Aggressione all'auto di Salvini: le reazioni violente e razziste su Facebook

I post di Salvini sul social network scatenano commenti che spesso sfociano nel penale

L'aggressione all'auto di Matteo Salvini stamane a Bologna è senza dubbio la notizia di maggior impatto di oggi. Un fatto oltremodo increscioso che testimonia un clima tutt'altro che pacifico nel Paese, anche se non opportunamente trattato dai media.

Clima confermato dalle reazioni che l'aggressione ha avuto sui social network, anche perché – bisogna dirlo – Matteo Salvini anziché cercare di placare le acque e differenziarsi dagli antagonisti che l'hanno aggredito, per tutto il giorno ha gettato benzina sul fuoco definendo, su Facebook, "bastardi" gli antagonisti e parlando della necessità di "liberare" Bologna. E nei commenti ai post i suoi seguaci non hanno fatto altre che dare sfogo ai peggiori istinti.

Pier Luca Santoro di DataMediaHub si è preso la briga di realizzare una word cloud delle parole più usate negli oltre 3000 commenti a questo post (ma anche gli altri hanno tenore simile).

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Il risultato lo trovate in questa word cloud, in cui troviamo "fascismo", "comunisti", "violenza", "duce", "pulizia", in una recrudescenza di apologia del fascismo e di odio razziale che, come fa notare su twitter lo stesso Pier Luca Santoro, in molti casi sfocia nel penale.

D'altronde, se già normalmente Facebook solletica i peggiori istinti nei commenti – e non c'è neanche la scusa dell'anonimato, visto che la maggior parte degli autori delle frasi più penalmente rilevanti si presentano con nome e cognome – non ci si può aspettare diversamente dai post a raffica di Salvini che sembra non aspettare altro che scatenare la bagarre da social network.

Così c'è chi – omettiamo i nomi anche se, ripetiamo, sono in bella mostra su Facebook per chiunque voglia controllare – urla "Rivogliamo il fascismo" per "spararvi senza problemi", e "sparare alle zecche" oltre che ai rom è a quanto pare il desiderio più diffuso tra i commentatori della pagina di Salvini. E la word cloud non prende in esame le molte foto postate, tra cui soprattutto quelle di Mussolini, o immagini violente come aerei che lanciano napalm, ma anche fruste e altre amenità. Con l'ovvia replica, uguale e contraria, di chi invece augura a Salvini e ai suoi seguaci di finire "appeso a testa in giù" come Mussolini, o di chi si dispiace della cattiva mira degli antagonisti.

Insomma, un quadro non certo edificante delle divisioni che serpeggiano nel Paese, e con la sgradevole sensazione che c'è chi queste divisioni non sta facendo altro che aizzarle.

Salvini Word Cloud commenti

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