Ore 12 - Berlusconi/Kim Il Sung, la Carfagna e l'arte della "mignottocrazia"

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Di solito, specie in politica, sono gli “ex”, una volta cacciati o sbattuta la porta, a sparlare e a sputare sul piatto in cui avevano mangiato in precedenza.

Ma Paolo Guzzanti l’estroso, il discusso ex presidente della commissione Mitrokhin, l’onorevole azzurro e giornalista del Giornale nonché padre dei notissimi Sabina e Corrado, non è un “ex” e non lascia il Pdl di Silvio Berlusconi, contro il quale spara ad alzo zero, paragonandolo al dittatore rosso Kim Il Sung. Che non è proprio un complimento.

Guzzanti, come Polisblog qui sotto riporta, ha messo nero su bianco, con parole che qui non ripetiamo, sui rapporti … sessuali fra Berlusconi e la Carfagna (che ha annunciato querela), “La calendarista dalle pari opportunità”, “La meretrice che ha ben …”.

Il parlamentare azzurro ne fa una questione di moralità: “E’ possibile diventare ministro solo in base alle relazioni personali che si hanno con il premier? Questa è democrazia?”.

No. E’, come dice con un eufemismo Guzzanti: “mignottocrazia”. L’onorevole non si ferma e annuncia che ci sono “orripilanti intercettazioni hard” sulla Carfagna e il Cavaliere che potrebbero presto essere messe in circolazione.

Ma la questione è politica. Paolo Guzzanti si lamenta “perché nel Pdl è tutto in funzione del Capo. Sembra di stare in una democrazia orientale. Silvio è il nuovo Kim Il Sung”. Se lo dice lui ….

Come sempre, c’è chi è più interessato alle “inclinazioni” sessuali della “ministra” e alle performances del Cavaliere che al livello di democrazia del principale partito di governo, alla sua vita interna, alla selezione dei gruppi dirigenti, dei parlamentari, degli amministratori e così via.

Guzzanti, fra l’altro, ha dato un contributo per comprendere ulteriormente i motivi della riforma elettorale basata sulla esclusione delle preferenze: è il capo che sceglie e che decide. Per tutti. Credere, obbedire, combattere.

L’ammonimento di Alcide De Gasperi è fuori moda, ma, con questi chiari di luna, vale la pena ricordarlo: “Dal livello di democrazia del partito di maggioranza di governo discende lo stato di democrazia del Paese”. Punto.

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