Virus - Il contagio delle idee | La puntata del 27 novembre 2014

Virus | Rai | La puntata del 27 novembre 2014.

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23:57 la puntata di stasera termina qui.

23:56 Nicola Porro intervista Roberto D'Agostino: "All'epoca, alla nascita di Dagospia, ero considerato un fallito, un reietto rifiutato dai giornali. Quando Internet è arrivato in Italia, nessuno ha capito il fenomeno. I giornali affermati, oggi, sono in uno stato di crisi. Non è vero che i potenti leggono Dagospia, è un luogo comune. La crisi della nostra società è che quello che funzionava ieri, non funziona oggi a causa di Internet, c'è stato uno shock tecnologico. Dagospia racconta un punto di vista. La verità non esiste. Se sbaglio, pago. Il pettegolezzo di oggi, però, diventa la notizia di domani. Francesco Cossiga è stata una mia fonte per anni. Cossiga è stato importante per me. Capire la filosofia di vita dei vecchi è importantissimo. Se Renzi frequentasse i salotti romani, farebbe una brutta fine. Agnelli aveva paura dei salotti di Roma".

23:19 inizia la lezione d'arte di Vittorio Sgarbi.

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23:17 Meloni: "C'è un aumento del 300% della tassazione sulle partite Iva. Il forfettino è stato portato al 15%". Ascani: "Non è così. Chi è nel vecchio regime, può restare nel vecchio regime. Il sistema del 5% era esteso solo fino ad una certa età. Invece del 45%, pagano il 15%".

23:13 Meloni: "Il sindacato divide i lavoratori in quelli di Serie A e in quelli di Serie B. Difendendo l'articolo 18, continuerete a far finta del tasso di lavoro nero e a difendere i vostri iscritti. Due lavoratori che fanno lo stesso lavoro ma in due aziende diverse hanno diritti diversi". Re David: "Le leggi li avete fatte voi".

23:11 Re David: "Noi vogliamo che le imprese vadano bene. Il governo non sta facendo molto sulla ricerca, dire che l'Irap è una soluzione è una misura sbagliata. Le tasse vanno diminuite per chi assume e per chi fa ricerca. Non a tutti". Ascani: "L'Irap si toglie sul costo di lavoro". Re David: "L'Irap è una misura lineare". Meloni: "L'Irap incide sulle grandi imprese, sulla piccola e media imprese, ci sono benefici piccoli. Il sindacato non difende il mondo del lavoro ma solo gli iscritti. L'eccessiva flessibilità è stata scaricata sulle nuove generazioni". Re David: "L'avete fatto voi con le leggi".

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23:08 Meloni: "Un conto sono le devastazioni nelle scuole, un conto sono le occupazioni. Non bisogna punire chi non c'entra niente. Anche gli studenti impeccabili rischiano di avere un gap di formazione". Parte un filmato dedicato alle felpe di Salvini e Landini. Re David: "La Fiom è il sindacato che fa più accordi nelle imprese. Noi non mangiamo i padroni. Noi molto spesso ci sediamo ai tavoli delle trattative. C'è un'idea di sindacato troppo strana".

22:59 Ascani: "Una riforma che deve arrivare in parlamento è la riforma della scuola che ha un capitolo anche sulle competenze nel digitale. Per quanto riguarda il Jobs Act, serve un'agenzia che faccia funzionare le politiche attive, che faccia incontrare domanda e offerta". Parte un filmato dedicato ad una scuola di Napoli occupata e devastata.

22:56 in collegamento c'è Carlo Purassanta, ad di Microsoft Italia: "Il governo Renzi sta creando le opportunità per creare posti di lavoro. C'è una domanda di lavoro, il contesto sta creando fiducia e c'è voglia di investire. Ci sono 20mila posti di lavori e rischiamo di non avere le competenze in Italia. La domanda c'è. Noi stiamo cercando di mettere domanda e offerta uno di fronte all'altro. Non abbiamo giovani lavoratori nel digitale, è la realtà di oggi. C'è lavoro ma non ci sono le competenze".

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22:50 Re David: "L'Italia è uno dei paesi con più flessibilità in Europa. La produttività non c'è perché non ci sono investimenti. Non è sempre colpa del lavoratore fannullone. Il problema della produttività sono i mancati investimenti delle aziende nella tecnologia". Parte un filmato dedicato ai cassintegrati della Meridiana.

22:45 Ascani: "Gli imprenditori non sono padroni dei lavoratori. Landini non può dare la patente di onestà a nessuno. In studio, c'è l'imprenditore Bachisio Ledda: "Vogliamo aprire 52 negozi di proprietà. Serve un personale di oltre 200 persone. Abbiamo i soldi. L'investimento è di 5 milioni di euro. Da marzo, stiamo cercando di capire cos'è questo Jobs Act. Io voglio aspettare questa legge prima di assumere. Per me è importante. La gestione del controllo è problematica. Abbiamo esternalizzato i servizi alle cooperative. La situazione cambia perché il portalettere, nel nostro caso, diventa un socio lavoratore che deve effettuare le consegne con qualità. Col dipendente diretto, si parla sempre di articolo 18, non si parla mai di produttività. Se non hai capacità produttiva, fai fatica ad andare avanti. L'articolo 18 è una barzelletta. Con gli indennizzi, non si risolvono i problemi. Serve la flessibilità. L'azienda è la parte debole. Noi investiamo molto per formare i lavoratori. Chi non produce, non possiamo mandarli via".

22:33 Re David: "Il sindacato difende i lavoratori. In questa fase, non c'è una rappresentazione politica del lavoro. Non facciamo politica in parlamento. Rappresentiamo il lavoro sul territorio. Landini ha detto che i lavoratori, i precari, i pensionati e le partite iva sono onesti. Il doppio lavoro non fa l'evasione. In Italia, c'è una parte sempre più ricca e una parte sempre più povera. I dipendenti dovrebbero avere uno stipendio dignitoso. Il problema non è delle partite iva ma di chi li sfrutta. Il problema è la corruzione".

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22:30 Re David: "Gli operai a Terni stanno perdendo tanti soldi con lo sciopero. E' una battaglia che sta portando risultati positivi. Domani ricomincia la trattativa e alcuni operai stanno rientrano in fabbrica. La politica non c'entra. Noi siamo concreti e non ci permettiamo ideologie". Meloni: "Dovreste andare ad occupare le istituzioni europee". Sallusti: "Landini sta cercando un posizionamento politico sulla pelle dei lavoratori. Gli operai che fanno il doppio lavoro sono onesti o disonesti? Lo chiedo alla sindacalista".

22:27 Ascani: "E' fondamentale che il fronte sia comune a Terni. L'Ast è una vicenda nazionale ed europea, non è locale. Se l'Ast di Terni diventa una vicenda politica, abbiamo perso tutti. Chi ci guadagna è chi vuole delocalizzare". Meloni: "I sindacati fanno politica. I sindacati non difendono i lavoratori ma i loro iscritti. A Terni, non si chiude per un problema nostro di politica industriale ma per colpa dell'Europa che ci lavora contro, che non stanno tenendo impegni che si sono presi".

22:22 Re David: "Renzi non ha creato 153mila posti di lavoro in più. Bisognerebbe andare ad indagare sulle ore di lavoro. Ci sono centinaia di migliaia di licenziamento. Con l'entrata in vigore della riforma Fornero, a fine anno, ci ritroveremo licenziamenti di massa". Parte un filmato dedicato allo sciopero dell'Ast di Terni, con le dichiarazioni di un ex sindacalista Fiom.

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22:14 parte un filmato dedicato alla sinistra. Subito dopo, parte un servizio con un'intervista a Umberto Bossi: "Salvini si propose come leader della sinistra padana. Ha fatto strada. Hai capito che al sud l'aria è cambiata. Il sud ha capito che deve trovare la mediazione con il federalismo. Salvini è stato il superamento di tutto quello che capitò alla Lega. Sono d'accordo sull'abbandonare l'euro per una moneta solida, appoggiata sulle regioni-motore dell'Italia. La soluzione per i politici è quella di trovare i posti di lavoro. La gente è disperata e per questo non va a votare".

22:07 Meloni: "E' difficile parlare di legalità quando si fanno quattro decreti svuota-carceri, ad esempio. Il reato di immigrazione clandestina esiste ovunque. L'immigrazione non è un diritto, è un contratto tra un paese e una persona". Re David: "Gli immigrati portano ricchezza nel nostro paese ed è un dato di fatto oggettivo. Non possiamo prendere solo gli immigrati utili". Sallusti: "Negli Stati Uniti, senza contratto, puoi starci un massimo di tre mesi. Se il contratto non si realizza, significa che devi tornare a casa perché la promessa di quel paese non si realizza".

22:03 Ascani: "E' una questione di legalità. E' evidente che l'Italia non è un paese razzista. L'"ordine e disciplina" di Renzi si ispirava anche a Blair, alla politica dei new labour che ha cambiato quel paese. Gli immigrati regolari che lavorano in Italia versano 15 miliardi. Noi ne spendiamo per loro 12. Il bilancio dell'immigrazione regolare è positivo. Noi dobbiamo trasformare l'immigrazione in un valore aggiunto". Meloni: "Il problema è che non riusciamo a farli integrare. Gli immigrati regolari sono quelli più arrabbiati perché vengono accumunati a quelli irregolari".

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21:59 parte un filmato dedicato al popolo della Lega in Emilia-Romagna. Sallusti: "Una parte del controdestra ha perso di vista le emergenze dei cittadini. Oggi, Renzi ha detto una cosa fascista. Ha detto che in questo paese serve ordine e disciplina che era uno dei motti di Mussolini. Renzi l'ha detto all'Agenzie delle Entrate. Questo "ordine e disciplina" va esteso a tutti i settori, a chiunque voglia stare in questo paese e quindi anche agli immigrati. Il razzismo nasce da un senso di ingiustizia. Gli immigrati possono fare quello che gli pare".

21:44 Meloni: "L'Austria rispedisce indietro gli immigrati che arrivano dall'Italia. Questo accade anche in altri paesi. Un'immigrazione incontrollata produce più povertà per tutti". In collegamento, c'è Francesca Re David: "Gli immigrati lavorano nelle nostre fabbriche. Dentro le nostre fabbriche, gli immigrati sono cittadini per davvero. Poi, fuori cambia tutto. Alcune leggi italiani ed europee sono sbagliate. Gli immigrati scappano dalla povertà e dalle guerre. Non c'è problema di concorrenza nel lavoro. Venire in Italia da irregolare non significa essere delinquente come diceva la Bossi-Fini. La clandestinità non è delinquenza. Questa cosa ha creato un disastro culturale". Meloni: "In tutto il resto d'Europa, funziona così".

21:40 Sallusti: "L'asilo politico a volte è una scusa". Ascani: "Sono stati arrestati anche 700 scafisti". Parte un reportage dedicato agli immigrati sfruttati in Calabria. Meloni: "Noi dobbiamo distinguere gli immigrati irregolari e gli immigrati che richiedono asilo. I richiedendi asilo devono essere distribuiti equamente nei paesi dell'UE. L'Italia non può affrontare da sola il problema. Mare Nostrum non è mai stata un'operazione umanitaria. Il nord Africa è in difficoltà anche per colpa delle nostre politiche estere".

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21:32 parte un filmato dedicato al trattamento degli immigrati al confino austriaco del Brennero. Ascani: "L'Europa non è mai stata fatta in senso politico ma solo con la moneta. Noi abbiamo inventato Mare Nostrum dopo la tragedia di Lampedusa. Abbiamo salvato 100mila persone e abbiamo chiesto all'Europa di farsi carico di questo". In collegamento, c'è Alessandro Sallusti: "E' evidente che le ricette per evitare una nuova strage di Lampedusa erano sbagliate. Non fermiamo il flusso di immigrazione e illudiamo gli immigrati. Quelle persone, per il loro bene, devono restare nel loro paese".

21:22 in studio ci sono Giorgia Meloni e Anna Ascani. Meloni: "Alcuni movimenti di opposizione stanno interpretando meglio il disagio del popolo". Ascani: "Il disagio deve avere una risposta concreta, non di destra o di sinistra. I cittadini non vedono questa risposta. Anche i movimenti che dicono di aver vinto, hanno perso voti". Meloni: "L'astensione è una scelta politica. Il qualunquismo non è la risposta".

21:15 inizio trasmissione. Dopo un video dedicato alla Lega Nord, parte l'editoriale di Nicola Porro: "Parlare delle divisioni del centrodestra sarebbe un errore. Alla gente, non interessa. L'Italia sta svoltando a destra, il partito che, prima era federalista, oggi è nazionalista".

Virus - Il contagio delle idee | Puntata 27 novembre 2014 | In diretta dalle ore 21:10

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì in prima serata, condotto da Nicola Porro.

Nel corso del programma, oltre ai dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, ci saranno le consuete rubriche come il Fact-Checking, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d'arte con Vittorio Sgarbi e l'intervista finale.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 27 novembre 2014


Il titolo della puntata di oggi, 27 novembre 2014, sarà Insindacabili.

Il tema sarà il seguente: con lo scontro sul Jobs Act, il voto in Emilia-Romagna e la campagna di Cgil e Fiom, una parte del sindacato vuole continuare a determinare la politica nazionale e quella del governo?

In studio, ci saranno Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia, e Anna Ascani, giovane deputata del Partito Democratico. In collegamento, ci saranno il direttore del quotidiano Il Giornale, Alessandro Sallusti, e la responsabile nazionale dell’organizzazione della Fiom, Francesca Re David.

Per l'intervista che chiuderà la puntata, Nicola Porro avrà come ospite Roberto D’Agostino.

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Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale, una pagina ufficiale Facebook e un profilo ufficiale Twitter.

Durante il programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati durante la puntata.

Per il liveblogging, invece, appuntamento su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

Virus | Rai 2 | Come seguirlo


Virus - Il contagio delle idee va in onda su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è disponibile sul sito Rai.tv.

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