Barack Obama presidente: per Maurizio Gasparri (Pdl) è un regalo ad Al Qaeda


Il Belpaese, la nostra classe politica, il premier Berlusconi e il governo, ma anche gli “obamiani” Made in Italy, sono oggi senza più “maschera” e mostrano al mondo tutta l’inadeguatezza, l’arroganza, la miopia di chi vuol solo preservare se stessi, cambiare tutto per non cambiare nulla. Non si può che partire dalle conclusioni di Massimo Falcioni per inquadrare e cercare di spiegare la dichiarazioni rilasciate da Maurizio Gasparri al Gr3, secondo cui l'elezione di Barack Obama farà felice Al Qaeda e porterà più tasse agli americani.

Massimo, con una sorta di premonizione, annunciava inadeguatezza e arroganza: ci ha preso in pieno. Non credo esistano termini migliori per definire un politico che, di fronte ad un fatto epocale che probabilmente cambierà la storia degli Stati Uniti e forse di tutto l'occidente, si attacca a stereotipi triti e ritriti per imbandire polemiche.

Gasparri sembra il famoso giapponese rimasto nella giungla a fare la guerra contro gli americani, senza accorgersi che la guerra è finita da molti anni. Eccolo quindi tornare ad agitare lo spauracchio della tasse (che sotto Bush sono state diminuite, ma ai più ricchi) e del terrorismo, argomento su cui Bush (amico fraterno del premier del Popolo della libertà) ha costruito due guerre illegali e due invasioni di carattere imperiale, che non hanno ottenuto alcun obiettivo, mentre il Mullah Omar continua a girare in moto e Bin Laden fa trekking sulle montagne pachistane.

Sorry mr. Gasparri, you can't!

Via | La Stampa

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