Movimento 5 Stelle, il web approva il direttorio, Fico: "Non siamo un partito, clima sereno"

Beppe Grillo è "stanchino" e nomina 5 vice: Di Battista, Di Maio, Fico, Ruocco e Sibilia. E il web approva al 91,7% il nuovo direttorio

29 novembre - In occasione di un incontro con alcuni studenti napoletani nel capoluogo partenopeo, il deputato pentastellato Roberto Fico, Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai e neoeletto nel "direttorio" voluto da Beppe Grillo nel Movimento da lui creato, ha commentato brevemente la votazione di ieri ed il suo nuovo ruolo all'interno del Movimento:

"Qui nessuno comanderà niente ma cercheremo di dare una mano al movimento affinché cresca ancora di più, è una nuova fase. [...] È stato fatto con questa metodologia, cercando il voto di tutti gli iscritti al M5S. È stata una delle votazioni, credo, più partecipate del movimento, segno che si sentiva anche una esigenza di questo tipo".

Nella sua dichiarazione, riportata dall'agenzia Ansa, Fico spiega che le nuove dinamiche interne al M5s non fanno di questo un partito, almeno non nel senso stretto del termine (che, da sempre, i cinquestelle rifuggono).

"Non intravedo un partito perché le nostre regole di democrazia diretta, il fatto che tutti i cittadini parteciperanno e condivideranno ancora di più le scelte di tutto il movimento, il modo in cui noi formiamo le liste, facciamo ogni passo e ogni processo decisionale non ha niente a che vedere con quello di un partito. [...] C'è un'atmosfera serena, di dialogo e di condivisione. [...]

C'è qualcuno che può pensare che si potevano fare alcune cose in un altro modo, non c'è nessun problema tranne il dibattito interno normale. Del resto noi facciamo sempre tutto in forma trasparente e davanti a tutti, sia sul blog, sui nostri profili che in riunione."

M5S: il web approva i garanti nominati da Beppe Grillo

Beppe Grillo

ore 20.10 - Al termine della votazione di oggi, alla quale hanno preso parte 37.127 iscritti certificati, il 91,7% dei votanti (pari a 34.050 voti) ha votato sì al direttorio proposto dal leader Beppe Grillo e composto da Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. L’8,3%, pari a 3.077 iscritti, ha votato per il no.

Beppe Grillo, pur rimanendo nel ruolo di garante, ha affidato a questi cinque parlamentari il compito di essere un “riferimento più ampio del M5S.

ore 12.10 - L'assenza di Beppe Grillo prima, dopo e durante le ultime regionali. Poi il contestatissimo voto per l'espulsione dei deputati Pinna e Artini, con i dissidenti ieri sera sotto casa sua. Non è un buon momento per il Movimento 5 Stelle e il suo leader prova a rimettersi in carreggiata con un post a sorpresa, nominando cinque garanti tra i suoi parlamentari e lanciando un voto per ottenere l'approvazione della base.

"Quando abbiamo intrapreso l’appassionante percorso del MoVimento 5 Stelle - scrive Grillo - ho assunto il ruolo di garante per assicurare il rispetto dei valori fondanti di questa comunità". Poi fa autocritica ammettendo che il M5S deve ripartire. "Il M5S ha bisogno di una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale. Questo è un dato di fatto. Io, il camper e il blog non bastiamo più. Sono un po’ stanchino, come direbbe Forrest Gump" (video in alto).

Quindi, a sorpresa, la proposta di un nuovo voto, dall'esito scontato: "Quindi pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento".

Ecco la cinquina scelta dallo stesso Grillo: Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. Tra di loro Di Battista e Di Maio sono ritenuti i più rappresentativi del M5S, quelli che più di altri appaiono pronti a prendere le redini del Movimento, e l'investitura di oggi sembra confermarlo.

Quale sarà la funzione del nuovo direttorio? "Queste persone si incontreranno regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l’aiuto di tutti, il futuro del MoVimento 5 Stelle". Non parla espressamente di eredi, ma certamente la proclamazione dei vice rappresenta un nuovo passo verso un possibile addio di Beppe Grillo al Movimento da lui fondato.

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