Elezioni USA 2012: Obama e il video del discorso, le previsioni e Nate Silver, Mr .FiveThirtyEight

17.00: la vittoria di Obama si accompagna a una dimostrazione eccezionale del lavoro statistico di Nate Silver con il suo blog per il New York Times

16.00: ecco il video del discorso di Obama

7.30: Mentre attendiamo Obama qui potete trovare i risultati in via di definizione, al momento mezzo milione di vantaggio anche nei voti popolari. 332 a 206 il conteggio dei grandi elettori.

Barack Obama confermato Presidente, le foto dei festeggiamenti

Barack Obama confermato Presidente, le foto dei festeggiamenti
Barack Obama confermato Presidente, le foto dei festeggiamenti
Barack Obama confermato Presidente, le foto dei festeggiamenti
Barack Obama confermato Presidente, le foto dei festeggiamenti

7.10: Delirio a Chicago, Barack Obama sta per salire sul palco, molto atteso il suo discorso. Lo seguiremo qui.

7.01: Appena 4 minuti, ringraziamenti e auguri all'avversario. Nessun commento, nessuna polemica. Ci penseranno i repubblicani al Congresso a rendere la vita difficile ad Obama.

7.00: Parole di circostanza, ringraziamenti anche ai volontari e al partito repubblicano per il sostegno, servito a poco tenendo conto che soltanto Indiana e North Carolina sono stati strappati ai democratici rispetto al 2008.

6.56: Romney sul palco di Boston si congratula con Obama e ringrazia il suo candidato vice-presidente, Ryan.

6.51: Ecco la conferma, il Presidente Obama ha ricevuto una telefonata dal rivale sconfitto Mitt Romney. Il candidato repubblicano si prepara a parlare ai suoi sostenitori.

6.48: Il discorso del rieletto Presidente degli Stati Uniti d'America è atteso solo dopo che Romney avrà alzato bandiera bianca ufficialmente, i numeri sono tutti contro di lui, ha perso e questo atteggiamento sembra solo destinato a procrastinare l'inevitabile.

5.46: Mitt Romney non è pronto a concedere dichiarazioni di resa e prende tempo. Non un atteggiamento molto "sportivo" da parte del candidato repubblicano, ma l'amarezza è tanta perché sia in Florida sia in Ohio la distanza in favore di Obama è davvero minima.

Barack Obama Four More Years

5.18: Barack Obama ha vinto le elezioni ed è per la seconda volta Presidente degli Stati Uniti d'America. E' stato lo stesso Presidente ad anticipare persino la CNN, pubblicando sul suo profilo Facebook una foto che lo ritrae in un abbraccio di gioia con la moglie Michelle, accompagnata dalla dicitura:

«Four more years»

L'annuncio è arrivato quando la rielezione è solo questione di qualche manciata di voti. Si aspettava solamente questo per dichiarare chiusa una competizione (quasi) senza storia, se non per quei media che non avevano mai smesso di raccontare un testa a testa che in realtà non c'è stato.

5.06: i democratici mantengono la maggioranza al Senato.

USA 2012 Risultati Vigo County Indiana

4.11: la piccola Vigo County è arrivata alla fine dello spoglio dei voti e ha attribuito la vittoria a Barack Obama. Si tratta, come vi raccontavamo, di un 1,7% della popolazione dell'Indiana, che però non ha praticamente mai sbagliato nella scelta del candidato vincente (2 soli errori in 134 anni). Stando ai risultati, gli abitanti di Vigo sembrano averci visto giusto anche questa volta.

4.04: New Hampshire ad Obama, lo spoglio sta portando in questa direzione il Granite State. Al momento il conteggio più accreditato recita Obama 147 Romney 158, ma il vantaggio del presidente uscente in Ohio e soprattutto in Florida mantiene tranquilli i sostenitori democratici.

4.00: La CNN conferma, senza particolari sorprese, lo Utah per Romney. Per quanto gli riguarda gli Exit Poll c'è la conferma dell'Iowa (52% a 46%), il Montana per Romney e il Nevada (51% a 45%).

3.58: 2 minuti alla chiusura delle urne in Iowa e in Nevada. Entrambi stati per Obama, Iowa in bilico.

3.34: il New York Times assegna il Wisconsin a Obama. Era dato da tutti come in bilico, tossup. Da tutti, tranne che da Nate Silver, che, su FiveThirtyEight, prevedeva una vittoria di Obama al 97%.

3.20: ecco le nuove proiezioni.
New York Times: Obama-Romney 110-154
AP 110-154
ABC 94-150
CBS 143-153
NBC 148-152
CNN 123-152
FOX 143-154

USA 2012 risultati Florida

3.13: i risultati reali in Florida rendono impossibile qualunque tipo di previsione sulle sorti dello stato, che è critico perché sarebbe decisivo in caso di vittoria di Obama. Il testa a testa è di quelli da togliere il fiato.

3.10: un Tweet da parte di Occupy Wall Street commenta il risultato del voto negli States, a prescindere dal risultato finale, in maniera amaramente ironica. «Ho votato e qualcuno della Goldman Sachs ha di nuovo vinto».


3.00: chiusi i seggi in Colorado e Wisconsin, a New York, nel New Mexico, in Wyoming e Minnesota

2.49: vediamo le proiezioni aggregate dal New York Times. Per il New York Times, Obama è a 65, Romey a 67. Stessa linea "prudente" per AP. La ABC è già avanti con le proiezioni: 79-76 per Obama. La CBS proietta Romney a 88 delegati, Obama a 78. La NBC colloca Romney a 89, Obama a 64. La CNN ora dà Romney a 82, Obama a 64. Fox News proietta il candidato repubblicano a 88, Obama a 78.

2.40: secondo le stime più prudenti, Obama è avanti 65 delegati a 51. Il Presidente uscente è avanti nettamente anche in Florida, con i risultati che vi abbiamo già spiegato (sui quali, per ora, il mainstream glissa). Ecco, comunque, i risultati definitivi stato per stato, man mano che vengono resi noti.

2.17: cambia la musica in Florida: sempre un testa a testa, ma questa volta Romney è avanti di circa 70mila voti (50% a 49%).

Elezioni USA 2012 - Georgia 2%
Elezioni USA 2012 - South Carolina 3%
Elezioni USA 2012 - Florida 12%

2.00: secondo le proiezioni della CNN, Obama è avanti 64 grandi elettori a 40. Secondo l'emittente, Connecticut, Delaware, District Of Columbia, Illinois, Maryland, Massachussets, Maine (3 su 4), Rhode Island vedranno la vittoria di Obama, l'Oklahoma a Romney.

Gli exit poll parlano ancora di un testa a testa in Florida, con lieve vantaggio per Obama. Obama sarebbe avanti 52%-47% anche in Pennsylvania.

Elezioni USA 2012 - Se Obama vince in Florida

1.47: non è per rovinarvi l'attesa né la tensione narrativa, ma piuttosto per offrire un servizio, attraverso lo straordinario lavoro di copertura del NY Times. Se Obama dovesse vincere in Florida, a quel punto avrebbe 255 situazioni utili su 256. A Romney non resterebbe che vincere in North Carolina, Virginia, Wisconsin, Colorado, Iowa, Nevada e New Hampshire. Il che significa una cosa molto semplice, visto che il New Hampshire è già saldamente democratico: se Obama dovesse vincere in Florida, sarà rieletto Presidente degli Stati Uniti d'America. Al momento, con il 35% dei voti scrutinati, Obama è al 52%, Romney al 48%.

1.35. Dati reali: Mitt Romney ha vinto in Kentucky, Barack Obama ha vinto in Vermont. Sarà una lunga notte, in cui i dati, le proiezioni e le valutazioni mescolate alle varie possibilità statistiche si sovrapporranno. Anche se quel che si profila all'orizzonte è già abbastanza evidente.

1.31: secondo gli exit poll della CNN, testa a testa in North Carolina e Ohio a Obama (51% a 48%).

1.30: chiusi i seggi in Ohio, West Wirginia e North Carolina.

Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati in diretta

Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati, South Carolina, 1%
Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati, Florida 1%
Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati, Kentucky 6%

1.18: cambia il risultato parziale in Florida: 50-50. E' il testa a testa previsto.

1.17: con il 4% dei voti scrutinati, secondo la CNN Obama è avanti in Florida.

Elezioni USA 2012 - CNN exit poll Virginia

1.02: exit poll interessanti per la Virginia. Lo stato vede un testa a testa serratissimo fra i due contendenti, accreditati entrambi del 49% dei voti.

1.01: per il momento, nessuna sorpresa. Secondo la CNN, Obama ha già 3 grandi elettori (dal Vermont), contro gli 8 di Romney (dall'Indiana).

Vigo County Contea Indiana Pro Obama

0.39: Vigo County, in Indiana, è una contea che rappresenta l'1,7% della popolazione dello stato. Solo due volte, dal 1888, gli abitanti di Vigo County hanno sbagliato a scegliere il candidato: a parte quelle due eccezioni, hanno sempre azzeccato il nome del nuovo Presidente degli U.S.A. Perché? «Good question».

Mentre raccontano questa storia sulla CNN, la contea si colora di blu (è appena arrivato il 17% dei risultati di quella contea), unico settore blu (democratico, a favore di Obama, dunque) dello stato: gli altri sono tutti rossi, a favore di Romney (che, appunto, si aggiudicherà l'Indiana). Il conduttore commenta:

«Huh! E' appena diventato blu!»

7 novembre 2012, ore 0.20: non credete a chi parla già di grandi elettori assegnati. Il risultato è ancora 0-0. Certo, ci sono i primi risultati ufficiali, parzialissimi, che derivano da uno spoglio di meno dell'1% dei voti in Indiana, Kentucky e New Hampshire (si tratta, in quest'ultimo caso, probabilmente, di voti anticipati, visto che in New Hampshire i voti sono ancora parziali). Nessuna sorpresa, fino a questo momento: Indiana e Kentucky e sono già a favore di Romney, il New Hampshire a favore di Obama. Ma parlare di risultati è davvero troppo presto. Diamo comunque per scontato che Indiana e Kentucky finiranno a Romney (19 delegati in tutto), mentre il New Hampshire sarà per Obama (4 delegati). La battaglia, però, si combatte altrove.

Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati

Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati - New Hampshire 1% dello spoglio
Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati - Kentucky, < 1% dello spoglio
Elezioni Presidenziali USA 2012 - I risultati - Indiana, <1% dello spoglio

L'election day live

23.43: fra poco più di un quarto d'ora, inizierà la chiusura dei seggi in Indiana e Kentucky. In New Jersey hanno spostato la chiusura della possibilità di inviare voti via mail dalle 17 locali di oggi alle 20 locali di venerdì prossimo. La cosa dovrebbe essere del tutto ininfluente.

23.29: YouTube ha organizzato una copertura eccezionale, con collegamenti in diretta con una serie di emittenti (da Al Jazeera alla ABC al live del New York Times).

22.10: si registrano, come al solito, parecchi e disparati disguidi e irregolarità nel voto, raccolti dal Washington Post. L'irregolarità più incredibile di tutte? La voting machine che trasforma un voto per Obama in un voto per Romney. Non è uno scherzo, c'è un video a testimonianza.

21.32: Ron Paul, come al solito, si distingue per le sue posizioni fuori dal coro. Il repubblicano, noto per essere il Campione della Costituzione, guidato nelle sue scelte politiche proprio dalla Carta anziché dall'appartenenza al GOP, ha rilasciato un'intervista alla CNN nel corso della quale ha dichiarato:

«Non penso che ci sia molta differenza fra i due candidati, e penso che la vittoria di oggi sarà lo status quo. Continueremo con la stessa politica di base che abbiamo avuto per molto tempo, così non vedo affatto queste elezioni e il modo in cui finiranno, come cruciali»

Una tesi di cui parlavamo anche qualche giorno fa, provando a raccontare Obama e Romney come due moderati dei rispettivi schieramenti, rappresentati come diametralmente opposti per mere questioni di narrazione politica.

USA 2012 - Chi vincerà? Barack Obama al 90,9%

USA 2012 - I Sondaggi Stato per Stato e tutte le proiezioni del 6 novembre 2012
USA 2012 - I Sondaggi Stato per Stato - Alabama, 6 novembre 2012
USA 2012 - I Sondaggi Stato per Stato, Alaska, 6 novembre 2012
USA 2012 - I Sondaggi Stato per Stato, Arizona, 6 novembre 2012
USA 2012 - I Sondaggi Stato per Stato, California, 6 novembre 2012

20.29: vediamo insieme le ultime proiezioni tratte dai sondaggi diffusi nell'ultimo giorno utile, quello di ieri, e rielaborate dal metodo statistico di Nate Silver, che abbiamo citato più volte in questi giorni di maratona elettorale.

Secondo l'autore di FiftyThirtyEight, che ha guidato lungamente la linea editoriale fin qui scelta (abbiamo evitato di accordarci fin da subito a chi parlava di un testa a testa serrato o di Mitt Romney in vantaggio su Obama), Obama ha il 90,9% di possibilità di vittoria. Sempre sulla base statistica di Silver, Obama dovrebbe avere addirittura 313 grandi elettori, oltre a sopravanzare di quasi due punti l'avversario nel voto popolare.

Naturalmente, solo i dati effettivi potranno confermare o meno le elaborazioni di Silver, che ha puntato molto sull'applicazione del proprio lavoro matematico (che prevede anche, oltre all'analisi statistica, simulazioni di migliaia e migliaia di scenari possibili per il voto di oggi) in queste elezioni.

19.46: abbiamo detto più d'una volta, da queste parti, che l'Ohio è considerato uno stato decisivo per le elezioni del Presidente degli USA. Ma perchè? Apparentemente non c'è alcun motivo, eppure la storia dice che nessun repubblicano è mai stato eletto alla Casa Bianca senza aver vinto in Ohio, e dal 1960 tutti coloro che hanno vinto in Ohio sono diventati Presidenti. Si tratta, ovviamente, di una mera casualità.

Per esempio, nel 2000 Al Gore perse non solo per l'Ohio, ma anche per la Florida, il New Hampshire e il Missouri (in questi ultimi due stati il testa a testa con George Bush era più ravvicinato ancora che in Ohio).

Nel 2008 non fu l'Ohio a far rischiare una clamorosa sconfitta ad Obama, ma furono Colorado ed Iowa. Eppure, da quel 2000 in cui anche in Ohio ci fu uno scontro serratissimo, la leggenda dello stato decisivo si è diffusa al punto da condizionare anche le campagne elettorali (Obama e Biden ci sono andati 10 volte, Romney e Ryan addirittura 21, con tanto di appello finale) e da trasformarsi in una sorta di profezia che si autoavvera.

Infatti, secondo le proiezioni statistiche offerte da FiveThirtyEight, vista la conformazione probabile del voto negli altri stati, chi vincerà in Ohio avrà effettivamente ottime probabilità di essere eletto. Il che non significa che l'Ohio sia decisivo.

La cosa più divertente, però, è vedere i media – anche i più illustri – prodigarsi in spiegazioni acrobatiche che tentino di giustificare questa apparente virtù dello stato che apporta appena 18 delegati al computo finale, sui 270 necessari per l'elezione a presidente, scrivendo, addirittura, che l'Ohio sarebbe un microcosmo senza eguali, rappresentativo, in piccolo (come una specie di Stato-Frattale) della situazione degli USA. Lo dice addirittura la CNN, e tutti gli altri a rincorrere.

19.24: Joe Biden ha votato a Grenville, in Delaware. Ad un cronista che gli ha chiesto se sarà il suo ultimo voto per se stesso, il Vicepresidente degli Stati Uniti ha risposto: «Non penso proprio», lasciando aperta la porta per una sua candidatura nel 2016.

14.22 - Se alle 2 del mattino, ora italiana, Obama avrà preso davvero Virginia e Ohio fra gli stati incerti sarà già il momento del "game. set. match" (o quasi) con l'arrivo dei dati da altri 17 stati. La Pennsylvania, con i suoi 20 delegati, dovrebbe scegliere il democratico (salvo sorprese che sarebbero incredibili) così come il New Hampshire mentre la Florida (29 delegati) dovrebbe andare a Romney, ma potrebbe essere già troppo tardi.

14.15 - Altri momenti chiave della lunga notte delle Elezioni USA 2012? Dopo la Virginia sarà il momento dell'Ohio. "Nessun repubblicano vince senza l'Ohio", questo è l'adagio che siamo stati sempre abituati ad ascoltare, ma con Obama in vantaggio i media (per alimentare la "sfida a due") hanno cominciato a costruire altre ipotesi con combinazioni di stati incerti che andrebbero a Romney consentendogli la vittoria.

All'1.30 i seggi saranno chiusi i Ohio, una combinazione Virginia + Ohio sarebbe già una mazzata (quasi) definitiva a Romney. Alla stessa ora arriveranno i primi dati su North Carolina e West Virginia, due stati "facili" per Romney, ma conteranno poco.

14.05 - Quando scopriremo il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America? Gli scenari sono variegati, ma gli ottimisti pro-Obama sperano di chiudere la partita già intorno alle 3 del mattino, in largo anticipo. Per quell'ora si saranno chiuse le urne in alcuni stati "in bilico" che i sondaggi danno ad Obama.

Alle 1.00 saranno chiusi i seggi in Kentucky, Indiana, Virginia, Georgia, South Carolina e Vermont. La Virginia è la prima vera "chiave". 16 delegati, se andranno ad Obama sarà la prima svolta, se andranno a Romney sarà la prima sorpresa. Ce ne vorrebbero molte altre per determinare una vittoria del repubblicano, ma partire dalla Virginia sarebbe un'ottima notizia.

Elezioni presidenziali USA 2012: seggi aperti (Foto)

Elezioni presidenziali USA 2012 - Seggi aperti
Elezioni presidenziali USA 2012 - Seggi aperti
Elezioni presidenziali USA 2012 - Seggi aperti

13.30 ore italiane: i seggi sono aperti. Nell'immagine, alcuni elettori si recano al voto. Ormai la palla è passata a loro, la campagna elettorale è finita. Quella che è stata senza ombra di dubbio la campagna elettorale più costosa di sempre, ora si trasforma (di nuovo, dopo i dibattiti) in grande show.

6 novembre 2012, ore 8.16: ci siamo, è il giorno, è iniziato l'Election Day. Nei sondaggi di ieri, lunedì 5 novembre, le circostanze non sono cambiate affatto nella sostanza. Barack Obama guida in 8 su 12, due sondaggi indicano un pareggio, altri due, invece, suggeriscono Romney avanti di un punto nel voto popolare.

L'effetto post-Denver è decisamente terminato per il candidato repubblicano, e il democratico sembra sempre più senza rivali.

Tutti i sondaggi e l'avvicinamento all'Election Day

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