DiMartedì | Puntata 25 novembre 2014

DiMartedì: la puntata del 25 novembre 2014 in diretta

23.56 Finisce la puntata. Alè.
23.55 Settis chiosa: "Cosa ha di antico Renzi? Chi si allea con Berlusconi è antico".
23.54 "La politica è il discorso tra cittadini, non quella che fanno i politici, quello è un mestiere".
23.53 Settis: "Non capisco perché ci preoccupiamo di Europa ma non di cosa pensano di noi in Europa. Ad esempio per l'evasione fiscale". Poi aggiunge: "Forse Juncker è favorevole all'evasione fiscale, ma non gli altri".
23.50 Settis: "Guardare una donna bella come la Moretti parlare della sua bellezza è una distrazione".
23.47 Settis: "Il lobbying è corruzione regolamentata". In onda il servizio sulla satira politica settimanale.
23.45 Settis: "Renzi rifiuta gli esami del sangue forse perché teme i risultati degli stessi. Lui dovrebbe sollecitare gli esami del proprio sangue, se avesse la democrazia a cuore".
23.43 Settis: "Moltissimi onesti votano Renzi, Landini ha sbagliato a dire quella frase".
23.41 Settis: "Il fenomeno Salvini crescerà. Il Pd rinuncia a rappresentare la sinistra, Renzi attacca i sindacati assimilandoli alla Lega e quindi tutti i populismi diventano intercambiabili". Ed ancora: "Un governo democratico dovrebbe preoccuparsi di recuperare l'amore per il voto di circa 22 milioni di elettori"
23.37 Salvatore Settis in studio. Che commenta l'astensionismo: "Il Presidente dell'Emilia Romagna è stato votato di fatto dal 15% dei cittadini. Renzi sbaglia a minimizzare, perché la sinistra non può vincere se vince con percentuali truccate. In Italia manca molta democrazia. Molte delle persone che non hanno votato hanno votato non votando".

Salvatore Settis

23.33 Con un servizio si passa al capitolo banche.

23.31 Sechi: "Serve una profonda serie fiscale e convincere l'Europa ad allentare i vincoli". Poletti: "Dobbiamo fare bene a casa nostra, guadagnarci la credibilità che fino ad ora non abbiamo avuto, e dire le cose come stanno in Europa. Lo stiamo facendo".
23.28 Furlan chiede che ci sia la progressività della tasse: "È possibile non far pagare tasse sulla casa a chi ne ha soltanto una, magari modesta e in periferia. È possibile far pagare più tasse a chi possiede più patrimoni?".
23.27 De Micheli: "De Magistris si riferisce al patto di stabilità, non alla legge di stabilità, che ne prevede l'allentamento di un miliardo di euro per i Comuni virtuosi".

23.25 De Magistris: "Le tasse sono aumentate. È stato fatto il gioco delle tre carte. Ci sono Comuni che hanno in cassa soldi per riparare scuole, strade e infrastrutture, che però non possono usare per colpa della legge di stabilità".

de magistris1

23.20 In un servizio si parla di Imu. Applicata non solo sulle case.
23.13 Saccomanni: "Gli italiani devono essere meno preoccupati dall'incertezza politica. Elezioni anticipate? Da privato cittadino mi auguro che non ci siano, altrimenti avremmo un altro periodo vuoto".
23.10 Saccomanni: "La manovra del governo Renzi è solida ed è accettata dalle autorità europee. Se scattassero le clausole di salvaguardia non sarebbe sconvolgente. Sono necessaria sul piano della credibilità e della tenuta della manovra".
23.08 Saccomanni: "Con Monti si è usciti dalla crisi. Con il governo Monti abbiamo cercato di ripartire la crescita e di aprire il capitolo delle riforme strutturali. C'è una continuità di obiettivi dei governi Monti, Letta e Renzi per contrastare la crisi". Sull'attuale esecutivo: "Renzi ha ereditato nostri provvedimenti ma ci sono stati ritardi tecnici per renderli effettivi".
23.02 Saccomanni: "È vero che da molti trimestri non si cresce, ma adesso il Pil viaggia allo zero; non è una bella velocità, ma tra la fine del 2012 e il 013 c'è stato un punto di svolta. Il governo Letta si aspettava che nel 2014 si sarebbe continuati a crescere, ma il quadro internazionale è peggiorato. E incertezza politica in Italia che ha frenato investitori e consumatori".

saccomanni

22.57 Il tema dell'evasione fiscale in un servizio.
22.52 Polverini: "È una manovra elettorale, fatta bene da Renzi, ma non si sono incrementati i consumi". In un servizio viene spiegato chi gode del bonus degli 80 euro.
22.47 De Michele spiega che la pressione fiscale non diminuirà il prossimo anno perché "i 10 miliardi degli 80 euro sono considerati un contributo, una spesa". Ma "di fatto nel 2015 le tasse sul lavoro si riducono".
22.45 L'aumento delle tasse sulla casa.

tasse su casa

22.45 Furlan spiega che lo sciopero generale non è lo strumento per far ripartire il Paese.
22.43 Furlan evidenzia che negli ultimi anni le tasse locali sono aumentate di oltre il 200%.
22.42 Sechi rinfaccia a De Magistris il buco del Comune di Napoli, 1,4 miliardi di euro, che equivale a "tutto il gettito della Tasi". Il sindaco replica: "Abbiamo risanato il debito, oggi paghiamo a 60 giorni".
22.40 Sechi precisa: "La pressione fiscale l'anno prossimo resterà uguale, non diminuisce. Il governo taglia, ma a livello locale arrivano tasse e balzelli. È il gioco delle tre carte".

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22.34 In un servizio il curioso caso delle tasse retroattive. In aumento, come quella sui fondi pensione.
22.30 Le scadenze fiscali.

scadenze

22.24 In un servizio si affronta il tema degli anziani alle prese con la sanità.
22.20 Poletti: "Non ci sto a tenere il vecchio contratto e l'85% di precari!". De Magistris: "Da un governo di sinistra mi sarei aspettato tasse sulle grandi rendite finanziarie e invece è la stessa politica liberista dei governi Berlusconi, Monti e Letta". De Micheli: "Siamo il Paese in Europa con la più alta tassazione sulle rendite finanziarie. E stiamo usando strumenti nuovi come la tracciabilità e stiamo lottando gli evasori".
22.18 De Magistris: "Si squilibrano in modo devastante i rapporti di forza. Un giovane lavoratore sa che non potrà essere reintegrato ma avere un mero indennizzo". Poletti: "L'85% dei ragazzi lavora come co.co.pro. Forse perché c'era qualcosa che non andava nel contratto a tempo indeterminato?".
22.14 In un servizio viene spiegato il jobs act. De Micheli: "I toni sono stati troppo elevati su questo tema. La mediazione c'è stata e ha visto protagonisti ex sindacalisti".

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22.08 Furlan: "Questi temi andavano trattati con la contrattazione tra le parti". Sechi: "La riforma in termini politici cambia poco. Econoicamente? Nessun imprenditore assume senza domanda".
22.06 Polverini: "Con il jobs act non si distribuiscono i diritti ma si spacca un Paese. Il lavoratore viene lasciato solo. Avevamo chiesto di concordare con le associazioni dei lavoratori il demansionamento, ma non è stato fatto".
22.05 Polverini: "Non condivido il merito del jobs act, ma nemmeno il modo con cui è stato proposto alla Camera".
22.03 De Magistris: "L'articolo 18 è stata una delle più grandi conquiste del Paese. Renzi sta riuscendo dove Berlusconi, Monti e la Fornero hanno fallito. L'errore più grave è pensare che i diritti dei lavoratori frenino il rilancio del Paese. Serve coesione sociale; bisogna fare la lotta alla burocrazia inutile, alla corruzione e alla mafie". Poletti: "L'articolo 18 chi ce l'ha, gli rimane. Oggi quel tipo di tutela non lo hanno 85 lavoratori su 100".
22.01 Poletti: "Calcoliamo l'assunzione di 1 milione di persone".

ministro poletti

22.00 Poletti: "Oggi il Parlamento ha approvato una riforma del mercato del lavoro indispensabile per il nostro Paese. Da inizio gennaio potremo usare il contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato".
21.58 In un servizio vediamo la cartina dell'occupazione in Italia: si lavora di più al Nord.
21.51 Vespa ricorda che suggerì a Berlusconi di abbassare il canone e di introdurlo nella bolletta della luce.
21.50 Vespa: "Bossi mi fa una tenerezza incredibile. Salvini è un grande comunicatore, Bossi era carismatico".
21.47 Vespa: ""Bersani e Renzi resteranno insieme, forse andrà via Civati ma non Cuperlo". Sul flop elettorale del M5S: "Per Grillo l'assenza dalla televisione è stata devastante".
21.46 Intanto il gradimento di Renzi cala.

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21.44 Secondo Vespa, Berlusconi in questa fase vuole contare nell'elezione del Presidente della Repubblica. E aggiunge:

Renzi era innamorato di Berlusconi, la lite con Civati nacque quando andò a trovarlo ad Arcore.

21.40 In un servizio si analizza la più o meno presunta somiglianza tra Renzi e Berlusconi.
21.38 Qualità e difetti di Renzi e Salvini.

su renzi
salvini su

21.36 Vespa rivela: "Renzi mi dedicò un libro nel 2006, ma la persona incaricata me lo portò otto anni dopo". Sul Premier: ""Lui non è voltagannaba, ma chi l'ha seguito lo è stato. I tre quarti che andavano contro di lui si sono ravveduti".
21.33 Vespa "Il Patto Nazareno è il frutto del pragmatismo e non di opportunismo". Poi analizza: "Berlusconi per stare con Renzi ha ceduto il campo a Salvini".
21.30 Bruna Vespa in studio. Ha presentato poco fa il suo libro con Silvio Berlusconi: "L'ho trovato in ottima forma. Ha lanciato Salvini come premier del centro destra".

BRUNO VESPA la7

21.24 Il pezzo di Crozza è incentrato sull'elezioni regionali e sull'astensionismo.
21.19 Maurizio Crozza. Che si presenta così per festeggiare la vittoria elettorale del Pd.

crozza regioni rosse

21.13 Floris lancia i temi della puntata. Il primo servizio in onda è l'Abracadabra baby. Poi la presentazione degli ospiti. In studio anche Paola De Micheli del Pd. Per Forza Italia, Renata Polverini.
20.57 Tra gli ospiti della puntata di stasera anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

giovanni floris la 7

DiMartedì stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Giovanni Floris.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 25 novembre 2014

DiMartedì: ospiti di Giovanni Floris l’archeologo e storico dell’arte, Salvatore Settis, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, l'ex ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, i giornalisti Bruno Vespa e Mario Sechi.

All'interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

In primo piano l'economia, il jobs act e l'astensione nelle elezioni regionali dello scorso weekend.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

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Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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