Spagna, corruzione nel PP: si dimette Ana Mato, ministro della salute

Ana Mato avrebbe beneficiato dei regali fatti da un imprenditore a suo marito, rinviato a giudizio: arrivano le dimissioni

In Spagna continua il momento difficile del Governo Rajoy e del Partido Popular: gli sviluppi del caso Gürtel hanno portato nella serata di ieri alle dimissioni del ministro della salute, Ana Mato.

Il caso Gürtel rappresenta uno degli scandali che sta imbarazzando il partito al governo e soprattutto lo sta facendo crollare nei sondaggi. L'indagine, partita nel 2007, riguarda una rete di corruzione con protagonisti da un lato l'imprenditore Francisco Correa Sánchez e dall'altro diversi membri del partito, tra cui alcuni a capo di enti locali nelle Comunità di Madrid e di Valencia. Il giudice Pablo Ruz ha chiuso l'istruttoria con 43 richieste di rinvio a giudizio. Tra le figure coinvolte c'è anche Jesús Sepúlveda, ex marito del ministro ed ex sindaco di Pozuelo de Alarcón, ricco comune a nord-ovest di Madrid.

Ana Mato non è implicata penalmente nel processo. Secondo il giudice la donna avrebbe però beneficiato dei soldi e dei regali che - nel periodo 2000-2005 - l'allora marito riceveva da Correa Sánchez, pur non sapendo lei della provenienza illecita. La lista dei regali comprende viaggi (anche a Disneyland Paris), feste, spese per la comunione della figlia, e 610 euro di articoli di Louis Vuitton.

"Non sono incriminata per nessun delitto, né il giudice mi attribuisce responsabilità penali - spiega Ana Mato in un comunicato - ma ho deciso di dimettermi da ministro perché non voglio che la mia presenza possa essere utilizzata per danneggiare il Governo spagnolo, il suo presidente o il Partido Popular". Il comunicato è stato diffuso dopo un incontro tra la stessa Mato e il premier Rajoy. Secondo fonti de El Pais, l'intenzione del ministro non era quella di dimettersi ma Rajoy ha spinto affinché ciò avvenisse, nella speranza di "pulire" almeno in parte la reputazione di partito e governo.

La controversa Ana Mato era sotto pressione già da diverso tempo, non solo per il caso Gürtel (lei si era sempre difesa negando tutto - "nessuno mi ha mai regalato niente") ma anche per la gestione dell'emergenza Ebola nel Paese: l'infermiera madrilena Teresa Ramos si contagiò dopo aver curato un missionario portato a Madrid "in piena sicurezza", dimostrando dunque evidenti falle di sicurezza nei protocolli.

In quel caso il ministro della sanità, dopo una prima contestata conferenza stampa, si negò a telecamere e giornalisti tanto che Rajoy affidò la gestione dell'emergenza alla vicepresidente del governo Soraya Sáenz de Santamaría. Mato in quel caso riuscì a sfuggire alla pressante richiesta di dimissioni. Stavolta però non ha retto ed è proprio Sáenz de Santamaría a subentrare a lei assumendo l'interim del ministero in attesa della nuova nomina.

Per il governo Rajoy si tratta della terza dimissione di un ministro. Il primo caso fu quello del titolare della Giustizia, Alberto Ruiz-Gallardón, che fece un passo indietro dopo che fu ritirata la sua riforma della legge sull'aborto. Secondo caso fu quello del ministro dell'agricoltura Miguel Arias Cañete, in seguito alla sua elezione (da capolista) al Parlamento Europeo. Il 26 novembre cade Ana Mato, e stavolta è lo scandalo corruzione a determinare l'uscita dal governo.

Ana Mato

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