Movimento 5 Stelle: l'ideologo Paolo Becchi si scaglia contro Beppe Grillo

"Si comporta da dilettante, il movimento va verso il crollo".

È da un po' di tempo che tra Paolo Becchi - ordinario di filosofia del diritto all'Università di Genova e considerato ideologo del Movimento 5 Stelle - e Beppe Grillo non corre più buon sangue. Dopo anni di rapporti idilliaci, tra i due qualcosa si è rotto in seguito alle prime prese di posizione di Becchi non perfettamente in consonanza con quanto sostenuto dal leader M5S. E si sa che i pentastellati che non seguono il capo su tutta la linea non sono destinati a fare una bella fine.

Evidentemente Paolo Becchi ha deciso di metterci una pietra sopra e di rilasciare un'intervista a Il Messaggero togliendosi parecchi sassolini dalle scarpe. La critica a Beppe Grillo è infatti totale, la sconfessione su tutta la linea e le previsioni per il futuro infauste: "Se la prospettiva è il crollo, allora è bene sapere che per il Movimento Cinque Stelle questa non sarà una decrescita felice". La colpa di questo eventuale crollo, che i sondaggi politici stanno già iniziando a segnalare, è tutta del leader: "Beppe Grillo certe volte si muove come un dilettante, proprio non lo capisco".

Ma quali sono gli errori di Grillo? Paolo Becchi si focalizza solo su questioni molto recenti, evidentemente sufficienti a esemplificare quali sono i punti deboli. Prima di tutto, l'errore più grave, la discesa a Genova appena dopo l'alluvione con tanto di contestazione: "Dopo l'alluvione è tornato a Genova, ma invece di presentarsi con gli stivaloni e con la pala, come avrebbe dovuto fare, è sceso da Sant'Ilario in scooter! Anche mio figlio, che ha 17 anni, quando lo ha visto arrivare in quel modo si è indignato, mica ci volevano gli angeli del fango... Se ha scelto di andarci, non doveva comportarsi come un politico qualsiasi".

Errore grave, che l'ha fatto apparire davanti alle telecamere come un esponente della casta sceso a fare la passerella. Secondo sbaglio, il modo in cui si è comportato con il giornalista italiano durante la conferenza stampa di Bruxelles: "Se non voleva rispondere, perché ha indetto la conferenza? Nessuno lo obbligava. Chissà chi lo consiglia". Infine, la denuncia in procura del Patto del Nazareno: "Sul web stanno ancora ridendo. Che senso aveva fare quella denuncia? Ora hanno aperto un fascicolo e un procedimento contro ignoti: ma Renzi e Berlusconi sono ignoti? Mi hanno raccontato che in procura si rideva a crepapelle...".

Quest'ultima mossa non è però responsabilità di Beppe Grillo, visto che a prendere l'iniziativa è stato Andrea Colletti, avvocato, attivista e deputato del Movimento 5 Stelle. E però è difficile pensare che la cosa sia stata fatta senza informare i due capi del M5S, che mal sopportano iniziative spontanea a cui non sia stato dato il loro assenso. Il risultato di tutto ciò, prevede Paolo Becchi, è che alle prossime regionali in Emilia Romagna e in Calabria il Movimento 5 Stelle andrà incontro a un pesante flop. Previsione facile, a dire la verità, viste come sono andate le cose al M5S nelle elezioni locali negli ultimi anni. "Non ci si rende conto che se alle regionali prenderemo percentuali da prefisso telefonico, come è già successo alle comunali di Reggio Calabria, per noi questo significherà il crollo. Sarebbe assurdo che mentre in Inghilterra cresce Farage, in Francia Marine Le Pen e qui la Lega, Grillo crollasse. Ma a livello nazionale vedo grosse difficoltà".

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