Alessandro Rondoni, Elezioni Emilia Romagna 2014, NCD e UDC

Alessandro Rondoni, Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014. Ecco chi è il candidato di NCD e UDC.

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Alessandro Rondoni è il candidato di Nuovo Centrodestra e UDC con la lista Emilia-Romagna Popolare. Nato la vigilia di Natale del 1960, Rondoni è vicino a Comunione e Liberazione. Nel 2009 si è candidato come sindaco di Forlì, ma ha perso al ballottaggio con 28.202 voti, così come non è stato eletto nemmeno alle Europee di quest’anno, perché le 10mila preferenze che ha ottenuto non erano sufficienti.

Sposato con Chiara, si è diplomato al Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci di Calboli di Forlì e poi ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bologna. Si è dedicato al giornalismo ed è diventato professionista. È stato direttore per più di venti anni, dal 1988 al 2009, de Il Momento, settimanale della diocesi di Forlì-Bertinoro. Ha collaborato anche con il Resto del Carlino, Il Nuovo Areoapago dell’editrice La Nuova Agape ed è stato autore di alcuni libri.

Fa parte del Consiglio provinciale e nazionale di Federcultura di Confcooperative ed è impegnato nel mondo delle associazioni culturali e sportive: è infatti socio della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, del Rotary Club Forlì, dell’Accademia dei Benigni di Bertinoro e degli Incamminati di Modigliana, inoltre ha fondato Rondo Point, punto di incontro, ascolto e informazione che coordina in prima persona.

I leader del suo partito, il Nuovo Centrodestra, da Maurizio Lupi a Gaetano Quagliarello, da Beatrice Lorenzin al presidente Angelino Alfano, ci tengono molto alla sua candidatura perché sperano che finalmente l’Ncd riesca a ottenere un risultato degno di nota, anche se la carriera politica di Rondoni finora non sia particolarmente costellata di successi.

Elezioni Reggio Emilia 2014 | Il programma di Rondoni


Alessandro Rondoni - Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014

Di recente Alessandro Rondoni è stato in visita alla Comunità di San Patrignano dove gli è stato chiesto di illustrare le sue proposte per la Regione Reggio Emilia, ecco che cosa ha detto:

“Mi impegno per una Regione più solidale e attenta a chi ha bisogno, vicina a chi soffre e vuole rialzarsi. Serve un welfare di comunità ed è importante che la Regione sostenga maggiormente, nel segno della sussidiarietà, le realtà che operano nel sociale secondo il principio ‘aiuta chi aiuta’, valorizzando il privato sociale e il mondo del volontariato”

Sulla sua lista Emilia-Romagna Popolare ha detto nel corso di un incontro a cui era presente anche il ministro Maurizio Lupi:

“Emilia-Romagna Popolare è un movimento nuovo e responsabile, liberale, moderato, popolare, che fa politica per il bene comune, della gente e del territorio, lontano da vecchi schemi ma anche da urla, derive populiste ed estremismi”

Poi sulle necessità infrastrutturali della Regione ha aggiunto:

“Per una regione più sviluppata, e per dare maggiore impulso all’economia, all’occupazione e al turismo, è necessario fare le opere, collegare le infrastrutture e la nostra regione con il Nord-Est Italia e l’Europa”

Rondoni ha spiegato la sua ricetta per un’Emilia-Romagna migliore:

“La Regione deve cambiare il modello politico-economico e programmare meglio la realizzazione di opere cantierabili e di collegamenti infrastrutturali, necessari per creare lavoro e sviluppo e per una Regione ben connessa al Nord-Est Italia e all’Europa. Per far ripartire l’economia è altresì necessario intervenire stanziando subito cento milioni per le imprese attraverso il sistema delle garanzie per l’accesso al credito”

Foto © Facebook Alessandro Rondoni

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