Nuova gaffe di Berlusconi sulla mobilità sostenibile


Silvio Berlusconi è noto per le sue innumerevoli gaffes, che forse sono addirittura uno dei segreti del suo incredibile successo. Alcune scatenano putiferi internazionali, come quella su Obama "bravo e abbronzato" dell' altroieri, altre finiscono per passare più o meno inosservate. E' di una gaffe di questo secondo tipo, anche se non meno significativa, che vogliamo occuparci oggi.

Partecipando recentemente alla presentazione delle bici del bike-sharing milanese, il Presidente del Consiglio ha infatti dichiarato:

Mi piacerebbe adottare quella misura americana che mi ha molto colpito di mettere venti dollari in più in busta paga per chi va a lavorare in bicicletta. Qualcuno maliziosamente ha suggerito che se li mettessimo anche per chi va a commettere l'adulterio e torna dopo aver commesso l'adulterio avremmo un incremento notevolissimo dell'uso della bicicletta. Non è una battuta mia, non attribuitela me

Ora, incredibilmente, la gaffe non si trova nella seconda parte della dichiarazione (semplicemente una battuta poco riuscita), ma nella prima. Il nostro Presidente del Consiglio mostra infatti di ignorare che in Italia esiste da ben 10 anni una legge, firmata dal ministro Ronchi del primo governo Prodi, che istituisce anche in Italia il mobility management.

Con essa il governo ha in pratica domandato a tutte le imprese con più di 300 dipendenti di studiare la mobilità casa-lavoro dei propri dipendenti e di promuovere politiche aziendali volte a ridurre l'utilizzo dell'automobile. Anche eventualmente incentivando economicamente, con contributi in busta paga, l'utilizzo di mezzi alternativi a quelli inquinanti.

Si usa dire che l'ignoranza della legge non è una scusa. Per un Presidente del Consiglio, questa massima dovrebbe valere in modo particolare.

Foto: Walter Moretti Fabro, Flickr

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