Matteo Renzi: "Piazza o non piazza le cose le cambiamo"

Il Premier Matteo Renzi ha parlato anche delle probabili dimissioni di Giorgio Napolitano, delle elezioni regionali di domenica 23 novembre e della sentenza della Cassazione sul processo Eternit.

Matteo Renzi a tutto campo nel corso di un'intervista rilasciata questa mattina a Rtl 102.5. Il Premier ha parlato degli argomenti più caldi di questi giorni, ossia lo sciopero generale che è stato spostato al 12 dicembre, delle probabili dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nei prossimi mesi, ma anche delle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna di domenica prossima, 23 novembre, e della sentenza della Cassazione sul caso Eternit che è arrivata ieri stabilendo la prescrizione dei reati e la cancellazione di tutte le condanne.

Sullo sciopero Matteo Renzi ha detto:

"Ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro tutti gli altri governi. Ma il governo sta cercando di mettere in piedi tutte le azioni necessarie per far ripartire il lavoro. Se coloro i quali non hanno mai scioperato in passato, oggi scioperano sempre, gli faccio i miei auguri"

Poi ecco un'uscita quasi "belusconiana":

"Non mi preoccupo di far scioperare le persone ma farle lavorare. Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perché c'è ancora tantissimo da fare"

e infine la sua solita iniezione di ottimismo ancora non supportata dai fatti:

"Il Paese è diviso in due: tra chi si rassegna e chi va avanti. Ma chi oggi in Italia continua a tener duro sta ottenendo risultati. Non mi preoccupo: possono far scioperi ma noi abbiamo promesso che cambieremo e, piazza o non piazza, le cose le cambiamo"

Per quanto riguarda le dimissioni di Giorgio Napolitano dal Quirinale, Renzi dice:

"È nel suo pieno diritto lasciare prima del tempo. Nessuno deve tirargli la giacchetta, neanche io. A me farebbe piacere che restasse il più possibile ma sarà lui a decidere e qualunque sia la decisione dovrà avere la gratitudine di tutti gli italiani e soprattutto delle forze politiche"

L'altro argomento importante di questi giorni sono le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna a proposito delle quali ci si chiede se i risultati daranno anche dei segnali da interpretare a livello nazionale, ma Renzi mette le mani avanti:

"Qualcuno vuole fare un test di come stanno i partiti, a me va bene: negli ultimi mesi il Pd ha vinto le partite in Regioni che erano del centrodestra, da Piemonte a Sardegna e Abruzzo. Se domenica vogliono dire come sta il Pd sarò felice, ma non darei una lettura nazionale. E non la darò io stesso se, come spero, vinciamo"

Infine, un commento sulla sentenza Eternit della Cassazione:

"Non ci deve essere l'incubo della prescrizione. Cambieremo il sistema del processo e le regole del gioco della prescrizione"

Matteo Renzi su sciopero, Napolitano, Regionali, Eternit

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