I sondaggi riservati sulle elezioni regionali in Emilia Romagna premiano la Lega Nord

Alan Fabbri è in grado di insidiare il candidato del Pd Stefano Bonaccini?

Sondaggi sulle elezioni regionali in Emilia Romagna veri e propri non ce ne sono; pare però che Matteo Salvini abbia in mano dei sondaggi riservati secondo i quali il candidato della Lega Nord Alan Fabbri, appoggiato anche da Fratelli d'Italia e Forza Italia, stia avendo un ottimo successo. Non si hanno dati più precisi, ma il leader del Carroccio e un altro pezzo da novanta leghista si sono sbilanciati.

Questo quanto scrive La Padania, riportando le parole di Luca Zaia:

«Questa Regione è contendibile, lo dimostra la tensione che sale. Il popolo sta con noi». Anche secondo Fabbri il «consenso è alto» e anzi si avverte nel Pd «una paura che fino a qualche settimana fa non c'era». Tant'è che lo stesso candidato leghista avverte un affievolirsi della campagna a tappeto condotta dai democratici per riempire i seggi il 23 novembre. «Meno gente va a votare più facile è per loro vincere»

Certo, La Padania, organo leghista, non è esattamente una fonte super partes. Ma è evidente che il Carroccio ha il vento in poppa, come dimostrano anche gli ultimi sondaggi politici. Proprio a Bologna, tra l'altro, si è verificata la vicenda dell'aggressione all'auto di Matteo Salvini, che secondo alcuni non ha fatto che aumentare il consenso - sicuramente l'attenzione - attorno al leader della Lega Nord.

A farne le spese è soprattutto il Movimento 5 Stelle, che aveva in Emilia Romagna la sua roccaforte. Già nel 2010 il candidato Favia conquistò il 7% dei voti e nel 2013 arrivò al 24,6%, ma adesso il vento sembra essere cambiato, come scrive anche a La Stampa riferendosi alla situazione nazionale: "Pare proprio che Grillo stia restituendo a Salvini quello che gli aveva tolto un anno e mezzo fa. Alle elezioni politiche del 2013 il Movimento 5 Stelle aveva letteralmente prosciugato gli elettori della Lega in tutto il Nord. Anzi, insieme alla Lega aveva saccheggiato anche un altro movimento di protesta, l’IdV, che invece non si è più ripreso".

Non è solo il M5S a pagare il boom della Lega Nord, visto che anche la crisi di Forza Italia sembra avvantaggiare il Carroccio. Una situazione che non cambia il totale per Alan Fabbri, ma che sicuramente cambia i rapporti di forza tra i due partiti. E per questo l'Emilia Romagna sembra essere un laboratorio di quello che avverrà a livello nazionale, con Matteo Renzi e Matteo Salvini protagonisti assoluti delle scene.

A proposito di Matteo Renzi, non si può parlare di Emilia Romagna senza prendere in considerazione il Partito Democratico e il suo candidato Stefano Bonaccini. Le inchieste che hanno portato alle dimissioni dell'ex governatore della regione, e la scarsa affluenza alle primarie, non sembrano aver intaccato più di tanto il partito. La Lega Nord e Alan Fabbri staranno anche facendo boom, ma pare proprio che Bonaccini possa superare tranquillamente il 50%.

In definitiva, cosa dicono questi sondaggi riservati in mano alla Lega? Che Alan Fabbri sta andando molto bene, che la Lega Nord ha probabilmente superato Forza Italia, che il candidato del Movimento 5 Stelle non dovrebbe ottenere consensi importanti, ma che la vittoria, a meno di clamorose sorprese, non sfuggirà dalle mani del candidato del Partito Democratico.

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