Wanda Ferro, Elezioni Calabria 2014, Forza Italia-Fratelli d’Italia

Wanda Ferro, Elezioni Regionali Calabria 2014. Ecco chi è la candidata di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Elezioni Regionali Calabria 2014 - Wanda Ferro è la candidata di Forza Italia-Fratelli d’Italia. 46 anni, una carriera politica interamente svolta a livello comunale, provinciale e regionale, è passata da Alleanza Nazionale, confluendo nel Pdl e poi decidendo di restare all'interno di Forza Italia. Ma è la sua provenienza politica ad aver giocato un ruolo fondamentale nell'appoggio ricevuto anche da Fratelli d'Italia-An, che aveva apertamente richiesto che fosse lei la candidata del centrodestra.

Tre volte Consigliere comunale di Alleanza Nazionale a Catanzaro (nel 1997, nel 2001 e nel 2006). Assessore alla cultura al comune di Catanzaro dal 2001 al 2006 e consigliere provinciale dal 2004 al 2008 è stata eletta Presidente della provincia di Catanzaro nel turno elettorale del 2008 al ballottaggio raccogliendo il 60,1% dei voti (e diventando la prima donna a venire eletta presidente di provincia in Calabria). Tra gli altri incarichi politici segnaliamo che fino al 2009 è stata coordinatrice provinciale di Alleanza Nazionale e nel 2012 è stata nominata coordinatrice provinciale di Catanzaro del Popolo della Libertà. Dal 2008 è Presidente dell'UPI regionale, Unione delle Province Calabresi. Nel 2012 è stata nominata vicepresidente del Parco Nazionale della Sila.

La campagna elettorale di Wanda Ferro si può seguire sul suo profilo Facebook e su quello Twitter, ma qual è il suo programma? Manca un programma specifico (stando a quanto abbiamo visto) in cui recuperare i punti precisi, ma le sue dichiarazioni di intenti si possono ugualmente recuperare in un articolo del Corriere della Calabria:

«La Calabria non può sprecare la sua ultima opportunità, quella di utilizzare la programmazione europea 2014-2020 per realizzare iniziative di elevata qualità progettuale, capaci di una grande ricaduta su tutto il territorio in termini di sviluppo e di occupazione» (...) «Per questo – ha aggiunto – ritengo prezioso il contributo del mondo della cultura, dell'università, delle straordinarie esperienze dell'associazionismo e del volontariato, dei professionisti e delle donne impegnate in tanti ambiti della vita sociale, nella costruzione di un programma innovativo che potra' dare una svolta reale alla regione». (...) Bisogna innanzitutto rivoluzionare la macchina regionale, che oggi sembra un polipo con tanti tentacoli che sfuggono a una visione di insieme e che rispondono a regole diverse. Noi vogliamo centralizzare le procedure rendendole uniformi, semplici e trasparenti, vogliamo dare certezze e rapidità agli imprenditori, vogliamo soprattutto realizzare una programmazione di ampio respiro in cui, ad esempio, gli interventi in agricoltura dovranno tenere conto anche delle ricadute sul turismo.

Cultura e turismo sembrano quindi essere gli assi su cui muoversi, secondo Wanda Ferro, per rilanciare l'economia calabrese. E sullo stesso punto insiste anche in uno dei suoi ultimi post sul blog personale:

La Calabria vanta un vasto patrimonio culturale ento-antropologico e glottologico che dalla fine dell’Ottocento è stato documentato e studiato da illustri studiosi (...) In seguito, il patrimonio folklorico è stato oggetto delle ricerche dei diversi docenti che hanno ricoperto gli insegnamenti delle discipline demo-etno-antropologiche dell’Università della Calabria a Cosenza. Nel complesso, questo patrimonio, insieme alle feste popolari paesane, che caratterizzano la religiosità e la devozione popolare, costituisce un sostrato culturale ancora vitale che è opportuno tutelare e valorizzare come espressione identitaria calabrese (...). La tutela e la valorizzazione dei beni culturali immateriali e materiali etnografici, così come la tutela delle parlate delle comunità calabresi, entrambi intesi come particolari specificità identitarie regionali che si oppongono all’omologazione di massa, richiedono specifici progetti politici da cui derivino risultati legislativi regionali, validi a realizzare quelle tutele e valorizzazioni. (...) Pertanto, l’istituto regionale della Calabria, nella prossima legislatura, dovrà programmare l’elaborazione di un’apposita legge che miri a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale etnografico e le parlate delle comunità calabresi, in modo tale che il processo di omologazione linguistica non provochi irreparabili danni al patrimonio demo etno antropologico calabrese; l’obiettivo pratico, infatti, è quello di salvare e tutelare il locale per contrastare l’aggressività del globale, ovvero per opporsi ad una cattiva globalizzazione culturale che tende a massificare tutto in modo indistinto.

Stando ai sondaggi sulle elezioni regionali in Calabria, però, quella di Wanda Ferro è una corsa che ha ben poche chance di successo: le ultime intenzioni di voto la danno infatti al 25% circa, mentre Mario Oliverio, il candidato del Pd sostenuto anche da Sel e da altre sei liste che riuniscono più o meno tutte le anime del centrosinistra, è dato al 47% nelle intenzioni di voto.

Wanda Ferro - Elezioni Regionali Calabria 2014

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