Elezioni Emilia Romagna, confronto tv candidati

Elezioni Regionali Emilia Romagna, stasera il confronto tv su Sky Tg24. Bonaccini, Fabbri, Gibertoni e Rondoni in studio, esclusi invece Quintavalla e Mazzanti

22.29 Finisce il confronto.

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22.25 Appello finale. Fabbri: "Abbiamo una grande possibilità di cambiamento domenica. Chiediamo alle persone di andare a votare. Vogliamo mettere al centro della politica l'emiliano-romagnolo. In un momento di crisi bisogna pensare prima ai nostri, poi agli altri. Il cambiamento è possibile. Mission possible". Gibertoni: "Va riportato un senso di realtà nelle istituzioni. I cittadini ora sono lasciati fuori dalle reti che contano. Bisogna portare biodiversità nelle istituzioni. Il Pd governa tutto il governabile, d'accordo con il centrodestra. Rimettiamo al centro chi non è rappresentato. E l'ambiente. Quello che vediamo intorno a noi non è il destino ma si può trasformare". Bonaccini: "La protesta da solo non basta, come l'urlo. I casi di Comacchio e Parma lo dimostrano. Qui c'è un'alta qualità della vita. Quello che di buono c'è va mantenuto, ma garantiamo anche il cambiamento. Con me una nuova stagione con una nuova classe dirigente". Rondoni: "Votate per le imprese, per meno burocrazia. Siamo per dare voce ai cittadini. Vogliamo dare la centralità alle persone. Meno forconi, più gente come Rondoni, gente che si mette a fare politica. Credibilità alla politica, votateci".
22.24 Musicisti preferiti. Rondoni: Casadei e Dalla. Fabbri: "Dalla e Ligabue". Gibertoni: "Verdi e Vasco Rossi". Bonaccini: "Pavarotti e Ligabue".
22.22 Fabbri ricorda che il M5S ha abolito il reato di clandestinità. Bonaccini: "Il reddito di cittadinanza regionale non è previsto dalle leggi. E Fabbri deve spiegare perché il governo Berlusconi azzerrò il fondo sociale per la non autosufficienza".
22.16 Si passa all'economia e occupazione. Come tornare alla piena occupazione? Bonaccini: "Investimenti pubblici, ottimo il governo che allenta il patto di stabilità. L'Emilia Romagna è la regione che spende meglio i fondi europei. Servono nuovi buoni lavori, per esempio nell'agricoltura". Rondoni: "I posti di lavoro li fanno le imprese, non lo Stato o le leggi. Stanziare subito 100 milioni di euro per le imprese. Bisogna cambiare il monopolio della formazione dell'apprendistato e andare a prendere i soldi europei". Fabbri: "Presenteremo a dicembre la proposta di un'aliquota unica per tutte le imprese, intorno al 15%, basata sul reddito. La Regione deve garantire alle imprese l'accesso ai bandi in base anche alla territorialità". Gibertoni: "Stiamo lavorando con i colleghi di Roma per il reddito di cittadinanza italiana. Bisogna rimettere al centro le piccole imprese, che hanno fatto la fortuna di questa Regione. Il nostro sistema è strangolato dalle grandi cooperative. Nessuno deve lasciare indietro. Il reddito di cittadinanza regionale? Ci stiamo lavorando, dovrebbe essere previsto per chi è in Emilia da 36 mesi, ha già lavorato ed è inoccupato".
22.15 Diritto di replica di Gibertoni: "Gli ospedali stanno chiudendo e Bonaccini non se ne sta accorgendo. A Mirandola, per esempio, l'ospedale è in via di chiusura".
22.08 Si passa alla sanità: Si può migliorare? I tagli la mettono a rischio? Gibertoni: "Non è più l'eccellenza di un tempo. Gli ospedali non si devono chiudere e devono essere vicini al cittadino. La sanità pubblica deve essere integrata da piccoli privati. Il Pd invece invita a tesserarsi alla Coop per poi avere facilitazioni". Bonaccini: "Gibertoni conosce poco la sanità della nostra Regione. L'Emilia Romagna è la prima per qualità di sanità erogata, terza in Europa. La sanità funziona. Non chiuderà nessun ospedale. Anche nella sanità migliore d'Italia si deve guardare i difetti: tempi di attesa troppo lunghi. La Regione ha stanziato già 220 milioni di euro per stabilizzare i precari. Sabato e domenica devono restare aperti i luoghi dove si fanno le visite". Rondoni: "La politica deve fare tre passi indietro rispetto alle nomine nella Sanità. Ci sono sprechi; bisogna abbattere i tempi di attesa. Vogliamo un modello tipo Veneto, tipo Lombardia con patto integrato pubblico e privato". Fabbri: "Qui ci sono strutture di emergenza, ma gli ospedali periferici sono trascurati. In Veneto gli ospedali restano aperti fino alle 10 di sera e non viene applicato l'Irpef. Chiediamo di lavorare in maniera sinergica con il privato. Ci sono 25 ospedali a rischio. Le periferie sono rimaste scoperte".
22.00 Si torna a parlare dell'inchiesta legata allo scandalo Terre emerse. Errani ha fatto bene a dimettersi? Gli indagati dovrebbero non presentarsi? Fabbri: "Come Lega non abbiamo ricandidato alcun indagati. Errani ha fatto il minimo sindacale dimettendosi. Qui c'è un sistema che ha voluto nascondere queste elezioni perché non si vuole ricordare il crollo morale della sinistra e perché il Pd pensa di avere un bacino elettorale molto ampio. Noi vogliamo portare aria fresca in Regione". Gibertoni: "Siamo gli unici a non aver candidati indagati in lista. La domanda è: Errani ha fatto bene a commettere falso ideologico?". Bonaccini: "Errani fu assolto in primo grado, condannato in secondo grado. Ha fatto un gesto - siccome non era costretto - giusto in linea con una persona che mette le istituzioni davanti al destino personale. I due indagati del Pd si sono fatti interrogare". Rondoni: "Si deve voltare pagina. Siamo eticamente e culturalmente per un'impostazione che ci permette di essere trasparenti. Le dimissioni di Errani sono un fatto politico dovuto".

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21.56 Fabbri replica: "Per la fase di emergenza si è lavorato bene con Errani, ma poi si è fermato tutto. Stiamo aspettando ancora risposte per un miliardo e mezzo di euro che lo Stato ancora deve darci".
21.53 Fiscalità di vantaggio per i terremotati? Rondoni: "Burocrazia non deve contestare sempre le perizie, le firme. Bisogna andare velocemente ad aiutare la gente che soffre". Fabbri: "La ricostruzione è ferma, non c'è stata alcun tipo di agevolazione fiscale. Non sono stati sospesi neanche gli studi di settore sulle zone terremotate. È una vergogna". Gibertoni: "Zone abbandonate, burocrazia eccessiva. Il M5S chiede da tempo zone franche, forse il Pd si sta convincendo. Bisogna sospendere gli studi di settore". Bonaccini: "Fabbri ha ringraziato Errani per come la Regione è stata vicina ai terremotati. Tanto è stato fatto, ma molto c'è ancora da fare".
21.51 Gibertoni: "Per noi consumo suolo zero significa davvero consumo zero. Non si costruisce più, senza deroghe".
21.47 Sul dissesto idrogeologico. Bonaccini: "Metterò mano alla legge 20. Si potrà costruire, ma solo nei luoghi già urbanizzati. Abbiamo bisogno di città più belle, non più grandi. Mai più consumo di suolo". Rondoni: "Fare subito un piano di sicurezza nazionale, il ministro me lo ha garantito. Passare dall'emergenza alla prevenzione. Bisogna riqualificare anche la montagna, non possiamo abbandonare l'Appenino". Fabbri: "L'Emilia deve essere trattata meglio dallo Stato centrale. Dobbiamo chiedere al governo di sbloccare dal patto di stabilità le grandi opere".
21.46 Domanda del sostenitore di Rondoni per Gibertoni. La risposta: "Credo che un bambino sia meglio che non cresca da solo. Genitore 1 e genitore 2 va bene, l'importante è che non cresca da solo".
21.44 Sostenitore di Bonaccini per Rondoni: Perché si è astenuto quando c'era da votare per l'unione dei Comuni? Risposta: "In quel caso chiedevamo un altro modello, non andava bene la forma. Se si parla di costi della politica io dico che bisogna tagliare".
21.41 Domanda per Bonaccini, da parte di un'attivista leghista: "Ci sono già 6 miliardi di euro finanziati per coprire tutti i danni a imprese e famiglie. Bisogna solo superare la burocrazia, ma i soldi ci sono. Noi chiediamo, e otterremo, una fiscalità di vantaggio".
21.39 Domanda per Fabbri da un'attivista del M5S: la Lega in 25 anni non ha mai rinunciato ai finanziamenti, Bossi è ancora presidente. Con che faccia vi presentate ai cittadini avendo gestito in questo modo incoerente i soldi pubblici? Semprini la interrompe, il pubblico mugugna.
Risposta: "La Lega ha fatto una grande operazione di pulizia rispetto agli errori del passato. Salvini è il presente della Lega. Difendiamo l'ideologia, ma non tutte le persone che abbiamo. Questo vale per tutti i partiti, anche per il M5S".
21.36 Bonaccini: "I 30 mila euro di fine mandato? Si possono rivedere". Rondoni: "Io faccio politica come volontariato. Sono per dare zero alla politica. Sì all'abolizione dei vitalizi e al congelamento degli indennizzi, ma poi bisogna aspettare le sentenze". Fabbri: "Noi siamo per la riduzione da 50 a 40 consiglieri e per la riduzione degli stipendi dei consiglieri. Le indennità di fine mandato? Siamo fortemente contrari a darli, è una roba folle".
21.34 Gibertoni propone agli altri partiti di congelare le indennità di fine mandato ai consiglieri indagati. Bonaccini ricorda che è stato il primo consigliere regionale in Italia a cancellarsi il vitalizio due anni fa. Poi annuncia: "Azzereremo i rimborsi elettorali".
21.31 Semprini chiede ai candidati la loro dichiarazione dei redditi e le proprietà di cui sono in possesso. Fabbri: 34 mila euro lordi all'anno, non ha proprietà. Gibetoni: 1100-1200 euro netti al mesi. Non più di 20 mila euro all'anno. Ha solo un'auto piccola. Bonaccini: 70 mila euro lordi all'anno, ha un auto". Rondoni: "45 mila euro all'anno, lavora come giornalista e editore. Possiedo la casa e una macchina.
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21.25 Bonaccini: "C'è grande stima con Renzi, che domani sera sarà a Bologna. A maggio l'85% dei comuni sono andati al centrosinistra. È frutto di un buon governo generalizzato".
21.24 Domanda sull'appoggio dei leader dei vari partiti. Gibertoni: "Abbandonati da Grillo? Assolutamente no, gli abbandonati sono i cittadini dell'Emilia Romagna. Noi ci muoviamo in sintonia con i nostri portavoce a Roma".
21.20 Rondoni: "Ho portato 4 ministri, Lorenzin, Lupi, Alfano, Galletti, sul territorio in questi giorni. Noi siamo responsabili, capiamo l'emergenza nazionale ma in Emilia Romagna vogliamo rappresentare un'alternativa". Fabbri: "Il patto per la mia candidatura è di carattere programmatico. Salvini ha partecipato a molti incontri, ha rivitalizzato questa campagna elettorale che qualcuno voleva tenere nascosta. Mi piacerebbe vedere il Premier Renzi girare nelle zone alluvionate".

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21.18 Fabbri: "La Digos era stata avvisata per la visita di Salvini. Non siamo in un Paese democratico se ti spaccano la macchina. L'Aula C va sgomberata subito". Gibertoni: "Va condannata la violenza, ma anche la provocazione. La Lega ha firmato la Convenzione di Dublino, che va superata".
21.16 Bonaccini: "L'Aula c Va chiusa. Salvini ha provocato in quella occasione, ma la violenza non si può mai ammettere". Rondoni: "Salvini ha fatto un gesto irresponsabile, ma condanno la violenza senza se e senza ma. La legalità va ripristinata, non solo nell'Aula, ma in tutti i luoghi degradati".
21.12 Fabbri: "L'immigrazione deve essere regolare, ben costruita. Ma non possiamo permettere che avvenga ciò che è accaduto qualche giorno quando sono stati stanziati 5 milioni di euro per gli alluvionati emilio-romagnoli e 15 milioni dal primo gennaio per i rom e i centri di accoglienza".
21.11 Bonaccini ricorda che quando la Lega era al governo si furono le sanatorie più grandi mai fatte in Italia. Poi spiega: "Bisogna che vengano concessi i diritti a queste persone, che però devono rispettare i doveri".
21.10 Semprini chiede ai candidati se sanno quanti immigrati vivono in Regione. Gibertoni cita i decreti del ministro Maroni. Poi aggiunge: "Noi non siamo razzisti. I campi rom e sinti? Ci sono già direttive europee che chiedono la chiusura di essi".

21.02 DOMANDA: Scandalo rimborsopoli, cosa vi ha schifato di più dell'ultima inchiesta sull'uso improprio dei fondi regionali, le cosiddette "spese pazze?"

Fabbri: Vasco Errani è stato condannato per falso ideologico. Votiamo il 23 novembre perché il Presidente della Regione è stato condannato. Noi cercheremo di ridare alla Regione e ai cittadini di ridare l'orgoglio. Tutto il consiglio regionale deve tagliarsi gli stipendi.

Gibertoni: Il M5S è l'unico che si taglia gli stipendi in maniera volontaria. La politica non ha più possibilità di recuperare credibilità. È un malcostume: una volta entrati nel Palazzo si fa quel che si vuole, sentendosi impuniti. Non a caso girava voce che Renzi avesse già proposto un ruolo a Vasco Errani.

Bonaccini: Auguro a tutti gli indagati di dimostrare la propria estraneità. Aspettiamo la fine delle indagini, siamo garantisti. Ci eravamo già ridotti le indennità. Io sono stato il primo consigliere in Italia a togliermi il vitalizio.

20.55 DOMANDA: Roma chiede sacrifici alle Regioni. Il taglio di 400 milioni è sostenibile per l'Emilia? Chiuderete le partecipate?

Rondoni: Bisogna tagliare, 7 torri per la sede della Regione sono troppe. Bisogna tagliare gli sprechi. Meno burocrazia. Meno partecipate, meno dirigenti, assessori, meno interventi. Vogliamo chiudere tutte le partecipate, se possibile. Più sussidiarietà.

Fabbri: Gli sprechi ci sono, li ammettiamo tutti. Il taglio deciso dal governo è sbagliato perché è lineare. Renzi ha tagliato milioni anche alle associazioni che si occupano dei malati, compresi la Sla. In Regione ci sono tagli da fare, penso per esempio alla Consulta per gli emiliano-romagnoli all'estero.

Gibertoni: La richiesta della legge di stabilità rischia di impattare sul nostro servizio sanitario. Che il M5S vuole mantenere pubblico. Ci sono tanti sprechi, da tagliare e moderare. A partire dagli stipendi dei dirigenti. E dei consiglieri. 6-7 partecipate sono strategiche, ma tante piccole cooperative andrebbero controllate una per una.

Bonaccini: Bisogna delegiferare e decertificare, tagliare alcuni enti, dimezzare le partecipate. Annullarne tutte non sarebbe giusto. Bisogna accorpare comuni per liberare risorse.

20.53 Semprini ricorda ai candidati le regole del confronto.
20.51 Inizia la puntata. Vengono presentati i 4 candidati.

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20.44 Tra pochissimi minuti inizierà il confronto televisivo. E su Blogo i due candidati esclusi da Sky, Cristina Quintavalla (candidata per L'Altra Emilia-Romagna) e Maurizio Mazzanti (candidato della lista Liberi Cittadini), risponderanno in tempo reale alle domande poste da Semprini.

15.49 In attesa dell'inizio del confronto televisivo tra i candidati alla presidenza della Regione Emilia Romagna, segnaliamo che giovedì sera Matteo Renzi sarà al fianco di Stefano Bonaccini a Bologna per la campagna elettorale. Il giorno dopo, invece, il Premier e segretario del Pd, chiuderà la campagna elettorale di Mario Oliverio a Cosenza.

il confronto tg sky 24

Elezioni Regionali Emilia Romagna: oggi alle ore 20.50 su Sky TG24 HD andrà in onda il confronto fra i candidati alla guida della Regione Emilia Romagna. Blogo lo seguirà in liveblogging.

Stefano Bonaccini (candidato per PD, SEL, Centro per Bonaccini, Emilia Romagna Civica), Alan Fabbri (candidato per LN, FI, FDI), Giulia Gibertoni (candidata per M5S), Alessandro Rondoni (candidato per NCD, UDC) si confronteranno in diretta sul canale all news. La conduzione è affidata a Gianluca Semprini.

Da notare che dall'evento televisivo sono stati 'esclusi' Cristina Quintavalla (candidata per L'Altra Emilia-Romagna) e Maurizio Mazzanti (candidato della lista Liberi Cittadini). Entrambi però risponderanno su Blogo in tempo reale alle domande che verranno poste in diretta su Sky.

Tornando al confronto televisivo, ricordiamo le regole stabilite, in accordo con i candidati: le risposte saranno scandite da un countdown da 1 minuto e 30 secondi al massimo; due le possibilità di replica da 30 secondi ciascuna; ci saranno domande dal pubblico composto dai supporter di ciascun candidato e domande da twitter (pervenute tramite l’hashtag #ConfrontoSkyTG24). In chiusura l'appello finale.

I sostenitori dei quattro candidati raggiungeranno da Bologna lo studio di Milano viaggiando tutti sullo stesso pullman, a bordo del quale ci sarà anche un giornalista del canale per riprendere dal vivo impressioni, commenti e scambi tra i supporter.

Durante il confronto è previsto il ‘voting’, ovvero la possibilità per i telespettatori di esprimere la loro opinione tramite My Sky HD connesso a internet e l’app TG24 per iPhone e iPad. I risultati verranno comunicati dopo il dibattito.

Segnaliamo, infine, che il dibattito potrà essere seguito anche tramite Sky Go su dispositivi mobili oltre che in streaming sul sito di Sky Tg 24.

Elezioni Emilia Romagna: i candidati "esclusi" rifiutano l'invito al pomeriggio di SKY

Elezioni regionali 2014 - confronto tv emilia romagna senza due candidati

Regionali Emilia Romagna, confronto tv senza due candidati: aggiornamenti (l'immagine, ironica, gira su Facebook) 

Dal comunicato stampa di Sky si evince la posizione dell'emittente:

Come già avvenuto in occasione di altri Confronti degli ultimi anni – di recente, ad esempio, per quello tra gli aspiranti sindaco di Roma nelle elezioni del maggio 2013 – laddove i candidati sono in numero elevato, Sky TG24, per garantire la chiarezza dei messaggi e il ritmo televisivo, può scegliere di garantire ugualmente il confronto sugli stessi temi e con lo stesso minutaggio, dividendo i candidati in due diversi momenti».

Da Sky ci dicono, infatti, di aver invitato i due candidati "esclusi" a SkyTg24 pomeriggio. In un altro contenitore, dunque.
Entrambi (Quintavalla e Mazzanti), però, hanno rifiutato l'offerta.

È certo che la questione logistica possa essere un problema, lo si capisce perfettamente, così come è difficile gestire un flusso di 6 risposte sulla medesima domanda, da un punto di vista di linguaggio televisivo. D'altro canto, però, c'è un precedente in cui, proprio a Sky, c'erano sei persone in studio: erano le primarie del Centrosinistra per la candidatura del Sindaco di Roma (qui il video sul sito ufficiale di Sky).

Insomma, abbiamo sempre elogiato l'emittente di Murdoch per aver introdotto in Italia un formato per i confronti politici che funziona. Però la sensazione è che, in questo caso, si potesse fare un piccolo sforzo. E che, per quanto i numeri dei due candidati rimasti fuori dal giro, siano "piccoli", l'evento rimanga comunque un po' mutilato. E a proposito di mutilazioni, c'è un'altra tornata elettorale in ballo.

Elezioni regionali in Calabria: ci sarà il confronto tv?
Quel che ci dicono da SKY è che, in questo caso, hanno cercato di organizzare il confronto – invitando tutti i candidati al pomeriggio – ma non si è concretizzata la cosa per impegni dei candidati medesimi.

Elezioni Regionali Emilia Romagna: SKY esclude due candidati dal confronto tv

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Sky esclude due candidati dal confronto tvElezioni Regionali Emilia Romagna - È polemica sul confronto tv di Sky.

L'emittente televisiva ha invitato solamente quattro dei sei candidati alla presidenza della Regione.

Fanno parte della "partita" televisiva: Bonaccini (Pd), Fabbri (Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d'Italia), Gibertoni (Movimento Cinque Stelle) e Rondoni (Ncd-Udc).

Sono rimasti esclusi dal confronto Cristina Quintavalla (L'Altra Emilia-Romagna) e Maurizio Mazzanti, candidato della lista Liberi Cittadini.

Le motivazioni sarebbero "logistiche".

Quintavalla ha contestato all'emittente la decisione

«profondamente scorretta ed ingiustificabile»

e ha annunciato ricorso agli istituti di garanzia per la par condicio in campagna elettorale e un'interrogazione parlamentare

«nel caso in cui non sia tempestivamente posto rimedio all’errore»

Stando a quanto si legge su Repubblica, l'esclusione sarebbe dovuta a non meglio precisate questioni logistiche.

Anche Maurizio Mazzanti ha espresso il proprio disappunto con un comunicato sul sito ufficiale della lista Liberi Cittadini per l'Emilia Romagna

«Solo grazie alle agenzie di stampa abbiamo appreso che il giorno 19 novembre sull’emittente Sky TG24 in diretta alle ore 20,50 si svolgerà il confronto fra i candidati alla carica di Presidente della Regione Emilia-Romagna. Abbiamo anche appreso che tempi e modi del dibattito sono già stati condivisi dai candidati e dai loro rappresentanti».

Il comunicato prosegue così:

«Abbiamo provveduto a segnalare la cosa al Comitato di controllo regionale che ha provveduto ad inoltrarla all’AGCOM.
Non ci pare che questo modo di agire corrisponda “all’impegno del canale che da anni sostiene l’importanza della democrazia tra i candidati” così come si legge nella nota stampa dell’emittente.
Spesso l'informazione lamenta la staticità della politica italiana, del mancato rinnovamento dei vertici quando però succede che i cittadini provano a costruire una nuova proposta politica, partendo dalla rete delle liste civiche (che ormai rappresentano il 10% degli eletti nei consigli comunali), queste esperienze vengono ignorate.
Noi siamo più che disponibili a partecipare al confronto purché sia assicurata parità di condizioni a tutti i candidati, come del resto prevede la legge 28/00 sulla par condicio.

Ci aspettiamo infine che anche gli altri candidati sostengano la necessità che questo confronto (che sarà l’unico per tutta la campagna elettorale) sia pienamente rappresentativo delle proposte politiche per il governo della regione a garanzia di una piena democrazia».

Il giorno seguente, ieri, 17 novembre, Mazzanti ha invitato i colleghi candidati a disertare il confronto e a prendere

«le distanze da uno spazio televisivo pilotato e distorto da scelte arbitrarie, che premiano i grandi partiti nazionali e puniscono candidati che non sono "meno uguali degli altri».

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