Civati al M5S: "Appoggiate Prodi al Quirinale e il Pd non potrà tirarsi indietro"

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Pippo Civati, il dissidente per eccellenza del Partito Democratico, non poteva non intervenire sull'indiscrezione che in queste ore sta occupando il dibattito politico: le possibili dimissioni di Giorgio Napolitano a gennaio.

L'esponente del Pd, che ha dichiarato guerra a Renzi sullo Sblocca Italia e il Jobs Act, sente che la scelta del nuovo inquilino del Quirinale potrebbe mettere in crisi il Patto del Nazareno e aprire una crepa nella gestione verticale del partito da parte del rottamatore. Ma allo stesso tempo è conscio che non può semplicemente chiamare a raccolta gli oppositori interni e Sel perché non avrebbero la forza necessaria per spuntarla. Per questo motivo, in un'intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, passa la palla al Movimento 5 Stelle e al suo "megafono".

"Se Beppe Grillo ci sta, come dire di no a Romano Prodi?" domanda provocatoriamente Civati ai grllini. E aggiunge: "non voglio riportare quel nome dentro un balletto politico simile a quello che lo fece impallinare dai 101. Ma se il Movimento 5 stelle dice sì a un'ipotesi simile allora se ne parla e diventa chiaro che la strada da intraprendere non può essere che quella. Se il fronte dei grillini diventa serio su questo punto vorrei vedere il Pd come si potrebbe tirare indietro di nuovo sul nome di Prodi".

Se Grillo e i suoi parlamentari decidessero di intraprendere la strada tracciata dall'esponente del Pd, ovviamente, metterebbero in crisi gli equilibri attuali. Silvio Berlusconi, come è noto, è totalmente contrario a qualsiasi ipotesi che possa portare Prodi al Colle, e se Renzi "fosse obbligato" a decidersi per il nome del professore diventerebbe più difficile continuare il dialogo sulle riforme, che già oggi è osteggiato da parte di Forza Italia e dagli ex alleati della Lega.

D'altro canto, se il Presidente del Consiglio rifiutasse una proposta del genere si metterebbe contro parte dell'elettorato Pd e quel pezzo di paese che affolla le piazze del sindacato e vede come fumo negli occhi l'intesa tra il Pd e il Cavaliere. Inoltre, cosa su cui i pentastellati dovrebbero riflettere, la scelta di puntare su Prodi non potrebbe essere assimilata a quella "vecchia sinistra" dei D'Alema, che fu uno dei principali responsabili dell'"impallinamento" dell'ex leader del'Ulivo.

Il nome di Prodi, infine, era nella lista dei possibili papabili al Colle del Movimento 5 Stelle. Dunque, non sarebbe un tradimento degli elettori che parteciparono alle primarie on line.

Grillo raccoglierà l'invito di Civati? E' prematuro dirlo, perché la partita per il Quirinale è appena incominciata. Tuttavia, la proposta del dissidente democratico è molto interessante e non potrà essere scartata senza una previa e attenta riflessione.

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