aggiunge anche il reato di danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.

Aggressione all'auto di Salvini: le reazioni


    Aggiornamento 14:45 Roberto Calderoli invoca la legge del taglione contro chi ha assalito l'auto di Salvini stamane a Bologna

    Non è più tollerabile che i balordi dei centri sociali possano continuare a esercitare violenza e a calpestare le regole della democrazia e del Codice penale. Se non li fermeranno le Forze dell'Ordine, non porgeremo l'altra guancia ma varrà la legge del taglione. Occhio per occhio dente per dente

    ha dichiarato, aggiungendo che quella degli antagonisti è "una forma di fascismo".

Momenti di tensione a Bologna, dove il segretario della Lega Nord Matteo Salvini si è recato stamattina per visitare un campo rom. L'auto di Salvini è stata assalita a calci e pugni da un gruppo di esponenti dei centri sociali. L'autista ha accelerato investendo due persone e buttando a terra anche un operatore che stava riprendendo l'accaduto. Il segretario era accompagnato da Alan Fabbri, candidato alle Regionali, e dalla consigliera Lucia Borgonzoni.

La visita del segretario leghista nel capoluogo emiliano era stata accompagnata da diverse polemiche e denunce. Nel corso della settimana la consigliera Borgonzoni era stata aggredita da una rom del campo sinti, e Salvini aveva preannunciato il suo arrivo a Bologna con un presidio contro l'accampamento rom. I centri sociali avevano replicato con contromanifestazioni.

In realtà il presidio leghista stamattina era composto da una mezza dozzina di manifestanti arrivati per una raccolta firme contro il campo rom e un cartello che è stato strappato dagli antagonisti, una cinquantina. I militanti della Lega sono stati accompagnati dietro al cordone della polizia in assetto antisommossa.

Il segretario della Lega si era fermato insieme ad Alan Fabbri e Lucia Borgonzoni nel parcheggio dell’Hippobingo di via dell’Arcoveggio, dove è stato raggiunto da alcuni contestatori, che hanno iniziato a lanciare slogan contro di lui. Salvini è quindi saluto in auto, e gli antagonisti si sono scagliati cercando il contatto – un giovane ha cercato di salire sul tetto dell'auto – e rompendo un finestrino. L'auto si è allontanata inseguita a piedi dai manifestanti.

Su Facebook, Salvini ha postato le foto dell'auto distrutta e commentato:

Così i balordi dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina, prima ancora che ci avvicinassimo al Campo ROM.
Noi stiamo bene.
Bastardi.

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