De Magistris assenteista dal Parlamento Europeo? Il sindaco di Napoli mostra le "carte"

Luigi De Magistris risponde via "social newtork" alle accuse di Daniela Santanché sul suo presunto assenteismo all'epoca del mandato come parlamentare europeo durante la puntata di Servizio Pubblico. La storia delle statistiche che dipingevano come spesso lontano dagli scranni di Strasburgo è "vecchia". Effettivamente De Magistris non è ben piazzato nella classifica dei più presenti con un tasso di assenza del 31,68%, molto alto tenendo conto che dal 2009 al 2011 avrebbe dovuto "lavorare" in aula appena 113 giorni, ma la ragione è semplice: dal momento in cui ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Napoli si è dedicato alla campagna elettorale.

Dal febbraio al maggio 2011 De Magistris ha condotto nella sua città la battaglia elettorale che l'ha portato all'elezione (a sorpresa), in quei 4 mesi non si è mai recato a Strasburgo e a Bruxelles. Una volta eletto si è dimesso dall'incarico e, come ovvio, è risultato assente anche nelle ultime sedute che hanno preceduto il termine naturale del mandato per gli altri europarlamentari.

Questa sfilza di assenze ha provocato da sola un tasso di presenze tanto basso visto che fino a quel momento, come De Magistris mostra con un'immagine caricata su Facebook che invita i cittadini ad andare a controllare personalmente su votewatch.eu.


Basterebbe questa immagine per rispondere a chi continua ad insinuare (non avendo altri argomenti) di essere stato l'europarlamentare italiano più assenteista.

Dal documento allegato si nota che:
Nel 2009 su 18 sedute ho totalizzato 0 assenze, risultando tra i più presenti.
Nel 2010 su 41 sedute ho totalizzato 4 assenze, risultando tra i più presenti.
Nel 2011 ho presenziato alle prime 3 sedute, prima di assentarmi per l'inizio della campagna elettorale a sindaco di Napoli.

Colgo l'occasione per ricordare anche ai meno attenti che la carica di europarlamentare è incompatibile con quella di sindaco oltre ad aver comunque notificato la mia elezione a sindaco al Parlamento Europeo. Non ho nessun doppio incarico. Ricordo anche che prima del 2009 e prima di candidarmi alle europee, mi sono dimesso dalla Magistratura un mese prima di maturare pensione. Dimettersi, vuol dire non poter "mai" più fare il magistrato, diverso da mettersi in "aspettativa" cioè sospendere la propria carriera per poi riprenderla in futuro.

Tutto giusto. Anche se si potrebbe obiettare che le dimissioni da europarlamentare sarebbero dovute arrivare al momento dell'ufficializzazione della candidatura a sindaco e non dopo la vittoria visto che (immaginiamo) De Magistris abbia regolarmente percepito il suo stipendio anche nei tre mesi in cui faceva altro rispetto all'attività per cui è pagato. O no?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO