Landini: "Renzi non ha il consenso delle persone oneste" (video). Poi le scuse

La frase di Landini su Renzi e il non consenso delle persone oneste infiamma la polemica tra sindacati e governo

15.00 Arrivano le scuse di Landini, che prova così a chiudere la polemica nata proprio dalle sue affrettate parole: "Se non sono stato chiaro me ne scuso e ritiro perché non ho intenzione di aprire polemiche assurde, invito però a fare la stessa cosa, non a usare dichiarazioni a volte infelici per aprire una discussione che non è sul merito dei problemi".

13.00 Maurizio Landini smentisce o quantomeno rettifica la frase pronunciata questa mattina. In un comunicato stampa, il segretario della Fiom dice: "mai pensato - come mi viene attribuito da alcuni mezzi di informazione - che Renzi non ha il consenso degli onesti, ho detto - e ribadisco - che il premier non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano o che il lavoro lo cercano e che sono nella parte onesta del paese che paga le tasse".

In realtà, la frase di Landini non è stata "attribuita da alcuni mezzi di informazione", ma da lui stesso effettivamente pronunciata, come si può ascoltare nel video in alto. Due parole, "persone oneste", evidentemente di troppo, e Landini ha provato a metterci una pezza con questo comunicato che smentisce e conferma allo stesso tempo.

Landini-Renzi e le persone oneste


Si riaccende da Napoli lo scontro tra i sindacati e il premier Matteo Renzi. Nel capoluogo campano è in corso il corteo della Fiom contro il Jobs Act e il segretario generale Maurizio Landini ha pronunciato una frase che sta scatenando la reazione degli esponenti del Partito Democratico.

Intervistato in diretta su SkyTg24, dalla testa del corteo, Landini commenta così le politiche economiche del governo Renzi:

E' una riforma sbagliata. Siamo in piazza per chiedere di ridurre l'età pensionabile, di ripristinare le pensioni di anzianità e di avere un sistema che dia le pensioni anche ai giovani. Renzi apra un tavolo con noi su questi temi... Soprattutto deve rendersi conto che oggi lui il consenso di chi lavora, dei giovani che stanno cercando lavoro, e delle persone oneste in questo paese, lui non ce l'ha. E allora deve decidere da che parte stare.

Tra le prime reazioni arrivate c'è quella di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: "Io personalmente mi ritengo molto onesto. Anzi non onesto, di più".

Dunque gli elettori di Renzi sono disonesti? Ad interpretare la frase di Landini, in una conversazione su Twitter, arriva anche Ivan Scalfarotto, membro del governo (è Sottosegretario alle riforme costituzionali e ai rapporti con il Parlamento).

Matteo Orfini, presidente del Pd, parla di offesa a "milioni di lavoratori che nel Pd credono".

Da NCD arriva la dichiarazione del capogruppo al Senato Maurizio Sacconi: "La dichiarazione di Landini, se vera (in un primo momento c'era confusione sulle esatte parole pronunciate dal sindacalista, ndr), si rivelerebbe molto indicativa della cultura democratica del leader della Fiom. Insisto a ritenere, sulla base del vissuto italiano degli ultimi 40 anni, che le parole sono pietre. Poi non ci si stupisca se..."

Landini-Renzi dichiarazione persone oneste

Articolo in aggiornamento

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