Magdi Allam e le cinque buone ragioni per non fare le primarie del Pdl

Le primarie del Pdl, meglio evitarle, per cinque buoni motivi. Lo sostiene, in un articolo pubblicato oggi dal Giornale, niente meno che Magdi Cristiano Allam, giusto un anno dopo il prezioso intervento sulla necessità del ritorno alla lira. Il presidente di Io amo l'Italia - che tra due giorni presenterà l'accordo elettorale La Nuova Italia per le Elezioni del 2013 a Roma - ritiene che la scelta delle primarie per la designazione del successore di Berlusconi quale candidato premier siano prive di senso, se non controproducenti della serie “continuiamo a farci del male”.

Vediamo perché.
1) Per iniziare il Pdl rischierebbe di implodere in seguito alla possibile scelta innovatrice annunciata ripetutamente da Silvio Berlusconi: con un nuovo nome, nuovi candidati precettati e non contaminati dalla gestione del potere negli ultimi vent'anni.
2) Inoltre l'attuale legge elettorale è basata su un premio di maggioranza per le coalizione, che incentiva i partiti ad allearsi anziché presentarsi separatamente.
3) Sarebbe poi del tutto inutile svolgere delle elezioni primarie il cui esito sarebbe già annunciato, con l'attuale segretario nazionale Angelino Alfano già incoronato.
4) Una candidatura ancora più inopportuna dopo la sconfitta che lo stesso Alfano ha subito alle regionali in Sicilia.
5) Non servirebbe poi andare a votare, dato che proprio la suddetta scelta di Alfano è concepita per favorire l'alleanza con l'Udc di Casini e il soggetto nuovo che unisce Montezemolo e i cattolici di Todi-2 (Andrea Riccardi, Andrea Oliviero e Raffaele Bonanni), con l'obiettivo di sostenere un nuovo governo guidato da Mario Monti all'indomani delle elezioni.


Dopo aver elencato le 5 buone ragioni per non fare le primarie del Pdl (a dire il vero molto poco convincenti), Magdi Allam spiega il senso di tutta la riflessione:

Se invece Berlusconi coltiva genuinamente la volontà di voltare pagina rispetto ad un'esperienza che non fa onore alla nostra democrazia e che sta uccidendo l'economia reale accrescendo la sofferenza e il malcontento popolare, allora promuova delle primarie di coalizione, coinvolgendo tutti i soggetti politici del centro-destra che condividono l'obiettivo di porre fine alla tecnocrazia e alla dittatura finanziaria, che aspirano al riscatto della nostra sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale.

Tradotto: voglio candidarmi pure io! Altro che 5 buone ragioni...

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