Ucraina: varato nuovo Governo con ministri stranieri "scelti" dalla Nato

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Dopo le elezioni, la Verchovna Rada, il Parlamento ucraino, ha dato la fiducia al nuovo governo con 288 voti a favore (62 in più rispetto al quorum richiesto). Definirlo filo-occidentale è un eufemismo, meglio sarebbe dire che è stato selezionato a tavolino dalla Nato. I membri del nuovo esecutivo sono tutte personalità che hanno sostenuto le proteste dello scorso anno e il regime che ne è conseguito. E, inoltre, fra di loro ci sono anche alcuni stranieri.

Gli stranieri, sostenuti dalla coalizione di partiti di destra e di estrema destra che ha vinto le elezioni, saranno chiamati a dirigere dicasteri chiave:

Il nuovo ministro delle Finanze è la cittadina statunitense (di origini ucraine) Natalia Jaresko. Quest'ultima è amministratore delegato di un fondo di investimenti (Horizon Capital) che opera in Ucraina, Moldavia e Bielorussia.

Il dicastero dell'Economia è andato al banchiere lituano Aivaras Abromavicius. E' partner della società di investimenti East Capital, che lavora in Ucraina da circa 20 anni e in passato ha ricoperto incarichi al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Alla sanità andrà il georgiano Alexander Kvitashvil. Ex ministro della Salute e del Lavoro nel governo di Tbilisi e fedelissimo dell'allora presidente "anti-russo" Mikhail Saakhasvili (che oggi vive negli Usa perché sotto processo in patria).

Il presidente Poroshenko ha giustificato la scelta dei tre stranieri, affermando che sono tre personalità che possono aiutare a ridimensionare le aggressioni di Valdimir Putin e a mettere in campo le riforme radicali e la lotta alla corruzione". Inoltre, il presidente ha concesso ai tre ministri la cittadinanza ucraina seduta stante, visto che è illegale farsi governare da cittadini di altre nazionalità.

Ma come si è arrivati a scegliere i tre ministri naturalizzati? La cosa è veramente sbalorditiva: due società di selezione di personale, Pedersen & Partners e Korn Ferry, hanno individuato 185 potenziali candidati tra gli stranieri residenti a Kiev e tra i membri della comunità ucraina che lavorano all’ estero (negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Uniti). A superare i colloqui sono state 24 personalità, alcune destinate a svolgere il ruolo di funzionari, altri quello di titolari dei dicasteri.

Dunque, parte dei nuovi ministri è stata scelta da hed hunter (definzione: Gli head hunter o cacciatori di teste sono coloro che ricercano le migliori risorse disponibili sul mercato partendo dalle esigenze dei clienti/aziende). Dietro i cacciatori di teste delle due società di selezione, ci dice oggi Il Sole 24 Ore, "c'è la mano della Fondazione Renaissence, network globale di consulenza politica, finanziato del miliardario americano di origini ungheresi George Soros. Secondo il KyvPost, Soros avrebbe pagato più di 80mila dollari per sostenere le due società coinvolte nella selezione di personale".

Soros, tra gli uomini più ricchi del globo, speculatore ed esperto di insider trading, ha detto quest'anno alla Cnn di aver personalmente finanziato il colpo di Stato in Ucraina. In molti lo hanno lodato sulla stampa per questa schietta ammissione perché toglierebbe di mezzo l'ipotesi del complotto occidentale nella "rivoluzione" ucraina.

Segnaliamo, infine, che i ministri della della Difesa, Stepan Poltorakv, e degli Esteri, Pavlo Klimkin, sono stati riconfermati. Entrambi sono in quota Poroshenko e vicini all'Unione Europea. Tuttavia se si tiene presente l'influenza dei ministeri economici e la linea del presidente del consiglio, Arseni Iatseniuk, si comprende bene che gli Usa hanno ottenuto un peso politico maggiore, rispetto alla Ue, all'interno del nuovo esecutivo.

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