Elezioni Regionali Puglia 2015: chi è Michele Emiliano, il nuovo governatore

Ex magistrato e per dieci anni sindaco di Bari, è il favorito a succedere a Nichi Vendola. La sua biografia.

Michele Emiliano è il nuovo governatore della Puglia, avendo nettamente vinto le elezioni regionali, come peraltro previsto fin dalla vigilia. Appena dopo la vittoria, si registra un'importante apertura nei confronti del M5S: “Sono passato a congratularmi con Laricchia per il risultato. C’è un’apertura politica al M5S, abbiamo una maggioranza altissima, abbiamo vinto per la sesta volta consecutiva dal 2004 a oggi, 6-0 contro il Centrodestra. Avremmo vinto anche sul Centrodestra unificato. Si tratta di una vittoria del Centrosinistra di grandissima importanza anche dal punto di vista storico. Puntiamo a un cambiamento radicale della Puglia e anche del rapporto tra Pd e M5S. Arriverà un decreto di nomina di un assessore del M5S (Ambiente) e se non lo prendono dovranno spiegare all’elettorato perché rifiutano”.

Ma chi è Michele Emiliano? Ex magistrato, deve la sua popolarità però soprattutto alle due legislature come sindaco di Bari (2004-2014), dieci anni in cui si è sempre trovato nei primissimi posti delle annuali classifiche di gradimento dei sindaci italiani. Nel suo percorso c'è però anche una macchia, nel 2012: nessuna indagine, né tantomeno nessun processo da affrontare, ma un coinvolgimento indiretto in un caso giudiziario che gli procurò qualche grana, qualche polemica e anche qualche cozza pelosa (una ricostruzione della vicenda si può leggere qui). La sua biografia la troviamo invece sul sito del Partito Democratico:

Michele Emiliano è nato a Bari il 23 luglio del 1959, è coniugato e ha tre figli. Magistrato, ha cominciato ad Agrigento la sua carriera professionale, che prosegue nel 1990 alla Procura di Brindisi e nel 1995 a Bari con la Direzione Distrettuale Antimafia. Candidato a sindaco di Bari nel 2004 per la coalizione di centrosinistra, viene eletto con il 53,8% delle preferenze. Durante il suo mandato ricopre per l'ANCI le deleghe in materia di Politiche per il Mezzogiorno e di Coordinatore dei Sindaci delle Città Metropolitane. Nell'aprile 2007 assume la carica di presidente del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Bari. Emiliano si ricandida alla guida del Comune e viene eletto il 22 giugno 2009, al ballottaggio, con il 59.81% dei voti. Presidente della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Attualmente è presidente del Partito Democratico della Puglia, di cui è stato segretario regionale dal 2007 al 2009.

La sua campagna elettorale sta proseguendo all'insegna dello slogan "sindaco di Puglia" ed è iperattiva anche sui social network, cosa che non gli ha risparmiato qualche polemica, soprattutto in seguito al selfie fatto con Antonio Razzi, incontrato a una saga. Ma Emiliano non è certo nuovo a qualche "guasconata" di questo tipo; memorabile fu il botta e risposta su Twitter con un ragazzino che si lamentava che le scuole no fossero chiuse nonostante il maltempo: "Emiliano è un coglione di prima categoria! Bari allagata e non chiude le scuole" Cus e nu trmon propr". La risposta non fu delle più diplomatiche:

Al di là di queste bravate, cosa dice il programma di Michele Emiliano? Per il momento lo si sta ancora scrivendo, ma qualche anticipazione la dà lui stesso in un'intervista a Quotidiano di Puglia:

Il programma acquisterà la sua piena identità quando sarà completata la procedura di costruzione dal basso. Le mie sono solo sollecitazioni per innescare la discussione, lanciata innanzitutto sui social network, e non solo. Ieri a Martina - per esempio - 400 giovani del Pd, come alla Leopolda, hanno formulato le loro proposte programmatiche, che confluiranno poi sul sito del Pd per strutturare il programma con i circoli del partito. In tutto questo il sindaco di Puglia è un soggetto-snodo, agisce facilitando la costruzione della visione dei territori, rendendole attuabili e senza sovrapporre una propria idea di Regione. Una rivoluzione copernicana rispetto alla storia recente pugliese, in cui il governatore era ispiratore di tutte le politiche alle quali dovevano poi adeguarsi imprese, sindaci, comunità, secondo un processo di forte direzione centralizzata

Su punti più specifici, leggiamo invece le dichiarazioni di Emiliano sul Corriere del Mezzogiorno:

Qui in Puglia dobbiamo sostenere piccola e media impresa e il settore agroalimentare se vogliamo rilanciare l’economia e creare posti di lavoro. Per i giovani vorrei dare vita al servizio civile universale che consenta di formarsi e fare esperienze lavorative. Inoltre vorrei fosse approvata una legge regionale sulla ricerca che dia la possibilità ai nostri giovani di coltivare qui il loro talento senza essere costretti a partire o rinunciare. Il mio slogan è “il Sindaco di Puglia”, perché da presidente vorrei lavorare a stretto contatto con gli amministratori locali e le loro comunità, con i partiti e i consiglieri, e risolvere problemi reali e concreti, proprio come facevo da sindaco. Solo mantenendo un continuo scambio di informazioni si può agire con efficacia e continuare ad apprendere, condividendo politiche e obiettivi

michele emiliano la7

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