Primarie del centrodestra per tentare il rilancio e incoronare Salvini

Berlusconi non le gradisce, ma se vuole il leader del Carroccio come bomber è l'unica strada. Una strada ancora piena di ostacoli.

Nel centrodestra la situazione è più confusa che mai e il boom elettorale della Lega Nord non facilita il compito di trovare la quadra, soprattutto visto che Matteo Salvini sta puntando dritto a un Front National italiano che, almeno in linea teorica, non dovrebbe entrare in alleanza con Forza Italia (ed è per questo che sarebbe, alla fine, un grande regalo a Renzi). E cosa c'è di meglio per rilanciare una coalizione che al momento è morta e sepolta delle primarie?

Il sistema, si sa, non piace a Berlusconi, che anche ieri ha ribadito come "i peggiori sindaci della sinistra sono stati selezionati con lo strumento delle primarie". Sentenza discutibile, ma comunque limitiamoci per il momento a prendere in considerazione delle primarie per decidere il candidato premier di un'alleanza (ancora tutta da costruire) tra Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia (magari con l'aggiunta di Ncd). È questo, d'altra parte, l'obiettivo per cui Berlusconi sta lavorando ed è per questo che ha preso nuovi contatti con Alfano e ha elogiato Salvini parlandone come di un bomber.

Salvini sta lavorando a un partito di destra con tanto di apporto di CasaPound (che mai accetterebbe di stare con Forza Italia); Berlusconi rivuole indietro il centrodestra per sfidare il Pd di Renzi e vuole che sia proprio Salvini il leader di questa coalizione; Salvini ha già fatto sapere che per prendere in considerazione un ruolo del genere è indispensabile passare dalle primarie. A questo punto, il pallino torna nelle mani dell'ex Cavaliere, che rischia di perdere per sempre la possibilità di allearsi con la Lega Nord e non può permettersi più di tanto di tirare la corda.

La vera incognita è semmai quanto Salvini davvero prenda in considerazione di ricreare il centrodestra; le sue mosse, fino a oggi, indicavano semmai la volontà di creare un partito di opposizione dura e pura per conquistare consensi senza troppa fatica. Se invece nella sua mente ci sono ambizioni governative, non si può che passare da un'alleanza con Forza Italia, che per quando indebolita è ancora il primo partito del centrodestra. A quel punto le primarie sarebbero il mezzo perfetto per Matteo Salvini per stravincere (non si vedono rivali all'orizzonte, se non un Raffaele Fitto che difficilmente si tirerebbe indietro), costruirsi una legittimazione popolare anche con l'elettorato moderato e non settentrionale e poi andare al duello con "l'altro Matteo". Salvini ha tutto da guadagnare dalle primarie, Berlusconi ha da perderci solo un po' d'orgoglio (le prime primarie del centrodestra non verrebbero vinte né da lui né da uno del suo partito). Se davvero alleanza deve essere, la strada delle primarie sembra essere decisamente la migliore.

Matteo Salvini

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