Attentato a Nino Di Matteo: "Già a Palermo il tritolo per il pm"

Attentato al pm Nino Di Matteo, che si sta occupando dell'inchiesta sulle trattative Stato - mafia. Una fonte rivela: "A Palermo già pronto il tritolo raccolto dalle cosche mafiose".

Già pianificato un attentato a Nino Di Matteo, il pubblico ministero che si sta occupando dell'indagine sulla trattativa tra lo Stato e la mafia. Lo scrive oggi Repubblica, che cita una fonte ritenuta "molto attendibile". Da mesi, le famiglie mafiose palermitane avrebbero raccolto tritolo, che poi è stato nascosto in parti diverse della città.

Il boss di Cosa Nostra Totò Riina vuole che Di Matteo venga tolto di mezzo al più presto. L'allerta è quindi tornata ai massimi livelli. La fonte ha spiegato che l'esplosivo è pronto e difficile da trovare, proprio perché sparpagliato in diverse zone di Palermo. Di più al momento non si sa: la fonte è naturalmente protetta da un rigido segreto investigativo.

In questi giorni, anche l'ultimo pentito di mafia, Antonio Zarcone, ha parlato di un progetto di attentato nei confronti di Nino Di Matteo: "Era coinvolta pure la mia cosca, quella di Bagheria". Sono stati intensificati i controlli nella zona del tribunale. Rafforzata l'allerta pure per gli altri giudici ella trattativa.

Recentemente, sono state trovate pure lettere di minacce sulla scrivania di Scarpinato. Quindi, a preoccupare, sono anche le lacune della sicurezza del Palazzo. Della situazione è stato naturalmente informato il procuratore reggente di Palermo, Leonardo Agueci, al Viminale. I Gis dei carabinieri e i Nocs della polizia sono arrivati a Palermo per partecipare a un vertice con i magistrati e con i responsabili delle forze dell'ordine. L'obiettivo è fare scudo intorno a Di Matteo.

Nino Di Matteo

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