Primarie Pdl - Scende in campo anche Tremonti

Giulio Tremonti che si prepara a partecipare alle primarie del Pdl è una di quelle notizie che fanno tremare i maggiorenti del partito. Il suo ritorno in campo non è una novità assoluta - e della sua Lista lavoro e libertà si era già parlato - ma ieri la cosa ha iniziato a concretizzarsi. Durante l'assemblea per decidere delle regole delle primarie è comparso, tra il gelo dei presenti, Naccarato, ex braccio di destro di Cossiga presente, come ha detto lui stesso, in veste di osservatore per conto di Tremonti. Che evidentemente pensa di partecipare alla competizione di partito.

Chi pensava che le primarie potessero essere un tranquillo plebiscito in favore di Alfano ha iniziato a preoccuparsi. Perché, nonostante tutto, la capacità di Tremonti di attrarre voti nell'universo ex socialista transitato a destra non può essere sottovalutata (e vanno prese in considerazione anche le simpatie di cui ha sempre goduto nel mondo leghista, visto che saranno primarie aperte). A quel punto però la domanda è sorta spontanea: "Ma Tremonti può partecipare anche se ha fondato la sua lista?". La risposta è sì, perché l'ex ministro è ancora tesserato Pdl. E chi, come La Russa e Meloni, pensavano di bloccare la sua candidatura ha dovuto ripensarci subito, per due ragioni: boicottare Tremonti farebbe pensare che Alfano ne abbia paura e inoltre proprio all'ex delfino conviene misurarsi con avversari importanti, per dare alla sua vittoria - comunque probabile - un altro spessore.

Ma se proprio vuole partecipare alle primarie, Tremonti dovrà almeno dare l'addio alla sua lista personale. Una rinuncia non da poco visto quanto lavoro è stato fatto per costruirla. Se questo dovesse essere l'aut aut, quale sarà la decisione dell'ex superministro? Difficile che rinunci a partecipare, ma difficile anche che affondi un partito non ancora nato. La via d'uscita però c'è: congelare la sua lista in attesa delle primarie, che potrà essere tranquillamente inglobata nel Pdl in caso di vittoria oppure nascere senza più ostacoli in caso di sconfitta.

E oltre a Tremonti, chi ci sarà? A questo punto il quadro delle primarie pidielline si complica. Ai nomi di Alfano, Santanché (che sta affrontando l'ostilità di un partito che vuole andare oltre Berlusconi e il becero populismo) e Galan si aggiunge quindi quello di Tremonti. Non solo: alla discesa in campo stanno pensando anche Formigoni (e ci vuole un bel coraggio) e la Meloni. La ex ministra punta sul voto degli ex An, ma i suoi vecchi compagni di partito sono scettici: supportare la Meloni vorrebbe dire indebolire Alfano. E con un Tremonti che scende in campo, meglio non correre rischi.

Foto | TM News

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