Nico D'Ascola, Elezioni Calabria 2014, Nuovo Centrodestra e UDC

Nico D'Ascola, Elezioni Regionali Calabria 2014. Ecco chi è il candidato di Nuovo Centrodestra e UDC

Elezioni Regionali Calabria 2014 - Nico D’Ascola è il candidato della coalizione Alternativa Popolari per la Calabria, composta dal Nuovo Centrodestra e dall’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.

Senatore della Repubblica dal 2013, Vincenzo Mario Domenico D’Ascola, detto Nico, fu uno dei dissidenti che nel novembre dello scorso anno, dopo la decisione di Silvio Berlusconi di sfiduciare Enrico Letta, seguì Angelino Alfano nella fondazione del Nuovo Centrodestra, partito politico che lo rappresenta tuttora.

Il curriculum di D’Ascola è ricchissimo e molto vario. Laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti e con la lode, comincia a esercitare Diritto Penale nel 1977, diventa ricercatore nel 1983 e, dal 1999 al 2002 insegna Diritto Penale Commerciale prima a Catanzaro, poi a Reggio Calabria. Nel 2010 diventa professore ordinario presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Tra il 1991 e oggi ha pubblicato diversi libri e volumi sul diritto e sulla giustizia penale e continua a svolgere l’attività professionale di avvocato penalista tra Milano, Roma e Reggio Calabria.

Parallelamente D’Ascola è da tempo legato a doppio filo alla politica italiana. E’ membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e membro della 2° commissione permanente Giustizia nonché membro del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e vicepresidente della Commissione Contenziosa. Dopo essere passato al Nuovo Centrodestra è diventato anche responsabile dell’area tematica Giustizia del partito.

Nico D'Ascola - Elezioni Regionali Calabria 2014

Elezioni Calabria 2014 | Nico D'Ascola | Il programma

I punti principali del programma di Nico D'Ascola riguardano tre grandi temi:

1. Famiglia, Salute e Lavoro. E’ fondamentale raggiungere l’obiettivo virtuoso di una diminuzione delle tasse locali. E’ un impegno primario eliminare gli sprechi della Regione, tagliare costi da svariati milioni di euro, per ridurre il deficit, dal taglio dei dirigenti esterni della regione alle dimissioni delle società partecipate non strategiche, e, a saldi invariati, rimettere i soldi nelle tasche dei contribuenti calabresi.

Si propone, con i risparmi sulla spesa del debito, la riduzione dell’addizionale regionale IRPEF e, anche attraverso la previsione di aliquote diverse per fasce di reddito diverse, diminuire il carico fiscale soprattutto sulle classi di reddito meno elevate.

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2. Sviluppo territorio. La Calabria è l’unica regione italiana a cui è stata incredibilmente negata l’applicazione delle norme sul precariato volute dal Governo Prodi. E’ un vulnus da riparare immediatamente. Con un impegno di circa 1 miliardo di euro proveniente dalle risorse dei fondi strutturali si potranno costruire i nuovi policlinici di Cosenza e Reggio Calabria, ristrutturando il Pugliese Ciaccio di Catanzaro e dotando i tre nosocomi delle più moderne tecnologie informatiche.

Sul lavoro è indispensabile un aiuto da parte del Governo nazionale per affrontare le questioni del precariato storico e concentrare le misure d’intervento sulla defiscalizzazione delle aree dismesse e sul ruolo baricentrico del porto di Gioia Tauro.

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3. Riorganizzazione del personale. La relazione del MEF inchioda pesantemente sia la Giunta che il Consiglio regionale alle loro responsabilità. Centinaia di persone senza titolo e senza concorsi pubblici, hanno guadagnato milioni di euro in barba alle più elementari disposizioni legislative e in spregio alle aspettative legittime di migliaia di validi laureati calabresi.

Con D’Ascola Presidente il primo provvedimento assunto sarà la rimozione di tutte le persone senza titolo e senza copertura concorsuale dalla pubblica amministrazione. I direttori generali avranno uno stipendio massimo non superiore a quello percepito dal Presidente della Giunta Regionale. I dirigenti esterni saranno scelti attraverso selezioni pubbliche e la verifica scrupolosa dei titoli richiamati dal D. Lgs 165/2001.

(a questo indirizzo trovate il programma dettagliato)

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