I numeri del terrore, Loretta Napoleoni a PolisBlog:" Cambiare gli orizzonti dell'economia"

da https://lanapoleoni.splinder.comLoretta Napoleoni è un'esperta di terrorismo a livello mondiale e consulente per la BBC e la CNN, editorialista per El Pais, Le Monde e The Guardian. In Italia pubblica su vari giornali tra cui la D/La Repubblica, l'Unità, Internazionale.

E' autrice di due libri che hanno fatto il giro del mondo, "I numeri del terrore" e "Economia canaglia", ed è stata conosciuta in Italia dal grande pubblico in occasione delle sue ultime partecipazioni a trasmissioni politiche (in particolare da Augias e ad Anno zero) riguardanti la crisi finanziaria statunitense e globale (a questo proposito molto interessanti un paio di interviste rilasciate a Repubblica Tv e Booksweb tv).

A Polisblog spiega la situazione economica e politica oggi a livello globale.

Loretta Napoleoni, come finirà secondo lei la crisi attuale e, potrà rappresentare un punto di ripartenza per un'economia più etica?

Si questa crisi potrebbe cambiare la nostra economia totalmente e farci capire che lo sviluppo economico che poggia sullo sfruttamento delle risorse senza tenere conto della necessita' che si rinnovino e' sbagliato. Anche l'elezione di Obama potrebbe contribuire a un grande cambiamento, le sue promesse sono per una redistribuzione del reddito piu' equa. Il problema e' l'assenza di una teoria economica alternativa, che abbia come orizzonte l'etica e non il profitto. Bisogna che gli economisti inizino a pensare sulla base di un mondo diverso da quello che si credeva esistesse fino ad oggi

Quando parla di politiche occidentali che hanno creato e fomentato un allarme terrorismo cosa intende? E, dopo la vittoria di Obama, cambierà qualcosa?
Mi riferisco alle politiche della paura dell'amministrazione Bush con le quali si e' terrorizzato il mondo. Politiche che ci hanno fatto credere che la minaccia del terrorismo fosse molto piu' seria di quanto in realta' lo era. Obama puo' cambiare queste politiche ma non sono certa che lo fara', la sua posizione riguardo all'Iraq e' cambiata molto ed anche rispetto all'Iran la sua posizione e' molto conservatrice.Non dobbiamo fare l'errore di credere che Obama sia un nuovo Zapatero, la macchina politica americana e' in movimento da mesi. E poi c'e' il problema finanziario, eredita un debito di 10 mila miliardi di dollari, questo debito gli impedira' di fare tante riforme che ha promesso

Quali saranno secondo lei (se ci saranno) le conseguenze della crisi economica sulle guerre in Afghanistan e Iraq? E sulle spese militari dei paesi occidentali (in particolare l'Italia)?
La guerra al terrorismo e' una follia economica, quindi la prima conseguenza e' l'impoverimento dell'America. Sul piano politico le guerre hanno alimentato la propaganda jihadista, facilitando il reclutamento e l'attivita' terrorista nel mondo musulmano. Le spese militari sono cresciute in tutti i paesi occidentali, inclusa l'Italia. Io sono dell'opinione che la soluzione bellica non funziona, bisogna usare la strada diplomatica ma nessuno sembra intenzionato a farlo. Bisogna mobilitarsi e fare pressione sui politici

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