Sondaggi politici 2014: la Lega Nord punta al sorpasso di Forza Italia

Sondaggi politici: perde qualcosa il Pd, stabile il M5S. Ma tutte le attenzioni sono sull'alleanza Salvini e Meloni.

I sondaggi politici mostrano una situazione apparentemente cristallizzata: stabili tutti i principali partiti con la sola eccezione della Lega Nord che continua a crescere. In verità, se il trend non dovesse cambiare, si sta andando incontro a un vero e proprio terremoto politico, che riguarda in primis il centrodestra ma che coinvolgerà direttamente anche il Partito Democratico. Andiamo con ordine.

Come detto, per i principali partiti le cose non cambiano molto, almeno stando ai sondaggi politici Emg andati in onda ieri sera sul TgLa7: il Partito Democratico scende di circa un punto, ma restando comunque al 39,8%. Attenzione, però, perché con una cifra del genere il Pd di Renzi non sarebbe in grado di conquistare il premio di maggioranza al primo turno, stando alle ultime modifiche apportate all'Italicum. E però va anche detto che, dopo una settimana di alluvioni, scioperi, scontri e manifestazioni, ci si sarebbe potuti attendere che il partito al governo pagasse maggiormente dazio. Nell'ambito del centrosinistra, guadagna invece qualcosa Sel, che sale al 3,4%.

Sondaggi politici 18 novembre 2014

Sondaggi politici 18 novembre 2014

Scende di mezzo punto, quindi praticamente nulla, il Movimento 5 Stelle, che ormai da settimane è inchiodato al 20% circa (20,4 questa settimana) senza riuscire a risalire e anzi scontando un trend che generalmente lo vede un po' in ribasso (altri sondaggi danno il M5S addirittura attorno al 17%). Il partito di Beppe Grillo paga forse lo scotto della normalizzazione, come sembrerebbe anche confermato dalla reazione degli abitanti di Tor Sapienza alla visita di Paola Taverna.

Ma veniamo al dunque, che riguarda il centrodestra. Forza Italia rimane stabile al 14,4% - e già questa è una notizia, visto che nelle ultime settimane il declino si era fatto inarrestabile - e anche la Lega Nord rimane stabile, al 10,8%. Cresce invece di qualche decimale Fratelli d'Italia, che sta iniziando a crescere e che arriva al 3,2%. Dal momento che Lega Nord e Fratelli d'Italia - con l'aggiunta di Casapound - stanno dando vita a un'alleanza di fatto (una sorta di Front National italiano), è il caso di vedere quanto valgono nel loro insieme: la somma di Lega e FdI dà 14% tondo. Il che significa che il sorpasso su Forza Italia è ormai vicino e che entro breve Silvio Berlusconi potrebbe vedersi ridotto a leader del quarto partito nazionale, privo anche del ruolo di dominus del centrodestra (in un periodo che precede un'infornata di elezioni regionali).

Per quanto riguarda il centrosinistra, invece, si segnala che il declino di Forza Italia e la crescita della Lega Nord mettono sempre più a repentaglio il patto del Nazareno, ma che in ottica elettorale favorisce il Partito Democratico: nel momento in cui un partito di estrema destra inizia a prendere il largo, è inevitabile che le forze moderate si raccolgano attorno al partito più credibile, che in questo momento, giocoforza, è quello guidato da Matteo Renzi.

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