Strage di Bologna: Fioravanti e Mambro condannati a un risarcimento da 2 miliardi

Strage di Bologna: a 34 anni dall'attentato che ha ucciso 85 persone e ne ha ferite oltre 200, i due esecutori materiali dovranno risarcire lo Stato Italiano con più di 2 miliardi di euro.

Strage di Bologna. Valerio Giuseppe Fioravanti e Francesca Mambro, i due neofascisti dei NAR condannati in via definitiva come esecutori materiali della strage del 2 agosto 1980 costata la vita a 85 persone, dovranno risarcire la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Interno con 2 miliardi, 134 milioni e 273mila euro, come stabilito oggi dal giudice della terza sezione civile del tribunale di Bologna, Francesca Neri.

La causa, promossa proprio dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero dell’Interno col patrocinio dell’avvocatura dello Stato, doveva servire soltanto a quantificare e liquidare il danno che era già stato accertato dalle sentenze di condanna per i due, sempre dichiaratisi innocenti.

Il giudice ha respinto l’eccezione di prescrizione che era stata sollevata dalla difesa di Mambro e Fioravanti - gli avvocati Alessandra Tucci, Jacopo Mannini e Cinthia Bianconi - e dichiarato i due responsabili dei danni subiti dalle amministrazioni dello Stato proprio in seguito a quella strage.

Ormai, a distanza di 34 anni, può dirsi che tale evento sia rimasto impresso in modo indelebile nella coscienza collettiva della nazione, come un vero e proprio danno permanente. La gravità di quel fatto è di livello senza pari nella storia dell'Italia.

Parola del giudice Neri.

Mambro-fioravanti

Foto | Wikimedia

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