L'Onda studentesca cerca l'alleanza con i lavoratori. E chiede alla Cgil lo sciopero generale

Gli studenti non si sono accontentati del “mezzo” passo indietro del ministro Gelmini e del governo. E dopo tre settimane di lotta hanno proseguito con intensità la protesta e la mobilitazione.

Il fatto significativo, che potrebbe dare una svolta al “movimento” della scuola, è l’aggancio degli studenti con il mondo del lavoro per sancire una nuova alleanza politica dall’esito attualmente non prevedibile.

Insomma, gli studenti hanno capito una verità storica: senza l’alleanza con i lavoratori, non si vince.

Così l’Onda è intervenuta all’assemblea nazionale dei delegati della Fiom-Cgil chiedendo solidarietà e addirittura uno sciopero generale che di fatto paralizzi il paese.

Nel documento dell’Onda si prende di mira il governo il cui “consenso, come le bolle finanziarie americane, si sgretola appena si ha il coraggio di metterlo in discussione”. Il documento aggiunge: “Le lotte studentesche dimostrano che se si costruisce il conflitto, se si pratica una reale opposizione, il governo va in crisi”.

Da ciò la richiesta di uno “sciopero generale immediato, con al centro la richiesta di abrogazione della legge 133 e del decreto Gelmini 137, appena convertito in legge”.

Finchè si discute, tutto bene. Ma, come si dice, “prima il pensiero”. Ragazzi, lottate: ma studiate!. Ripassatevi il Lenin de “L’estremismo malattia infantile del comunismo”. Poi ne riparliamo.

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