Cristina Quintavalla, Elezioni Emilia Romagna 2014, L’Altra Emilia Romagna

Cristina Quintavalla, Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014. Ecco chi è la candidata della lista L’Altra Emilia Romagna.

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Cristina Quintavalla è la candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna.

Già candidata nella Lista “L’Altra Europa con Tsipras” alle Europee 2014 nella Circoscrizione Nord Est - dove è risultata l’undicesima più votata con 3368 preferenze - Cristina Quintavalla ha legato la propria vita alla politica emiliana fin dai anni ’70, quando diede vita al Comitato di Lotta per la Casa, facendo esplodere nel 1975 lo scandalo edilizio che da lì a poco portò alla caduta della giunta comunale di Sinistra.

Insegnante originaria di Parma, lletta consigliera comunale nel 1980 in una lista di sinistra alternativa, Quintavalla ha continuato negli anni a lottare a fianco dei cittadini. Nel 2011 prese parte alle proteste che portarono alle dimissioni del sindaco di Parma, Pietro Vignali, dopo uno scandalo di tangenti che portò in carcere quattro persone.

L’anno successivo, nel 2012, costituì la Commissione Audit sul debito pubblico al fine di individuare le responsabilità nella formazione del debito di oltre 800 milioni di euro accumulato dal Comune di Parma.

Nel mezzo, è lei a comunicarlo nella sua biografia ufficiale, la partecipazione a

molti movimenti di lotta contro le politiche di austerità, a fianco dei lavoratori per la difesa dei posti di lavoro, contro i processi di privatizzazione dei beni comuni.

I piani di Cristina Quintavalla sono chiari. Al Fatto Quotidiano ha dichiarato:

Il primo aspetto del governo Pd che aggrediremo è questo patto tra istituzioni e poteri forti dove ogni segmento di settore pubblico è stato svenduto ai privati. Errani rimarrà sempre un burocrate, espressione di un Pd che ha reciso i legami con le istanze riformatrici e di difesa dei ceti più poveri. Poletti in queste ore in auge per il Jobs Act e la cancellazione dell’articolo 18 è stato il primo a distruggere le coop emiliano-romagnole facendo nascere da qui il precariato.

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Elezioni Emilia Romagna 2014 | Cristina Quintavalla | Il programma

Cristina Quintavalla - Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014

I punti principali del programma di Cristina Quintavalla prevedono:

1. Il lavoro al primo posto! È dunque l’unica risposta sensata alla crisi in atto. Proponiamo un Piano Straordinario del Lavoro che crei migliaia di nuovi posti di lavoro, lotta alla povertà e all’esclusione sociale. L’Altra Emilia-Romagna si batte perché il Governo regionale, in tema di lavoro, non lasci indietro nessuno e privilegi le persone e il loro diritto a una vita degna.

2. Vogliamo la ripubblicizzazione dell’acqua, voluta da 26 milioni di cittadini col vittorioso referendum del 2011, e un fondo regionale per la spesa sociale.

3. Siamo gli unici oggi a difendere il Servizio Sanitario Nazionale dall’assalto delle grandi lobby. La Regione deve dotarsi di un nuovo Piano per la Salute che si ponga l’obbiettivo di incrementare gli investimenti e le dotazioni organiche.

4. Funzione istituzionale della scuola statale laica e pluralista per tutti come strumento di eguaglianza e solidarietà proposta di legge di iniziativa popolare “per una buona scuola della Repubblica”, introduzione del reddito di formazione in sostituzione del sistema Borse di studio per permettere a tutti gli studenti di sostenere il costo dei corsi universitari.

5. Il suolo, il paesaggio naturale e coltivato, la biodiversità sono beni comuni che non devono più essere sfruttati per il profitto o per irresponsabili scelte politiche. Diritto all’abitare e per una città accogliente sana e sicura. Nessuno deve essere privato della propria abitazione senza la proposta di un’alternativa dignitosa, occorre un concreto piano di recupero del patrimonio pubblico e privato inutilizzato.

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6. La Costituzione italiana (Art. 9) ha inserito fra i suoi principi fondamentali la promozione della cultura e della ricerca scientifica e tecnica e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione. La Regione deve favorire nuovi progetti per spazi e mezzi di aggregazione e associazione per la cultura, la socialità giovanile e non, lo sport, l’associazionismo e il volontariato obbligo di destinare il 2% della spesa destinata all’edilizia pubblica, all’arte contemporanea.

7. L’ambiente del pianeta, devastato dalla voracità insaziabile del sistema capitalistico, dovrebbe essere il lascito che permetterà una degna vita alle generazioni future. Vogliamo un’economia fondata sulla conversione energetica: il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti che elimini il ricorso all’incenerimento, politiche di “agricoltura per la comunità”, rispetto alla soggezione della monocoltura, della chimica, della modificazione genetica, dei brevetti sulla vita.

8. Siamo quindi contrari alle grandi infrastrutture stradali e autostradali in progetto nella nostra Regione: il Passante Nord, la Cispadana, la Campogalliano-Sassuolo, la Orte Mestre, il Tibre. Molte di queste opere si basano, peraltro, sulla finanza di progetto, privatizzandole e scaricando sui cittadini e le generazioni future i costi e i debiti. Investire su questi aspetti significa investire nella salute, sull’ambiente, sulla sicurezza, nel risparmio dei costi sanitari e di risanamento ambientale. Serve un nuovo Piano della Mobilità sullo sviluppo dei sistemi eco-compatibili.

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9. Contrasto all’evasione e all’elusione fiscale; ripubblicizzazione della Cassa Deposito e Prestiti come banca degli enti locali.
10. Estensione dei diritti di cittadinanza a partire dal diritto di voto a tutti coloro che risiedono in Emilia Romagna. Istituzione del Registro regionale dei testamenti biologici e del Registro regionale delle coppie di fatto e dei matrimoni fra omosessuali.

(a questo indirizzo il programma completo)

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