Sondaggi politici 2014: il Partito Democratico perde colpi

La Lega Nord continua a crescere nei sondaggi politici, ma nel complesso la situazione cambia poco.

I sondaggi politici di Ixè, trasmessi stamane ad Agorà, mostrano una situazione tutto sommato stabile: gli scostamenti che si registrano settimana dopo settimana sono minimi, anche se alcuni trend vengono confermati e, soprattutto, qualcosa potrebbe cambiare in seguito alle elezioni regionali che si terranno domenica. C'è un dato però che colpisce, e cioè il fatto che il Partito Democratico stia iniziando a dare segni di sofferenza: dal 40,8% delle europee si è passati al 38,2% che gli viene attribuito oggi.

Si tratta di un calo abbastanza evidente, anche se fisiologico per un partito che si trova al governo in un momento di difficoltà economica e alle prese con un "autunno caldo" dal punto di vista delle lotte sindacali. Quel che è più complesso capire è chi si avvantaggi delle difficoltà del Pd, dal momento che una vera alternativa di governo al partito del premier Matteo Renzi (il cui tasso di fiducia è sceso ancora di due punti, arrivando al 43%) non sembra esserci e, al di là della Lega, non si vedono partiti in crescita costante.

Sondaggi politici: il Partito Democratico perde colpi

Sondaggi politici: il Partito Democratico perde colpi

Secondo partito è infatti sempre il Movimento 5 Stelle, stabile nei suoi risultati ma che questa settimana perde un paio di decimali e scende al 19,8%. Dietro il M5S troviamo Forza Italia, stabile al 15%. È possibile che il partito di Silvio Berlusconi abbia raggiunto il "minimo", la soglia sotto la quale non può scendere? Quel che è certo è che, per il momento, il ventilato sorpasso della Lega Nord ai danni dell'ex alleato è ancora molto lontano.

Il Carroccio infatti continua nella sua crescita e questa settimana arriva al 9%. Numeri molto importanti, ma è evidente come la strada per impensierire Forza Italia (che di pensieri, in verità, ne ha comunque tanti) è ancora molto lunga. Seguono i partiti minori, a cominciare da Fratelli d'Italia, dato al 3,4%, e proseguendo con Sel (che guadagna qualcosa e arriva al 3,5%), il Nuovo Centrodestra al 2,8% e Udc al 2,2% (data per scontata la loro unione, significa che arriverebbero al 5%). Rifondazione Comunista è all'1,9%, i Verdi all'1,4, chiude Scelta Civica con un ormai invisibile 0,1%.

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