Usa, Barack Obama regolarizza 5 milioni di immigrati irregolari

Il Presidente degli Stati Uniti svela i passi che intende fare per sistemare il sistema dell'immigrazione.

21 novembre - Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato al paese, con un video che vi proponiamo in testa a questo post o che potete visualizzare qui, la riforma dell'immigrazione: il Presidente ha infatti firmato un decreto che di fatto regolarizza 5 milioni di immigrati illegali, proteggendoli dai rimpatri forzati e garantendo loro un permesso di soggiorno e di lavoro.

E' una vera rivoluzione negli Stati Uniti, paese che nasce dall'immigrazione massiccia dall'Europa e si costruisce sull'immigrazione forzata dall'Africa, sviluppandosi infine sulla seconda ondata migratoria europea dei primi del Novecento e sui confini sud (molto permeabili fino a qualche anno fa). Parlando in diretta dalla East Room, mentre fuori dalla Casa Bianca molti immigrati festeggiavano l'annuncio,Obama ha illustrato nel dettaglio la riforma dell'immigrazione, definita "la più significativa degli ultimi 30 anni", difendendo con forza la sua decisione di fare ricorso ai suoi poteri esecutivi: i repubblicani infatti hanno accusato il Presidente di abuso di potere.

Sarà una sfida tra repubblicani e democratici, che su questo terreno combatteranno duramente negli ultimi due anni di Obama alla Casa Bianca: da gennaio infatti il Congresso sarà a maggioranza repubblicana, dopo il collasso democratico alle elezioni di mid-term, e quello dell'immigrazione sarà certamente un tema rovente anche nella prossima campagna elettorale.

Così Obama alla nazione americana:

"Ora il sistema dell'immigrazione sarà più sicuro, più giusto e più equo: siamo sempre stati e saremo sempre un Paese di immigrati. Anche noi siamo stati stranieri una volta, e ciò che ci rende americani è la nostra adesione a un'ideale comune, quello che tutti siamo creati uguali. [...] Non è un'amnistia di massa. Si tratta di responsabilità e di misure di buon senso: un'amnistia di massa non sarebbe giusta ma anche una 'deportazione' di massa sarebbe impossibile e contraria al nostro spirito. [...] Bisogna uscire dall'ipocrisia perché l'amnistia è quella che abbiamo oggi, dove milioni di persone che vivono qui non pagano tasse e non rispettano le regole: chi avrà i requisiti per soddisfare i criteri del decreto potrà uscire dall'ombra e vivere alla luce del sole in base alla legge. Chi è un criminale sarà deportato. Per chi cercherà di entrare illegalmente negli Stati Uniti, ci saranno maggiori possibilità di essere catturato e rimandato a casa. [...] Le misure che sto prendendo non sono solo legali, ma sono le singole azioni che ogni singolo presidente repubblicano e ogni singolo presidente democratico hanno preso nell'ultimo mezzo secolo."

Barack Obama annuncia la riforma dell'immigrazione

Barack Obama, in camicia e cravatta, senza giacca, seduto sulla sua scrivania e non alla poltrona presidenziale, annuncia in un video quasi amatoriale (girato con la videocamera che un po' "trema") che oggi svelerà alcuni punti del suo piano per la riforma dell'immigrazione perché, dice, come tutti sanno, il sistema è rotto.

L'annuncio era previsto per venerdì a Las Vegas, ma Obama ha deciso di anticiparlo di un giorno, perciò oggi, alle 20, ora di Washington, in diretta tv dalla Casa Bianca illustrerà la sua idea di riforma che dovrebbe essere una vera e propria svolta che porterebbe alla regolarizzazione di circa quattro milioni e mezzo di immigrati.

Usa, nazione di leggi e nazione di immigrati, si legge sul sito della Casa Bianca in un post scritto da Josh Earnest, assistente di Obama e suo addetto stampa, perciò nazione pronta sistemare finalmente il suo sistema di immigrazione che è rotto da decenni. Serve una riforma globale e a lungo termine e il Presidente si dice pronto a vararla per migliorare un sistema che costringe nell'ombra milioni di persone che vorrebbero contribuire al sostentamento del Paese pagando le tasse e vivendo secondo le regole.

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

Obama aveva espresso la sua intenzione di procedere a una riforma del sistema di immigrazione due anni fa al liceo Del Sol di Las Vegas ed è lì che tornerà domani per avviare la discussione dopo che stasera avrà annunciato i punti chiave della riforma.
Il Presidente dunque, dopo la recente batosta alle elezioni di midterm, vuole rilanciare il suo operato e anche la sua immagine e procedere a fare qualcosa che lasci il segno, qualcosa che finora era stato accantonato in un angolo soprattutto a causa dell'ostruzionismo della destra. Come ha già detto nel video che potete vedere in alto e qui di seguito nel post che ha pubblicato la Casa Bianca, Obama farà ricorso ai suoi poteri esecutivi, anche se è probabile che questo lo porti a scontrarsi con il Congresso che ormai è a maggioranza repubblicana.

Il punto principale della riforma di Obama dovrebbe essere lo stop ai rimpatri forzati per migliori di irregolari estendendo la sospensione delle deportazioni a tutti gli immigrati che sono entrati negli Usa da clandestini prima di compiere 16 anni e a tutti i genitori di figli che sono cittadini statunitensi. Inoltre, la riforma dovrebbe comprendere anche un rafforzamento della sicurezza ai confini, l'aumento delle retribuzioni del personale di frontiera, più risorse per l'assistenza agli immigrati clandestini.

Barack Obama - Riforma dell'immigrazione

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO